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<title>Forum Anonimascrittori Discussione: cappa e l'intreccio romanzesco</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/</link>
<description>Anonima Scrittori - La pagina bianca. Un'idea. La sfida.</description>
<language>en</language>
<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 04:42:25 +0000</pubDate>

<item>
<title>A su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7982</link>
<pubDate>Dom, 29 Ago 2010 18:30:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7982@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Esatto.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>tcd su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7981</link>
<pubDate>Dom, 29 Ago 2010 18:29:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>tcd</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7981@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;&#60;strong&#62;@Mauz:&#60;/strong&#62;&#60;br /&#62;
&#60;blockquote&#62;Se ci rifletto, sempre per gli indiani, mi accorgo che Azione si deve tradurre esattissimamente con Karma e anche tutti gli effetti dell'Azione sono Karma. Non solo, quello che in occidente si chiama Peccato, e da loro non esiste, é sempre Azione, Karma, dunque Karma che genera Karma. Un peccato che genera la corrispettiva, naturale punizione in India non è altro che Azione che genera Azione, senza dunque il peso inutile di queste coscenze cattoliche sbriciolate sul nascere...&#60;/blockquote&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Non proprio: il Karma non è l'Azione. E' semmai una specie di &#34;raccolta punti&#34; (per ogni azione/inazione/pensiero che fai nella tua vita ti becchi tot &#34;punti&#34;) che si estende per tutto il ciclo di rinascite e che ogni tanto, raggiunto un certo &#34;ammontare&#34; di punti (positivi o negativi), decide di mandarti a casa il &#34;regalo&#34; in forma anonima. Che puo' pure essere bello o brutto. Ma che comunque ha un suo perché. A te il divertimento di capire quale possa essere :)&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Lo so, è una spiegazione non proprio autorevole, ma è la sintesi del concetto di karma in senso buddista.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>tcd su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7979</link>
<pubDate>Dom, 29 Ago 2010 17:19:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>tcd</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7979@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;A' lavandaia, e bloccalo suvvia. Quel Mattioli e' solo un cretino come tanti.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Poi, dopo averlo bloccato, per non leggere più i suoi messaggi passati presenti e futuri, cancellali tutti tutti tutti anche quelli che tu (eventualmente) gli avevi inviato prima di capire che era un rompipalle che, con la scusa di &#34;stimolare un dibattito&#34; ti viene a rompere le scatole pure al cesso.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Ma proprio tutti tutti. Se vuoi, il giorno che scendo a latina a far vedere mia figlia a K, mi porto anche una chiave cromata e faccio la festa alla macchina del Mattioli incidendogli sul cofano &#34;A' Mattio', hai veramente rotto!&#34;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;(Sensi, ti diffido dall'avvisare il tuo psicanalista, se è sempre lui.)
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>A su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7953</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 11:29:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7953@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;1) Io rispondevo in breve a &#34;mariuccia&#34;, quindi ovviamente ho spiegato alla carlona&#60;br /&#62;
2) Nietzsche sa benissimo la distinzione in oggetto, ma Lei cita un testo giovanile ('72), se andasse ai testi successivi all'80 vedrebbe che ad un certo punto si fa strada quello che viene detto &#34;prospettivismo&#34;, e che non mi va di spiegare perchè se lo può leggere in qualsiasi buon manuale&#60;br /&#62;
3) Lei viene a insegnare l'etica antifascista citando un tale &#34;N&#34; (sic) Eliade. Forse voleva dire M(ircea) Eliade, quello storico della religione che amava Codreanu e pensava che fosse un eroe? Come direbbe Sensi Caciottaro, non è che lei può venire qua e pensare che siamo  con la sveglia al naso.&#60;br /&#62;
4) La distinzione mitos e logos fondata sulla funzione dei due versanti del cervello (destra e sinistra) è qualcosa che farebbe ridere i polli se fosse allegata come &#34;argomentum&#34; in un dibattito filosofico. va bene per Gente o Chi.&#60;br /&#62;
5) Cameriere ha ragione: tante citazioni ma poca sostanza. Il suo discorso è fumoso e rivela una scarsa perizia tecnica&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;6) lucrezio... ma lei sa cos'è una figura retorica? ma Lei sa che in età ellenistica era uso deificare i filosofi, quasi che il loro sapere fosse dato dal Dio? Lo fa Lucrezio con Epicuro , come altri con Plotino, Platone, Socrate, Pitagora, Apollonio, Cristo...&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;saluti da Latina.&#60;br /&#62;
ale
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>tataka su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7951</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 11:15:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>tataka</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7951@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Ancora te manda mail? Secondo me s'è preso una cotta per te   &lt;img src="http://www.anonimascrittori.it/forum/bb-plugins/bb-smilies/default/icon_biggrin.gif" title=":D" class="bb_smilies" /&gt;    &lt;img src="http://www.anonimascrittori.it/forum/bb-plugins/bb-smilies/default/icon_biggrin.gif" title=":D" class="bb_smilies" /&gt; 
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>la lavandaia su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7950</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 10:21:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>la lavandaia</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7950@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Non c'è bisogno di nessuna segnalazione all'autorità giudiziaria.&#60;br /&#62;
E' mia consuetudine non replicare alle follie... passo oltre e cestino.&#60;br /&#62;
Non si spreca il tempo appresso al nulla!
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>k su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7947</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 03:30:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>k</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7947@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Hai indovinato, Mauz: vai a fare in culo, vai. Quale altra risposta potrebbe soddisfarti - evidentemente - se già non t'è bastato tutto quello che ho pure scritto sul fascismo? Ma hai mai sentito parlare di &#34;complessità del processo storico&#34;, o di quello che una volta si chiamava &#34;materialismo dialettico&#34;? No, tu insisti e vuoi per forza le &#60;em&#62;reductio ad unum&#60;/em&#62;? Valle a cerca' da un'altra parte. Io non ciò più tempo da perde.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;(Comunque, come dice il Presidente Mao che lui sì, la dialettica la conosceva, non esiste alcun accadimento o fatto storico, o alcun aspetto del cosmo o della vita umana, che sia nella sua interezza catalogabile come &#34;positivo&#34; o &#34;negativo&#34;. Ogni cosa - e soprattutto ogni fatto storico - contiene in sé elementi sia positivi che negativi. Se e quando noi dobbiamo esprimere un giudizio di positività o di negatività su un determinato fatto, dobbiamo quindi farlo sulla base di un computo quanto più preciso di tutti gli elementi che vi si sono espressi e/o che ne sono stati poi determinati. E' un giudizio cioè di &#34;prevalenza&#34;. Se gli elementi positivi prevalgono sui negativi in ragione pressappoco del 70 per cento, allora l'intero fatto non può non essere considerato, nella sua globalità, che &#34;positivo&#34;. E viceversa.&#60;br /&#62;
In quest'ottica quindi - e valutando gli esiti tragici prodotti dal fascismo in Italia, quali le leggi razziali, la politica di potenza e d'aggressione, le guerre dichiarate e perse - io credo onestamente che l'esperienza fascista non possa che considerarsi complessivamente, e drammaticamente, negativa.&#60;br /&#62;
Questo giudizio complessivo di &#34;negatività&#34; però - che resta tutto e insindacabile, nella sua assoluta prevalenza - non può consentire in sede di valutazione e giudizio storico la cassazione, l'oblio o la &#34;scancellatura&#34; anche degli elementi positivi che pure si sono prodotti durante il ventennio. Chi lo fa, mente. E bara al gioco del &#34;fare storia&#34;.&#60;br /&#62;
Mo' se hai capito hai capito, se non hai capito so' cazzi tua. Dice: &#34;E Berlusconi?&#34;. Berlusconi è cronaca, non è storia, e io non m'occupo di cronaca, nel mio lavoro. Comunque - anche se mi riesce veramente difficile, se non impossibile, farmi venire in mente qualcosa di positivo, davvero fatta da Berlusconi - non ho alcuna difficoltà a pensare, secondo il metodo del Presidente Mao, che anche in lui possano esserci od esserci stati alcuni elementi di positività.) (Il dramma, però, è che al momento non mi vengono in mente neanche quelli della sinistra nominale.) &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#60;strong&#62;&#34;Dribblare&#34;, però, lo dici a tua sorella. Io non ho mai dribblato nessuna domanda - in sessant'anni - chiunque, fuori i matti, mi ponesse per la strada.&#60;/strong&#62;
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>rindindin su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7945</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 02:26:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>rindindin</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7945@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Daccordo con Cameriere. mi andrò a far una bella birra con lui e probabilmente ci scapperanno pure due risate. ci scuseremo poi per questo e faremo ammenda...
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>urbano su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7942</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 18:35:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>urbano</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7942@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Si chiama stalking&#60;br /&#62;
se è oltre soglia&#60;br /&#62;
si segnala all'autorità giudiziaria&#60;br /&#62;
e all'ordine professionale.&#60;br /&#62;
Magari è meglio prima al secondo chiedendone conto e poi magari...
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Torquemada su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7941</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 17:33:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torquemada</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7941@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;no, grazie
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>la lavandaia su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7940</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 16:41:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>la lavandaia</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7940@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;A proposito di psicoanalista...&#60;br /&#62;
Continua a mandarmi mail su fb nonostante lo abbia più volte diffidato.&#60;br /&#62;
Messaggi lunghissimi che mi scoccio a leggere.&#60;br /&#62;
Se volete li copio qui... fatemi sapè!
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>cameriere su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7939</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 15:49:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>cameriere</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7939@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;non sono armato&#60;br /&#62;
né di sapienza né di pazienza&#60;br /&#62;
per seguire quello che andate dicendo.&#60;br /&#62;
non ci vedo più bene&#60;br /&#62;
e fatico a leggere&#60;br /&#62;
e poi,&#60;br /&#62;
fa un gran caldo.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;m'avete stancato,&#60;br /&#62;
e mi sento frustrato&#60;br /&#62;
perché&#60;br /&#62;
non all'altezza.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;scrivete di meno (battute)&#60;br /&#62;
citate di meno,&#60;br /&#62;
direte di più.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;spero che con l'autunno&#60;br /&#62;
vi si freddino le cervella&#60;br /&#62;
e i pensieri siano meno sciolti.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;c'è un pezzo di &#60;a href=&#34;http://www.repubblica.it/spettacoli-e-cultura/2010/08/26/news/barbari_2026-6516602/?ref=HREC2-5&#34;&#62;baricco&#60;/a&#62;&#60;br /&#62;
che cade a pennello.&#60;br /&#62;
anche quello, però,&#60;br /&#62;
troppo lungo,&#60;br /&#62;
si sente troppo bello.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Torquemada su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7938</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 14:00:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torquemada</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7938@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Ammazza tutta sta tiritera per arrivare, più o meno, alla stessa domanda di uno psicanalista di Latina. Che però, ad onor del vero, ciaveva messo molto meno. Ma dicci Mauz, te che mestiere fai nella vita?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>SCa su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7937</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 13:19:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>SCa</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7937@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Amen
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>mauz su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7936</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 13:16:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauz</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7936@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;E' finito.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>mauz su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7935</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 13:12:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauz</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7935@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Giusto Torque, tranquillo, diamo un taglio a 'sta broda, è l'ora! Serve una conclusione. Come il mio collega Bassoli che: le mattine apre gli occhi e cerca di inventare un modo nuovo per mettere insieme il pranzo e la cena, sarà meglio che mi sbatta altrimenti. Non sono mica Diderot che sarebbe andato avanti gratis fino al volume ULK/ZAGOR. Continuassi pure altre dieci pagine, nulla farebbe diminuire quello che resta da dire. Le premesse son date, atterreremo sulla conclusione con la delicatezza di un aliante. Ci sono due strade aperte ancora, qualcuno potrebbe accusarmi d'essermi barcamenato, ma era un trucco. Dunque, date le premesse, la domanda prevedibile, inderogabile, ovvia adesso è: allora K è di quelli buoni o non è di quelli buoni. Chiunque potrebbe fornire la sua conclusione e meglio di chiunque forse egli stesso. K è uno scrittore di rango? Possiamo metterlo nel novero dei campioni? Se sì sbarrare la casella a destra sennò...&#60;br /&#62;
Si tenga presente che all'ordine del giorno abbiamo anche la vicenda (la menata) Strega, Mondadori, Canale e la domanda delle domande, quella rivolta a K, che lui deve dribblare diciotto volte al giorno e anche se non gliela fanno la pensano: ma allora il fascismo era buono o cattivo? Perché se magari era buono allora anche Berlusconi magari potrebbe essere buono, vedi mai, siccome noi non abbiamo occhi, orecchie, portafoglio, spiegalo tu!&#60;br /&#62;
Che potrà mai rispondere il nostro per la milionesima volta se non un sacrosanto: affanculo! Che potremo noi rispondere all'altra domanda dunque, quella sullo scrittore, noi che non abbiamo vinto neanche la riffa della parrocchia? Vedi mai...!?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Torquemada su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7934</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 12:29:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torquemada</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7934@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Mauz, ma mo ci insegni pure come smontare e rimontare una motocicletta?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Faust Cornelius Mob su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7931</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 11:23:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Faust Cornelius Mob</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7931@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Grazie, A, per questo back to basics.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Il ripasso giova sempre.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>mauz su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7930</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 10:30:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauz</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7930@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Neppure Lucrezio è un “razionalista” nel senso specifico di materialista (Luciano da questo punto di vista è insuperabile, non crede neanche se vede). Di ratio ne ha eccome tuttavia. Si vada a riprendere quella parte dove Prometeo in persona consegna agli uomini la scrittura, la matematica, la geometria, le arti, le scienze, le tecniche, l'agricoltura, insomma tutto il sapere umano per Lucrezio sembra possedere un'origine ancestrale e divina. Mito puro.&#60;br /&#62;
Sempre in attesa d'essere contraddetto su quel punto, vado avanti.&#60;br /&#62;
Quello che sostenevo è che nella storia della letteratura e nell'arte ha prevalso sempre il fiabesco, l'allegorico, il misterioso, il visionario, l'intuizione ispirata e istantanea. Sempre s'è avvertita una distanza tra l'autore e la sua creazione. Il romanzo realista, quello della borghesia (come si insegna), talvolta è diverso, crede o finge di credere al trucco della sua illusione.&#60;br /&#62;
Come il borghese crede strenuamente che il suo denaro è meritato. Ma c'è modo e modo di credere e c'è l'arte.&#60;br /&#62;
Il romanzo popolare e Manzoni che K ha citato tre ore fa stanno bene nel discorso.&#60;br /&#62;
Torno a K. K dunque, se sbaglio verrò corretto, ama e crede (abbastanza) ai suoi personaggi e alle sue corrette ricostruzioni storiche. Mi ripeterò, ma forse è giusto: K RISPETTA il personaggio, l'azione. Così facendo rispetta anche il lettore. Il lettore può calarsi con fiducia nella vicenda, per quanto controversa, per quanto complessa sia. Può farlo perché si sente rispettato.&#60;br /&#62;
La stessa cosa salta agli occhi con Simenon per l'umanità di tutti i suoi personaggi, anche i più piccoli. Maigret, per esempio, indaga soprattutto la figura dell'umile, sa che tutti siamo “umili”, tutti abbiamo le nostre miserie, ricchi e poveri. Compartecipa, condivide, capisce. Annusa l'ambiente. Segue nella testa dell'assassino e della vittima le loro ansie, le loro aspirazioni. Da qui deriva il successo commerciale di Simenon. Il lettore non si sente escluso. E' sicuro che sarà accettato e all'occorrenza giustificato. Subirà forse più volentieri una condanna se a infliggerla sarà quell'uomo corpulento e placido con la pipa in bocca.&#60;br /&#62;
In Simenon la potenza del denaro come principale motore di azione è lampante, solo l'amore apre una via di fuga, via strettissima che il denaro richiuderà ben presto...&#60;br /&#62;
Un libro che aspira a un certo successo commerciale non può nascere dall'ostilità verso il lettore, ostilità al mondo. Il lettore percepisce l'amore e la comprensione di quella voce che racconta, e ancora, soprattutto: il rispetto.&#60;br /&#62;
Perché dunque lo scrittore precedente all'anno milleottocento invece era abituato a tenere una distanza tra se e la storia, dichiarava volentieri le fonti e si sollevava spesso da ogni responsabilità dicendo: questa storia l'ho sentita, non è farina del mio sacco.&#60;br /&#62;
Presto detto. Non aveva il culto della Verità, conosceva a fondo la tradizione, non si faceva troppe illusioni di poter davvero inventare qualcosa di convincente e inedito.&#60;br /&#62;
Sapeva bene distinguere Logos e Mito e li usava entrambi al momento opportuno.&#60;br /&#62;
In parte diversamente da come dice A: “Ma già ai tempi di Aristotele, anzi un po' prima (i sofisti), e poi dopo (in breve e barbaricamente: in età romantica, e poi Nietzsche, tanto per &#34;sparare nomi&#34;), si contestò questa dicotomia fondante, dicendo che in realtà anche il logos è un mithos, e, reciprocamente, che il mithos è una forma di logos. Insomma, anche la ragione è una narrazione”. Questa spiegazione potrebbe trarre in errore. Mito e Logos sono due cose precise e diverse. Il Logos risponde a forme di ragionamento precise e ripetibili (analisi, dialettica discorsiva ecc.) e mira alla soluzione di problemi concreti, qualche volta impellenti, astratti (i numeri) o materiali. L'area della corteccia celebrale è la più recente e si sarebbe sviluppata rapidamente nell'uomo proprio attraverso le sollecitazioni pratiche, l'esercizio di attività manuali e l'utilizzo di utensili. Il Mito è un'altra cosa, serve ad affrontare problemi di tutt'altra profondità, gli organi del cervello preposti ad esso sono più antichi. L'intelligenza che lo contraddistingue è sintetica, intuitiva. Direi che soprattutto nella “Nascita della tragedia” proprio Nietzsche mostri di essere totalmente consapevole di queste differenze e ce le insegna! Poi è chiaro che una forma  non esclude l'altra, ma la integra. Se il pensiero tragico o mitico sono inaccessibili all'uomo moderno non è colpa di N. Eliade all'inizio del primo volume del  fondamentale “Histoire des croyances et des idée religieuses”, (sarebbe questo quando si gigioneggia?) ci spiega che il pensiero mitico/religioso e quello razionale/materialistico non sono nell'uomo due fasi distinte la seconda delle quali ha preso il sopravvento sulla prima. Nella storia di tutte le civiltà le due forme corrono parallelamente e a volte entrano in contatto più o meno cruento.&#60;br /&#62;
Ci sarà fra noi quello che capisce meglio il mito, che impara a vivere attraverso l'agiografia dei santi, quello che capisce i logaritmi e il liceale scoglionato che crede che le espressioni di secondo grado siano una religione impraticabile.&#60;br /&#62;
Anche se l'esperienza insegna che a capire un cazzo sono bravi tutti.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>A su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7928</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 03:47:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7928@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;@Mariuccia&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Beh, Aristotele afferma che la filosofia nasce quando il logos si stacca dal mito, ovvero quando gli uomini iniziano ad utilizzare solo il discorso razionale per spiegare il mondo, cercando le cause. Non che &#34;gli antichissimi&#34;, come lui li chiama, non si interrogassero sull'origine o su come è fatto il mondo, e di che valori contasssero, ma allegavano risposte narrando leggende di dei, eroi , e così via (Esiodo, Omero, ecc). &#34;I poeti mentono molto&#34;, dice Aristotele, che potrebbe essere sensianamente tradotto con &#34;sparano cazzate&#34;. Solo i filosofi (per tradurre oggi, &#34;gli scienziati&#34;) ne sanno qualcosa perchè &#34;cercano le cause&#34; e &#34;sanno insegnare&#34;. I poeti no. E poi il loro sapere &#34;rivelato&#34; è calato dall'alto, si basa sull'autorità. Etc.&#60;br /&#62;
Da questa impostazione si può dire che sia nato il concetto di filosofia come la si studia sui manuali, e come noi prof la raccontiamo a scuola.&#60;br /&#62;
Ma già ai tempi di Aristotele, anzi un po' prima (i sofisti), e poi dopo (in breve e barbaricamente: in età romantica, e poi Nietzsche, tanto per &#34;sparare nomi&#34;), si contestò questa dicotomia fondante, dicendo che in realtà anche il logos è un mithos, e, reciprocamente, che il mithos è una forma di logos.Inosmma, anche la ragione è una narrazione.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>k su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7926</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 03:20:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>k</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7926@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;&#60;blockquote&#62;Se qualcuno le cose me le racconta con passione io lo sto a sentire. Se vuole solo farmi sapere che ne sa più di me, passo oltre.&#60;/blockquote&#62;&#60;br /&#62;
Be', Zapho', questa è &#34;poetica&#34;.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Faust Cornelius Mob su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco/page/2#post-7924</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 01:30:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Faust Cornelius Mob</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7924@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62; &lt;img src="http://www.anonimascrittori.it/forum/bb-plugins/bb-smilies/default/icon_biggrin.gif" title=":D" class="bb_smilies" /&gt; 
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Faust Cornelius Mob su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco#post-7923</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 01:29:58 +0000</pubDate>
<dc:creator>Faust Cornelius Mob</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7923@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;capirai cosa ci mette a diventare più bella del padre...
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>zaphod su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco#post-7922</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 00:35:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>zaphod</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7922@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;&#60;blockquote&#62;avevo capito che questo lavoro lo avrebbero fatto Zaphod - che lo aveva promesso - e Mauz, che intanto ci si era accinto. L'idea di un saggio teorico a scrittura collettiva mi piaceva ed ero pure tutto speranzoso: &#34;Vediamo un po' che cazzo mi spiegano di me? Hai visto mai...&#34;. Invece pare che tra i due non sia scattato il feeling. &#60;/blockquote&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Mi corre l'obbligo di precisare che non avevo promesso proprio di fare alcunché - ma avevo solamente sottolineato con soddisfazione che il nostro umile sito era teatro di dichiarazioni che un giorno avremmo studiato nei libri di scuola, e tanto mi bastava - e pure che con il nostro sempre più simpatico topomaus (sia letto senza ironia e con affetto) avevo aperto speranzoso un credito, anzi, avevo cercato di sollecitare una maggiore chiarezza espositiva per evitare quel tono da &#34;iniziati&#34; che questa discussione rischia di prendere a ogni post.&#60;br /&#62;
(Su una cosa cià ragione magda: quando si scrive una parola difficile c'è subito qualcuno che vuole far vedere che ce l'ha più lungo e spara un concetto criptico e arcano. La stessa Magda non è esente da questo vizio falloquantofrenico con tutta la pippa su Lilith e i sette arcani maggiori della giostra delle vanità)&#60;br /&#62;
Ripeto: sono un liceale scoglionato. Normalmente passavo le ore di lezione a studiare per le eventuali interrogazioni delle ore successive o a scrivere insieme ad altri debosciati una pubblicazione nomata &#34;Sadicux&#34; che non ha mai visto altra carta che quella del diario su cui la scrivevamo. Però ciavevàmo un professore d'italiano che - il Cameriere lo sa bene - certi giorni partiva per la tangente e - solo perché sul libro di letteratura trovava scritto &#34;questione strutturale&#34; - e ti spiegava per filo e per segno e con dovizia di particolari tutta la teoria marxista. Era un fenomeno: un giorno è entrato in classe e mentre poggiava la borsa sulla cattedra ha detto: &#34;Lanzidei oggi non hai studiato!&#34;. Ma che dice, professore, altroché se ho studiato. &#34;Alora vieni qua e fammi sentire&#34;, e ho fatto una delle figure più barbine della mia non esaltante carriera scolastica.&#60;br /&#62;
Ecco. Se qualcuno le cose me le racconta con passione io lo sto a sentire. Se vuole solo farmi sapere che ne sa più di me, passo oltre. Sai quanti ce ne stanno che ne sanno più di me.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;A me questa cosa del &#34;finalismo positivo&#34; ha stonato subito appena l'ho letta. E mi ha richiamato invece una lettura che mi è stata molto utile per la tesi di laurea. Si trattava di un volume &#60;em&#62;Psicologia dei costrutti personali&#60;/em&#62;, autori certi Bannister e Fanzella, preso in prestito proprio alla biblioteca di Latina. Ecco, sto libro mi ha permesso di mettere un punto fermo intorno al quale far ruotare le idee che andavo elaborando all'epoca.&#60;br /&#62;
E' importante trovare il punto fermo quando scrivi una tesi di laurea. Quando arrivi alla tesi ti trovi a rispondere alla domanda:&#34;Cosa ci sto a fare io qua?&#34; E se non sei bravo e svelto a trovare una risposta rischi di affogare in un maelstrom di incertezze. Una mia amica/collega d'università ha cominciato a interrogarsi prima sul suo oggetto di studio, poi sul perché stava studiando questa cosa, e poi manca poco che si rimette a dare tutti gli esami daccapo per rifare il piano di studi come le pareva più giusto. Io mi sono fermato prima. Dovevo fare una ricerca. Ho dovuto - se non l'avessi fatto sarei stato male - approfondire cosa significava la parola Ricerca e i signori Bannister e Fanzella hanno messo la ciliegina sulla torta con la loro teoria dell'uomo ricercatore.&#60;br /&#62;
Insomma, secondo questa teoria &#34;costruttivista&#34; l'individuo si comporta essenzialmente come uno scienziato fa (o dovrebbe fare) in laboratorio: elabora teorie sul reale, conduce esperimenti, a seconda dei risultati delle sue sperimentazioni modifica la sua concezione del reale e procede con nuovi esperimenti. In questo processo l'individuo &#34;costruisce&#34; la sua Identità che non è data una volta per tutte, ma è in continua elaborazione. In questo processo non c'è né pedissequo adattamento all'ambiente, né teleologia spicciola. Tutto grava sulle nostre spalle. Siamo responsabili del nostro destino in quanto decidiamo con la nostra azione (consapevole o inconsapevole) quello che vogliamo essere.&#60;br /&#62;
Pochi giorni dopo la nascita di mia figlia - la tenevo in braccio e la guardavo estasiato respirare, muovere la bocca, le sopracciglia, gli occhi - cercavo di capire che aspetto avesse. Come sarebbe stata da grande. Mi sono reso conto che non era già scritto niente. Certo, c'era una chiara impronta genetica, ma sui lineamenti di quella bimba ho letto le infinite possibilità che quel volto avrebbe potuto scegliere. Sono passati dieci mesi e ha già fatto delle scelte che la fanno essere questa Ilaria e non una delle infinite bambine che avrebbe potuto essere. C'è un fine in questo? Non credo. C'è sforzo, fatica, soddisfazione, impegno.&#60;br /&#62;
Fine - per come la vedo io - è troppo sinonimo di termine.&#60;br /&#62;
L'umanità è fatta per andare oltre.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;buona notte&#60;br /&#62;
(e scusate lo sproloquio)
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>FernandoBassoli su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco#post-7921</link>
<pubDate>Mer, 25 Ago 2010 23:37:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>FernandoBassoli</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7921@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Per Zan: ma scusa è così semplice... sei la reincarnazione der cinghiale...
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>mariuccia su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco#post-7920</link>
<pubDate>Mer, 25 Ago 2010 21:33:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>mariuccia</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7920@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Gentile A, spiegherebbe questo passaggio per favore, se ha voglia?: Anche la distinzione aristotelica di Mithos e Logos è ampiamente superata.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>zanoni su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco#post-7918</link>
<pubDate>Mer, 25 Ago 2010 20:11:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>zanoni</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7918@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;&#60;blockquote&#62;Il mandorlo è il simbolo della primavera, della nascita, della resurrezione.&#60;/blockquote&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;faccio un off topic clamoroso, chiedendo anticipamente scusa per la digressione e per l'ignoranza clamorosa che manifesto. ce l'hai qualche fonte sul mandorlo come simbolo della resurrezione? non potro' mai dimenticare quelli piantati attorno al tempio di Adone e Afrodite a Idalion (a Cipro, nel luogo esatto in cui secondo il mito il cinghiale di Ares fece fuopri Adone). piu' primavera, mascita e resurrezione di Adone... e quel giorno ero quasi posseduto per l'emozione, non facevo che aprire e mangiare/distribuire mandorle. mi dicevano che era ora di andare e io non volevo sentire, comtinuavo imperterrito...
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>FernandoBassoli su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco#post-7917</link>
<pubDate>Mer, 25 Ago 2010 19:56:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>FernandoBassoli</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7917@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Secondo me i personaggi di K lottano disperatamente per migliorare e riscattarsi perché inconsciamente sanno di avere un karma negativo (e infatti menano, dicono parolacce etc.). Hanno una specie di senso di colpa che riescono ad esorcizzare solo attraverso una lotta continua fatta da una successione di azioni più o meno efficaci, ma che in realtà mirano sempre alla conquista di qualcosa (maggiore benessere, maggiore conoscenza del mondo, maggiore cultura).&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Il mondo segue sempre la logica del saliscendi: le cose non vanno mai in un'unica direzione, o migliorano o peggiorano. Hai presente l'andamento delle azioni in Borsa, no?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>mauz su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco#post-7916</link>
<pubDate>Mer, 25 Ago 2010 18:57:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>mauz</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7916@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;...Gianni che ora non c'è più e che aveva amato molto però l'India e l'induismo, diceva che tutti noi, ossia il reale, non siamo che un sogno di Dio.&#60;br /&#62;
 Stiamo dunque con K al gioco, al sogno di Brahma, alla danza di Shiva, se si vuole, la maya, e prendiamo tutto questo sul serio. E' un gioco serio, non per convinzione definitiva, le regole del gioco le abbiamo accettate anche perché non eravamo nella posizione di fare altrimenti, ma partecipiamo in modo forse un po' convenzionale, dentro quelle regole, e per dignità di buoni giocatori giochiamo come si deve. Se gioco a Rialzo, sono anche disposto a rompermi i denti sul gradino e spicco un salto che di regola non mi sognerei di fare manco morto, ma nel gioco ci può stare, se mi sarò rotto i denti dirò: pazienza, stavo giocando, ce l'ho messa tutta.&#60;br /&#62;
Ora vediamo il lato della scrittura, un autore che prende sul serio la vita dovrebbe necessariamente prendere sul serio anche la letteratura? Certamente sì. Non come gli scrittori svizzeri che sembrano voler giocare, con classe, con stile, con ironia, ma giocare. Prendi Durrenmatt, è magnifico quello che scrive, ma sembra che metta al mondo i suoi personaggi al solo scopo di prenderli poi per i fondelli. La condizione dell'uomo nei suoi libri sembra micidiale, stupida, tragica, ma mai seria (questa battuta non l'ho inventata io). K invece immagino che ami i suoi personaggi, che li rispetti, che creda in loro.&#60;br /&#62;
Se ha ragione Bassoli (Io ritengo che K non creda nell'uomo. Ma nella capacità di trasformazione, sia in positivo che in negativo, che il lavoro riesce a produrre nell'uomo che lavora o non lavora), crede almeno in loro in quanto esseri suscettibili di evoluzione che non è poco. In Durrenmatt questo non c'è, i suoi svizzeri iniziano la storia da storditi e rimbecilliscono ulteriormente a vista d'occhio durante il racconto.&#60;br /&#62;
Bassoli qui però potrebbe spiegare meglio un punto, ad essere amati, creduti, rispettati devono essere i singoli o la specie? Perché la cosa è ben diversa. Il singolo potrà evolvere, ma poi il figlio ricomincia daccapo e alcune volte peggio, assai peggio!&#60;br /&#62;
Esistono due teorie opposte: Una (la nostra moderna) dice che il mondo va sempre avanti in meglio. L'altra, negletta ma formidabile, dice che la civiltà umana (non si parla dei singoli, attenzione) altro non sarebbe che una parabola discendente di oscuramento progressivo e irrimediabile nella quale tutto alla fine si ritrova a rovescio, i peggiori prevalgono eccetera ecc.&#60;br /&#62;
Allora il lavoro ci porta avanti o indietro? Serve a distruggere il mondo o a perfezionarlo? Perché il lavoro non lavora (sic) solo su chi lo esegue, ma anche sulla Terra, anzi soprattutto (malauguratamente) sulla Terra.&#60;br /&#62;
L'Azione, qualunque azione, qualunque intreccio, qualunque dinamismo romanzesco,  in questo caso sarebbe il primissimo dei mali da evitare assolutamente. Il lavoro, l'azione dunque, è punizione? Dov'è, se c'è, il nesso? Bisogna rileggere Bassoli: ...la capacità di trasformazione, sia in positivo che in negativo, che il lavoro riesce a produrre nell'uomo che lavora o non lavora...&#60;br /&#62;
Se ci rifletto, sempre per gli indiani, mi accorgo che Azione si deve tradurre esattissimamente con Karma e anche tutti gli effetti dell'Azione sono Karma. Non solo, quello che in occidente si chiama Peccato, e da loro non esiste, é sempre Azione, Karma, dunque Karma che genera Karma. Un peccato che genera la corrispettiva, naturale punizione in India non è altro che Azione che genera Azione, senza dunque il peso inutile di queste coscenze cattoliche sbriciolate sul nascere... fottuti già in origine. Originali (generalmene solo in quello).&#60;br /&#62;
Lavoro Peccato Originale o unica possibile liberazione.&#60;br /&#62;
E' vero che, come dice K: “il lavoro è liberazione, poiché solo da un lavoro ben fatto - e soprattutto condiviso - nascono le poche occasioni di felicità vera”. Potremmo metterla così: se si tratta di una punizione sia almeno una punizione con intenti rieducativi. E poi chi ha detto che una punizione dev'essere necessariamente spiacevole? Ogni punizione deve essere quella giusta e adatta al soggetto. In più, come già detto da Simenon, l'uomo alla fine ama il proprio tugurio più di una reggia. E amerà facilmete, quando davvero è nato fortunato, il proprio lavoro utile, nel quale egli impiega se stesso, i propri tendini, le propie capacità.&#60;br /&#62;
L'intreccio del romanzo, ugualmente, dovrebbe rispettare questa regola: azione che genera azione. La libertà s'intende, esiste, ma dentro questi limiti. I limiti del REALE.&#60;br /&#62;
Si dà però il caso che nella storia della letteratura gli autori assolutamente realisti siano pochissimi. Adesso lascio stare i novecenteschi del tutto non realisti (speriamo, perché la realtà di Kafka è un po' burocratica), sui quali mi stavo incartando ieri sera; perché dovremmo chiederci correttamente se invece le cose un po' strane che vedono loro non siano quelle, davvero reali e con questo usciremmo dal tema.&#60;br /&#62;
Chi riesce a ricordare il nome di scrittori realisti, prima dell'anno milleottocento: Luciano, Sade (no scherzo), gli storici romani, Lao Tze? Persino le storie di Erodoto che dovrebbero essere una relazione oggettiva di viaggi sono infarcite di panzane colossali e fantasmagorie bestiali. Ecco, su questo mi piacerebbe essere contraddetto... tenedo conto che:&#60;br /&#62;
(spero di azzeccarla questa) Realismo significa credere alle informazioni che provengono dai nostri organi di senso (i soliti cinque) e dalla nostra ragione (solo una, quando va bene).
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>la lavandaia su "cappa e l'intreccio romanzesco"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/cappa-e-lintreccio-romanzesco#post-7914</link>
<pubDate>Mer, 25 Ago 2010 16:39:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>la lavandaia</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7914@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Il mandorlo è il simbolo della primavera, della nascita, della resurrezione.&#60;br /&#62;
Il primo albero che fiorisce. E non  è un caso se a Girgenti, nella valle dei templi, davanti al Tempio della Concordia ogni anno si svolge la sagra del mandorlo in fiore.&#60;br /&#62;
Volendo approfondire anche il primo sator palindromo era a forma di mandorla.&#60;br /&#62;
Molte iconografie di San Giacomo Campodistelle sono a forma di mandorla ed anche alcune icone votive alpine, vedasi Castelmagno prov. di Cuneo.&#60;br /&#62;
Mandorla dal guscio duro e chiuso come a voler indicare che le vere perle vanno protette e rivelate solo a chi è in grado con l'aiuto di (D)io a penetrare sin dentro la vera essenza.&#60;br /&#62;
Per arrivare al centro dell'essenza è necessario il sacrificio, il duro lavoro, l'abnegazione, l'onestà intelletuale e morale, ma sopra ogni cosa la costanza. Senza costanza il guscio non si spezza e la perla non si rivela.
&#60;/p&#62;</description>
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