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<title>Forum Anonimascrittori Discussione: Fare Passato (di Marco Travaglio)</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/</link>
<description>Anonima Scrittori - La pagina bianca. Un'idea. La sfida.</description>
<language>en</language>
<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 08:23:29 +0000</pubDate>

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<title>Faust Cornelius Mob su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7960</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 14:36:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Faust Cornelius Mob</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7960@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Incasso e ringrazio.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>A su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7959</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 14:24:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7959@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Lo è, esso lo è, invero.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>Faust Cornelius Mob su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7958</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 14:18:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Faust Cornelius Mob</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7958@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Non è che non me n'ero accorto, ma che lo ripetevo a fare?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Il resto lo prendo come un complimento!
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>A su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7956</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 11:59:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7956@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Che poi, nessuno si è accorto -tranne Torque e K qui sopra, che il discorso coerente sarebbe: lavorare per..., e in questo aspetto, l'operaio, il linotipista, il cane nero, il cattivo pensiero, lo scrittore e il teologo della domenica sono accomunati.&#60;br /&#62;
ciao Mob, filosofo operaio!
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Faust Cornelius Mob su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7955</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 11:47:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Faust Cornelius Mob</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7955@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Che poi a volercela vedere tutta 'sta coerenza non ho ben capito dove dovrei guardare, ma tant'è...
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>tataka su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7952</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 11:21:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>tataka</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7952@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Un pezzo davvero intelligente. Ma gli esaltati della coerenza assoluta non lo capiranno.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Fossi un autore Mondadori antiberlusconiano, in questo momento, seguirei un saggio proverbio arabo: &#34;Il silenzio è la risposta più intelligente alle domande di uno sciocco.&#34;
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Faust Cornelius Mob su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7948</link>
<pubDate>Ven, 27 Ago 2010 09:07:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Faust Cornelius Mob</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7948@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Riporto una nota di Diego Cugia sul boicottaggio Mondadori trovata su Facebook : &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Da qualche giorno il mio indirizzo di posta elettronica è bersagliato da centinaia di mail dallo sgradevole tono intimidatorio. Mi si chiede, insieme a un altro sparuto manipolo di scrittori, politicamente all’opposizione, di smettere di pubblicare libri con la Mondadori.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Il motivo è noto. Riguarda un indecente risparmio sulle imposte dovute dalla casa di Segrate, grazie a un provvedimento emanato dal governo Berlusconi, il quale, come tutti sappiamo da quasi vent’anni, ha maestosi interessi confliggenti con quelli di un uomo al servizio dello Stato, e che comprendono, fra l’altro, la Rai, Canale 5, Italia 1, Rete 4, (ma anche Telecinco, una delle prime Tv spagnole per ascolti) tutti i giornali di cui è editore, la casa editrice Mondadori, la Einaudi, la Sperling &#38;#38; Kupfer, assicurazioni come Mediolanum, la Medusa film, istituti di credito, Vogue, il Milan, la Standa, il Teatro Manzoni, intere città come Milano 2, i fumetti della Walt Disney e il centro commerciale di Milano 3, compresa la rivendita di pizza al taglio e Blockbuster. Come a dire che se questo weekend mi affitto il dvd di “C’era una volta in America”, il mio film preferito, e mi porto a casa un trancio di pizza Margherita, sono colpevole di foraggiare un presidente del consiglio plurimiliardario che si cuce leggi “ad personam”.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Sono antiberlusconiano dalla prim’ora, precisamente dal 26 gennaio 1994, data della sua discesa in campo politica, perché ero assolutamente certo che il proprietario delle principali tv commerciali, una volta al governo, avrebbe facilmente controllato anche il servizio pubblico RAI, diventando, di fatto, il “grande fratello” orwelliano. Ritengo che questo massiccio “controllo delle menti”, condotto con sofisticate tecniche di marketing pubblicitario, non solo nei servizi giornalistici ma soprattutto nella programmazione d’intrattenimento, abbia purtroppo centrato il bersaglio. Un leader populista televisivo è una minaccia seria per ogni democrazia. Se Berlusconi fosse stato di sinistra, di estrema sinistra, verde o biancocrociato, l’avrei pensata nell’identico modo.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Per questa modesta ma netta opinione, ribadita in tanti programmi radiofonici e televisivi, articoli, interviste, saggi, fiction e persino romanzi pubblicati con Rai-Eri, la Bompiani e, soprattutto, con la stessa Mondadori (che edita anche i libri del subcomandante Marcos) ho pagato un caro prezzo, perché negli ultimi anni i miei rapporti di lavoro si sono ridotti a un decimo e ora sono quasi a zero. Attualmente, tra l’altro, non ho alcun contratto con la mia casa editrice, la Mondadori. Nessuna idea o proposta, dopo il programma “Alcatraz”, è stata più accolta dai dirigenti di via Asiago, la radio pubblica con la quale ho collaborato per 25 anni. Lo stesso con la Tv. Delle due l’una: o nel mio mestiere sono diventato improvvisamente un idiota  o la libera opinione nel nostro Paese è stata blindata e con parecchi giri di vite. Con tutto questo non me la tiro da martire, e non mi lamento perché sono un uomo libero, povero, ma libero. Anche se finalmente potessi riavere un microfono in Rai (governata in larga parte, e assai più della Mondadori, da fedelissimi berlusconiani) o trovassi lavoro come commesso alla Standa, sempre di sua proprietà. Libero. Libero anche se mi assicurassi con la Mediolanum, mi godessi un film distribuito dalla Medusa, o mi leggessi un fumetto di Walt Disney, edito dal presidente del Consiglio. Libero. Perché tutte queste attività, secondo una logica liberticida che s’ispira a un’infantile “coerenza assoluta”, tipica proprio delle menti dispotiche, entrerebbero, tal quale allo scrivere per Mondadori, in “conflitto d’interessi” con l’essere uomini di sinistra o antiberlusconiani.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;In Italia siamo arrivati al paradosso che il pazzesco conflitto d’interessi del capo del governo sia stato legittimato e avallato dalle forze dell’opposizione, e si pretenda, da isolati scrittori, di rescindere i loro contratti con la più grande casa editrice italiana (ammesso che li abbiano) perché sarebbero “loro” in conflitto d’interessi con la propria libera opinione. Ma siamo seri! Anche perché la serietà, oggi, come diceva Flaiano “è il solo umorismo accettabile.” Io non mi azzarderei mai a scrivere una lettera a un cassiere di Banca Mediolanum, sincero simpatizzante del Pd, chiedendogli di dimettersi immediatamente dal suo posto di lavoro. Non mi salterebbe mai in testa di invadere la posta elettronica di una maschera del Teatro Manzoni ricordandogli cupamente che ogni volta che illumina con la pila una fila di poltrone per far accomodare uno spettatore ritardatario sta, in realtà, contribuendo alla lunga marcia di un despota. Ma soprattutto -e questa è la cosa che ritengo più grave- non inciterei mai un popolo che deve proprio alla sua malinconica ignoranza la situazione in cui versa, a “boicottare” l’immenso e meraviglioso catalogo della Mondadori. Perché non ci trovo questa gran differenza con la propaganda dell’Associazione degli studenti nazional-socialisti tedeschi, nel 1933, che portò alla pubblica messa al rogo dei libri ebraici, marxisti, pacifisti.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Per questo considero la campagna “Boicotta i libri Mondadori” un’iniziativa dispotica come una legge “ad personam” e ogni volta che ricevo una mail col “copia e incolla”, che attacca con un “Caro Diego, non scrivere con Mondadori” e prosegue “Ti volevo informare che - da oggi in poi - io non comprerò più libri o prodotti della Mondadori. Neanche quelli scritti da te”, mi corre un brivido lungo la schiena. Innanzitutto perché mi offende. Poi è sciocca. È una lettera offensiva perché, minacciando di non comprare più i suoi libri, si tratta uno scrittore da mercenario, servo del denaro, facendo leva proprio sui portafogli fra i più sguarniti del mondo. Ed è sciocca perché, cambiato editore, poniamo la Rizzoli, l’indomani stesso Berlusconi, gatton gattoni, si compra la Rizzoli. (Non sta già trattando l’acquisto dei periodici?) O, attraverso una fiduciaria alle isole Cayman, acquista un pacchetto di azioni della Longanesi. E che si fa, il gioco dell’oca? Lo scrittore va in prigione, perde un giro, e riparte dai murales mentre questo si compra pure i muri?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;La Mondadori non mi ha mai censurato, altrimenti me ne sarei andato. Punto. Boicottare i libri è un delitto che si compie ogni giorno in tutte le librerie italiane semideserte. Nessuno, mai, ha conquistato il potere con i libri. E arricchirsi scrivendo equivale a centrare il Superenalotto.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Come mai, visto che la Mondadori era sua, Berlusconi non ci tempesta ogni giorno con dichiarazioni e proclami politici pubblicati sui Meridiani e sui Tascabili? E come mai, nel mio piccolissimo, non mi fanno avvicinare a un microfono ma se voglio scrivere le identiche cose che direi in Tv o alla radio la Mondadori me lo lascia fare? Sveglia. Non è uccidendo un topolino che si salva un paese dalla peste. Né oscurando Mediaset, boicottando la Rai, non comprando i giornali degli editori avversi. Al contrario, occorre che gli uomini realmente liberi siano messi in grado di esprimere il proprio pensiero, soprattutto se in contrasto con l’opinione dominante. Per questo c’è bisogno dello sforzo di tutti i veri democratici di questo Paese. Grandi aziende come Mediaset, la Rai, il gruppo Repubblica-L’Espresso, quello Rizzoli-Corriere della Sera, i network radiofonici, tutti, di qualsiasi fede politica, dovrebbero essere pressati dall’opinione pubblica, quotidianamente, incessantemente, a rivoluzionarsi, ad aprirsi a una ventata di opinioni nuove, di pensieri liberi, di progetti innovativi, di conoscenza. Questo è ormai culturalmente un paese per vecchi. C’è un fetore di stantio, di finestre chiuse, di poteri che si passano di mano come fossero mazzette, e di poltrone pubbliche che si ereditano di padre in figlio, come quelle dei notai. Boicottare libri era davvero l’ultima cosa da fare.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Diego Cugia
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>A su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7927</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 03:28:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7927@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Ha ragione, K.&#60;br /&#62;
Era un' intervista di Carlo tecce a Marco Belpoliti, di cui per completezza allego il link. Mi scuso  &lt;img src="http://www.anonimascrittori.it/forum/bb-plugins/bb-smilies/default/icon_redface.gif" title=":oops:" class="bb_smilies" /&gt; &#60;br /&#62;
&#60;a href=&#34;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/25/cadono-sassi-dal-palazzo-che-crolla-marco/52748/&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&#62;http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/25/cadono-sassi-dal-palazzo-che-crolla-marco/52748/&#60;/a&#62;
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>k su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7925</link>
<pubDate>Gio, 26 Ago 2010 02:59:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>k</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7925@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Senta A, quando si riportano dei testi bisognerebbe cercare d'essere più precisi, riportando fedelmente sia la fonte che la data - cosa che lei ha fatto - ma anche la firma di chi scrive, cosa che purtroppo non ha fatto.&#60;br /&#62;
Nel caso di un'intervista, inoltre, dovrebbe essere sempre possibile - cosa che qui non è - capire con esattezza quand'è che parla l'intervistato e quando l'intervistatore. Spesso con questi accorgimenti - che però, ripeto, qui non ci sono - si riesce anche a capire se l'intera scrittura è dell'uno o dell'altro, ovvero se erano domande a cui l'intervistato ha risposto per iscritto o se la trascrizione dal parlato è tutta da addebitarsi all'intervistatore.&#60;br /&#62;
Dice: &#34;Ma perché mi fa questi appunti?&#34;&#60;br /&#62;
Perchè qui purtroppo, e al di là dei contenuti, non mi è riuscito di capire a chi sia imputabile la prosa involuta, marinista e manierata - neanche barocca, ma proprio rococò - del pezzo. Chi è cioè che non sa scrivere: Belpoliti o il suo intervistatore?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>A su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7919</link>
<pubDate>Mer, 25 Ago 2010 21:25:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7919@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Interessante intervista a Belpoliti.&#60;br /&#62;
(fatta salva la toppa presa su Can. Muss.)&#60;br /&#62;
___________________________________________________________________________&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;‘B. ha divorziato dal Paese. Sarà un crepuscolo violento’&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Marco Belpoliti: Il dissolvimento è anche del suo corpo, il sogno è diventato insulto&#60;br /&#62;
Cadono sassi dal palazzo che crolla. Marco Belpoliti risponde da un’isola sperduta, l’ultimo insulto di Francesco Giro, lontano chilometri, sembra fasullo: “Come dice?”. No, il sottosegretario Giro dice: “L’editoriale di Famiglia Cristiana è pornografia”. L’autore del Corpo del capo e Senza vergogna s’avvicina al telefono: “Tempo fa avevo previsto due eventi: il 25 luglio e l’8 settembre, un disfarsi progressivo di un regime politico e mediatico. Un disfarsi violento”.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;E di lingue acuminate: Casini contro Bossi e Bossi contro Verdini, e tutti contro tutti…&#60;br /&#62;
Sintomi del pensionamento del capo. La confusione provoca mal di testa e terrore, le truppe lottano per un pezzetto, sbattono i piedi perché sentono il cambiamento. Non parlano di politica per assenza della stessa. Hanno paura del nuovo: la Seconda o Terza Repubblica che verrà, i naufraghi della Prima e di Mani Pulite hanno trovato rifugio in Forza Italia e poi nel Popolo della Libertà. Sarà traumatico conoscere il futuro.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Quando arriva il futuro per noi?&#60;br /&#62;
Ho lasciato l’Italia nei giorni dell’espulsione di Fini e dei finiani. Le puntate successive erano facili da pronosticare. La storia italiana replica con facilità, il cammino dal 25 luglio all’8 settembre è ben avviato. Impressiona il 9 settembre, in vent’anni di Berlusconi ne abbiamo sviscerato le contraddizioni ma dimenticato un particolare: cosa accadrà al suo tramonto? Siamo impreparati.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Come rimediare?&#60;br /&#62;
Forse la soluzione è nel saggio di Javier Cercas, presto in uscita: Anatomia di un istante, un viaggio nel fallito colpo di Stato spagnolo del 23 febbraio del 1981. Lì erano avanti, Franco era morto e il franchista Adolfo Suàrez trascinava la Spagna nella democrazia. Qui il franchismo è morente e il nostro Suàrez sconosciuto. Siamo così indietro che dobbiamo ricominciare da poco. Dalle basi: dalla democrazia. Succederà…&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Quel giorno i dossier di Vittorio Feltri saranno un paragrafo storico?&#60;br /&#62;
Berlusconi ha un palese segreto che nelle dittature tradizionali era l’esercito. Ovvero un vasto schieramento mediatico: telegiornali, rotocalchi, quotidiani. Parti che aggrediscono col fuoco di fila, parti che cantano buone novelle. Quando la situazione è sotto controllo, e la legislatura lunga e larga, l’esercito fa ordinaria amministrazione: censura le notizie cattive e gonfia il resto. Ma appena un nemico s’avvicina, l’esercito reagisce con durezza per volere del capo. L’esercito è forte e capace di orientare i cittadini, arruolato grazie a un conflitto d’interessi mai nemmeno sfiorato. Ora siamo a un passo dalla svolta, in fondo a una Prima Repubblica mascherata. Scopriamo le facce più o meno scampate a Tangentopoli.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Come scompare un regime?&#60;br /&#62;
All’improvviso. Eppure una sera precisa e discussa che la storia segnerà. Il ciclo di Berlusconi s’è dissolto a Casoria, al compleanno di Noemi Letizia: era l’ultimo atto di onnipotenza, oltre qualsiasi vergogna e qualsiasi limite. In ordine di cronaca seguono due divorzi per liberarsi dalle catene: da Veronica Lario e da Gianfranco Fini. Un doppio divorzio con il Paese. I notisti politici appuntavano il rientro da luna di miele, invece era un matrimonio smontato. Una fuga dai cittadini oltre che da Veronica e da Fini.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Fotogramma: agosto romano di afa e turisti, il presidente del Consiglio passeggia in tuta scolorita e mostra la fatica sul volto.&#60;br /&#62;
Non può fare altro. La sua fisicità è il programma politico del Pdl. Chi di corpo colpisce di corpo perisce. Uscirà di scena – e la scena è questa – quando il suo corpo s’incurverà come una candela sempre accesa ormai consumata. L’immagine e il potere di Berlusconi sono una cosa sola. È arrivato il momento del dissolvimento perché il corpo servito è più vecchio di vent’anni e il sogno azzurro è l’insulto.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Addio anche al privato che diventa politica con il corpo, le mogli e i figli?&#60;br /&#62;
L’italiano ha il comportamento del pendolo, oscilla tra due estremi e oggi siamo al culmine delle foto in bermuda o in montagna su Chi. Spinti da Berlusconi che trasforma il privato in pubblico per fare politica. Un controsenso che, siamo ottimisti, deve finire. Per forza.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Da Il Fatto Quotidiano del 25 agosto 2010
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>A su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7883</link>
<pubDate>Mar, 24 Ago 2010 11:14:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7883@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Metto il titolo e copio il virgolettato.&#60;br /&#62;
Repubblica del 24.08, p. 10 Titolo:&#60;br /&#62;
&#60;strong&#62;Veronesi: si vive anche senza Mondadori. Pennacchi: gli altri non  mi volevano&#60;/strong&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;virgolettato&#60;br /&#62;
&#60;em&#62;&#34;&#60;br /&#62;
Pubblico con Mondadori innanzitutto perchè gli altri non mi hanno voluto. Che faccio, altrimenti, stampo col ciclostile? Ma si immagina se quando lavoravo in fabbrica mi avessero chiesto di licenziarmi perchè il mio padrome rubava? Sai le mazzate... Lo scrittore è come un contadino che porta i pomodori al mercato, è responsabile solo di quello che scrive. E sui turbamenti morali vorrei dire che Mancuso coi suoi dubbi non è che ha offeso Berlusconi, ha offeso me. E non mi rompessero...&#34;&#60;/em&#62;
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Torquemada su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7882</link>
<pubDate>Mar, 24 Ago 2010 11:07:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torquemada</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7882@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Ci puoi riportare quello di Pennacchi?
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>A su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7881</link>
<pubDate>Mar, 24 Ago 2010 11:00:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>A</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7881@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Travaglio facendo il nome di Zingaretti, di fatto, l'ha bruciato. E credo che inconsciamente lo volesse.&#60;br /&#62;
Comunque, per quanto riguarda il dibattito in corso, ho trovato su Repubblica un virgolettato attribuito a Pennacchi - con cui concordo- (non reperibile ancora on line), e sul Corriere &#60;a href=&#34;http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&#38;#38;currentArticle=TIWQG&#34;&#62;questa intervista a Tranfaglia&#60;/a&#62;, che allego dal sito della Camera .
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>zanoni su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7873</link>
<pubDate>Mar, 24 Ago 2010 08:56:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>zanoni</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7873@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Zingaretti??? vabbe', allora ditelo che le elezioni volete continuare a perderle sempre e comunque!!! ma chi lo conosce Zingaretti fuori dal Grande raccordo anulare??? ah, ma e' il fratello che Travaglio vuole candidare, l'attore! magari questo qualche voto in piu' lo prenderebbe! anche se pare che, alle provinciali romane, qualcuno abbia scritto sulla scheda: 'Zingaretti, vai a fare in culo tu e tuo fratello'...&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;tornando pero' in tema FareFuturo, in effetti non ho condiviso totalmente l'editoriale incriminato. condivido pero' in pieno quello di ieri, sempre a firma Filippo Rossi, che parla non del berlusconismo ma della piu' recente e concreta creazione del PdL: un'operazione nata coi migliori auspici ma che e' al momento naufragata a causa dellpeccessiva smania di protagonismo di uno dei cofondatori. in ogni caso, se 'apertura di credito' va fatta ai futurliberisti e' per le loro posizioni politiche, non perche' si sono litigati con berlusconi. e' questo il ridicolo squallore di Travaglio: quello di vedere il modo attraverso il rozzo prisma bene-male, berlusconiani-antiberlusconiani. l politica invece per lui non conta!&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Storiella di fantapolitica:&#60;br /&#62;
Lui, il popolo e la libertà&#60;br /&#62;
di Filippo Rossi&#60;br /&#62;
Un tizio fonda un partito e dice che è libero e liberale. Talmente libero e liberale che ci vuole la parola libertà anche nel nome. Talmente libero e liberale che non lo chiama nemmeno per nome: lo chiama “popolo”, luogo della differenza per antonomasia, delle idee che s’incontrano e si confrontano. Perché – dice – i partiti sono una cosa vecchia, roba che non può esprimere tutta la libertà che ci serve, roba anti-democratica. Insomma, uno fonda un partito e spiega che è il partito di tutti, che gli italiani ci si potranno riconoscere, dice che è la “casa comune” di idee, storie diverse. &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Un tizio fonda questo benedetto partito nuovo, laico liberale democratico, e spiega subito che, sì, è vero che è di tutti, ma in fondo uno strappo alla regola si può anche fare. E così impone l’inno del suo vecchio partito: una cosa del tipo “meno male che Lui c’è”. Che poi significa: grazie all’Uomo della Provvidenza. Che poi significa: senza di lui non saremmo nessuno. Qualcuno storce il naso, ovviamente. Qualcun altro ingoia il rospo. Poi lo lasciano fare: in fondo, pensano, è solo il narcisismo di un uomo anziano che sta facendo tanto per tutti noi, per l’Italia, per il mondo. Gli si può ben concedere una canzoncina per aprire e chiudere i suoi comizi. Che differenza fa, pensano. In fondo è uguale: perché la politica, quella vera, è un’altra cosa. &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Uno fonda un partito, quindi. Laico libero e liberale. Poi sceglie un inno: “Meno male che Io ci sono”. Poi comincia a dire: qui decido io; qui decido tutto io; qui comando io. La gente si guarda sorpresa: ma come, pensa, non dovevamo essere laici liberi e liberali? Tranquilli, rispondo altri, è solo propaganda, è solo facciata, è solo perché Lui sa parlare meglio di tutti al suo popolo, al nostro popolo. Ma in realtà – continuano – in fondo siamo liberali davvero! E Lui è il più liberale di tutti: perché ci sa capire, ci guarda nei cuori, sa cosa vogliamo. Quando parla Lui è come se parlassimo noi. Ci sa spiegare cosa dobbiamo pensare. Si può essere più liberi di così? Chiedono, dandosi già la risposta. Uno fonda un partito. E poi decide che è roba sua. Perché Lui è la gente. Perché Lui è il popolo. Perché lui è la verità, la via e la luce. E chi non ci sta è un eretico, un reietto. Chi non ci sta è messo all’indice. Chi non ci sta è messo alla porta.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Uno fonda un partito a sua immagine e somiglianza. E chi non ci s’identifica, peste lo colga. Ok, gli altri pensano. Va bene, il Tuo partito non è quello che pensavamo. Ci abbiamo provato, abbiamo sbagliato, tu ci hai cacciato. Ognuno per la sua strada. Va bene, magari ce ne facciamo un altro, attraverso il quale possiamo dire quello che pensiamo. Così, poi, riusciamo a fare anche politica…E no, dice lui a questo punto. Come vi permettete? Come si permettono? Il mio partito deve essere di tutti, è di tutti. E tutti devono cantare tutti insieme meno male che Io ci sono. Altrimenti che liberali sono? Che italiani sono? Traditori, ecco cosa sono. Perché il mio partito è il partito di tutti. Perché il mio partito è l’unico partito possibile. Anzi, il mio partito è un partito “unico”. L’unico possibile. E chi non ci sta, è un anti-italiano. E chi non ci sta, non può parlare. Chi non ci sta non è liberale! Non è democratico! Chi non ci sta non esiste! Perché la libertà sono io. Perché il popolo sono io. E gli altri? Gli altri non sono un cazzo. &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Ps.&#60;br /&#62;
Ogni riferimento a fatti realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti è da ritenersi puramente casuale.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>k su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7866</link>
<pubDate>Mar, 24 Ago 2010 02:09:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>k</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7866@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Zingaretti? Mi stava simpatico, poraccio.&#60;br /&#62;
Mo' che cià messo il cappello sopra Travaglio,&#60;br /&#62;
deve andaffanculo pure lui co' tutta la razza.&#60;br /&#62;
Viva Chiamparino.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>FernandoBassoli su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7856</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 19:27:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>FernandoBassoli</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7856@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;C'è sicuramente del vero in quanto dice Cavina, non lo metto in dubbio. E' verissimo ad esempio che molti vedono la pubblicazione alla stregua di un passaggio in tv. Cercano tutti un quarto d'ora di celebrità. Forse per sentirsi vivi almeno in quel quarto d'ora lì.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Torquemada su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7853</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 17:28:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torquemada</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7853@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;A mio avviso le cose che dice non sono sbagliate, Fernando. Al di là di dove esce Cavina. Soprattutto riguardo agli scrittori Einaudi che firmano la legge contro il bavaglio. O a Mancuso che fa la verginella, magari avendo già trovato altro (Fazi etc.).
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>FernandoBassoli su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7851</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 17:21:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>FernandoBassoli</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7851@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;E' del tutto evidente che Cavina, che esce dalla scuola Holden di Baricco, non dal corso di scrittura di Pincopallino, non ha mai spedito un manoscritto in giro e non conosce determinate realtà. Che giustificano appunto iniziative quali quella portata avanti da Scrittorincausa.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Torquemada su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7847</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 14:37:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torquemada</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7847@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Lettera di Cristiano Cavina a Scrittorincausa. La posto qui perche' affronta, anche se poco, la questione editore-scrittore che qui stiamo dibattendo. Secondo me e' interessante sotto molti punti di vista.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#34;&#60;em&#62;Ciao,&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;si, mi sono informato e ho letto il vostro blog.&#60;br /&#62;
Non aderisco perchè il mio contratto con l'editore è fatto a voce, solo in seguito messo per iscritto, e da nessuna parte è segnalato il foro competente in caso di controversie.&#60;br /&#62;
Non aderisco perchè il mio editore, fieramente indipendente, mi paga, mi paga molto bene, anche se a volte in ritardo.&#60;br /&#62;
Non importa; tanto ho comprato la mia libertà scegliendo di restare un pizzaiolo per sempre: guadagno molto a scrivere, ma anche se non dovessi più prendere una lira, ho sempre i soldi del mio secondo lavoro.&#60;br /&#62;
Se i miei libri non dovessero più vendere, ho già detto loro che non c'è problema, mi abbasserò io l'anticipo in modo che non ci rimettano.&#60;br /&#62;
Non aderisco perchè non credo che tutti quelli che scrivono siano scrittori, e non credo che ogni libro sia una specie di opera d'arte.&#60;br /&#62;
Decide il pubblico e se non vendi, non ti pagano di certo, c'è poco da fare, ed è giusto così.&#60;br /&#62;
Trovo che questo paese sia pieno zeppo di gente che vuole fare lo scrittore, ma molto povera di gente che vuole raccontare storie.&#60;br /&#62;
Il modo in cui molti esordienti cercano di affacciarsi alla pubblicazione, non è per niente diverso da quello che fa un sacco di gente quando si mette in fila per i provini del Grande Fratello o di X factor.&#60;br /&#62;
Bramano la pubblicazione così come altri bramano un passaggio in televisione.&#60;br /&#62;
Molti addirittura senza nemmeno avere ancora scritto un romanzo.&#60;br /&#62;
Non aderisco perchè anche se rispetto il vostro punto di vista, trovo imbarazzante che nel vostro blog ci sia l'appello degli scrittori Einaudi contro la legge bavaglio.&#60;br /&#62;
Molti di loro sono davvero degli eroi quando c'è da firmare i manifesti contro il proprio editore, sono animati da principi travolgenti, che però si arrestano proprio dove inizia il portafoglio.&#60;br /&#62;
Sarebbero ridicoli, se non fossero tragici.&#60;br /&#62;
E la cosa triste è che lo sanno anche loro, ma si preparano la notte le risposte da dare a chi gli fa presente la loro situazione, perle di saggezza come ' il nemico si combatte da dentro' .&#60;br /&#62;
Basterebbe dire di 'No', e starebbero molto meglio.&#60;br /&#62;
Ma non possono dire di no, perchè certe cifre, anche se meno stratosferiche di quello che si pensa, te le da solo quell'editore li, e loro non possono rinunciarci, perchè sennò non potrebbero andarsene in giro con lo sguardo profondo del 'vero' scrittore.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Non aderisco perchè tutta la questione autore contro editore non sta in piedi, visto che non siamo al tempo di Dumas o di London, dei contratti capestro da quattro romanzi all'anno; e se alla fine vendi 1200 copie a dir tanto, non capisco dove i tuoi editori abbiano il margine o la convenienza per andare a derubarti.&#60;br /&#62;
Il mondo editoriale italiano è pieno di palloni gonfiati, da qualunque angolo lo si guardi, e non solo da una parte sola.&#60;br /&#62;
E molti vivono tre o quattro metri sopra il cielo, con paginate intere sui quotidiani, salamelecchi a non finire e fascette con 50 000 mila copie vendute; il loro problema è che ci credono davvero, si autoconvincono, e probabilmente si voltano dall'altra parte quando gli arrivano i rendiconto delle 3127 copie vendute.&#60;br /&#62;
Che sarebbe già un lusso, tra l'altro.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Ma forse queste sono tutte delle fesserie, delle mie idee bislacche, non so.&#60;br /&#62;
Non aderisco semplicemente perchè non voglio fare parte di nessun gruppo organizzato, così come non ho mai fatto una tessera di partito.&#60;br /&#62;
L'unica sciarpa che indosso è quella delle WSB, il gruppo Ultrà del Cesena, e tanto basta.&#60;br /&#62;
Io sono un pizzaiolo.&#60;br /&#62;
Io non voglio essere uno scrittore, io sono un narratore, e non voglio fare niente per cui qualcuno possa dirmi di essere uno scrittore nel senso che ha preso ultimamente questa parola.&#60;br /&#62;
Sembra quasi uno status simbol, un orologio di lusso da mettersi al polso i giorni di festa.&#60;br /&#62;
Scriverei le mie storie in ogni caso, anche se non mi pubblicassero, come è successo per tanti anni, anche se ci sputassero sopra.&#60;br /&#62;
Tutto il resto è un miracolo, se sei fortunato e trovi qualcuno che paga per leggerti.&#60;br /&#62;
Ma non mi metterò mai a far la guerra per dei soldi.&#60;br /&#62;
Perchè alla fine è di questo che si parla.&#60;br /&#62;
Io non faccio la guerra per dei soldi.&#60;br /&#62;
Quando ho bisogno di soldi, mi trovo un lavoro.&#60;br /&#62;
Allora mi pagano.&#60;br /&#62;
Ma qui sta il punto.&#60;br /&#62;
E se non sai fare quel lavoro?&#60;br /&#62;
Perchè dovrebbero pagarti?&#60;br /&#62;
Oppure, se la gente non legge quello che scrivi, perchè dovrebbero pubblicarti?&#60;br /&#62;
E Il fatto di essere un autore edito, perchè dovrebbe fare di te un artista automaticamente?&#60;br /&#62;
Io non credo che il mondo funzioni così.&#60;br /&#62;
Ma la maggior parte degli scrittori di questo paese è già da un pezzo che ha abbandonato il mondo, per trasferirsi non si sa a quale titolo nel sommo delle Sfere Celesti.&#60;/em&#62;&#34;
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>sensi da trento su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7846</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 13:34:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>sensi da trento</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7846@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;&#60;blockquote&#62;Sono anni che la famiglia B. è proprietaria della Mondadori.&#60;br /&#62;
Ce ne accorgiamo adesso?&#60;br /&#62;
&#60;/blockquote&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;si, però è la prima volta che il gruppo mondadori vince per 4 volte di seguito il premio strega.&#60;br /&#62;
è stato lì che i comunisti se so fatti rode il culo!&#60;br /&#62;
pare infatti che ormai non si giudichi più un'opera letteraria secondo le categorie della letteratura, ma in base a criteri lottizzatori, da manuale cencelli.&#60;br /&#62;
&#34;quando ce stava andreotto co' tutti i forchettoni amici sua&#34;, vanno dicendo ora i comunisti, &#34; ce stava il consociativismo e se magnava bene tutti quanti. Noi chiudevamo gli occhi sulle tangenti e quelli ce davano i posti pe' noi e i figli nostri in magistratura. quelli ammazzavano un giornalista scomodo e noi se beccavamo i posti nelle università pe noi e pei figli nostri. quelli se lottizzavano 'na asl e noi se beccavamo i posti in rai pe noi e pei figli nostri. se poi un editore ce stava sulle palle lo mandavamo in galera e je fregavamo tutto come avemo fatto co' quer fregnone de rizzoli.&#60;br /&#62;
da quando ce sta 'sto berluscone nun potemo più usà er manuale cencelli nemmanco pe li premi letterari. nun ce fanno più ricattà nessuno, te rendi conto??  che te pare democratico?? &#34;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;no, nun me pare democratico. ma se co' andreotto stavate così bene, chi cazzo ve lo ha fatto fà de sparaglie alla schiena a lui e a tutto il pentapartito??
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>FernandoBassoli su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio/page/2#post-7845</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 13:24:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>FernandoBassoli</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7845@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Allora uno non dovrebbe comprare un'auto Fiat perché è di proprietà di Agnelli? Mi sembra ridicolo.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>FernandoBassoli su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7844</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 13:16:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>FernandoBassoli</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7844@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;A Piersilvio da Trento:&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Veneziani non è superpartes essendo anch'egli un autore Mondadori.&#60;br /&#62;
Ti pare un dettaglio da poco?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Non capisco però da dove è nata questa polemica. Voglio dire: non mi risulta che quando, ad esempio, Pennacchi pubblicò il Fasciocomunista qualcuno sollevò tale questione.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Sono anni che la famiglia B. è proprietaria della Mondadori.&#60;br /&#62;
Ce ne accorgiamo adesso?&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Ma si può sostenere, secondo voi, che Marcellino Pane&#38;#38;vino, centravanti della Solbiatese, contattato dal Milan, debba dire: &#34;Io a giocare in Champions League non ci vengo perché il Milan è di B.?&#34;.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>sensi da trento su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7843</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 13:08:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>sensi da trento</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7843@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;a me 'sto zingarello me ricorda tanto renato soru.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>tataka su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7842</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 12:56:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>tataka</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7842@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Oggi Travaglio propone il suo candidato ideale per il centrosinistra. Non è Vendola e non è dipietrista, ma è un uomo del Pd e anche in gamba. D'Alema sarà pure tanto intelligente ma ha anche perso tutte le elezioni cui ha partecipato e in democrazia, voi mi insegnate, contano i voti alla fine.&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#60;strong&#62;IO VOTO ZINGARETTI&#60;/strong&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Ma chi l’ha detto che, se si vota, rivince il Cainano? Ora che i sondaggi danno il Pdl senza Fini al 28% (-10 sulle elezioni del 2008), la Lega al 12 (+ 2) e Fini al 6 (prim’ancora che fondi il partito), i leader del Pd potrebbero riattivare per un attimo le loro attività cerebrali, senza esagerare s’intende, e porsi una domanda semplice semplice: che senso ha seguitare a blaterare di governi tecnici, balneari, istituzionali, “di responsabilità” e altre ammucchiate politichesi? Che senso ha mostrarsi atterriti e tremebondi all’ipotesi di votare, dando l’impressione di aver già perso e di voler cacciare B. con manovre di palazzo, a tavolino, “a prescindere” dagli elettori? Un conto è la legittimità costituzionale di un governo diverso, che è fuori discussione: il fatto stesso che Cicchitto e Schifani dicano che non si può è la miglior prova che si può. Un altro conto però è l’opportunità di farlo. Certo, se in Parlamento esistesse una maggioranza pronta a rifare la legge elettorale per restituire il voto ai cittadini e a risolvere il conflitto d’interessi per levare tv e giornali a B., varrebbe la pena provarci. Ma siccome quella maggioranza non esiste, è inutile parlarne. Tanto poi, un giorno o l’altro, a votare bisognerà pur andarci. E allora tanto vale andarci in primavera (prima i tempi tecnici non lo consentono) costringendo B. a spiegare agli elettori il catastrofico flop della maggioranza più ampia della storia repubblicana, evaporata nel breve volgere di due anni. Rinviare tutto di un anno o più significherebbe invece regalargli una formidabile arma propagandistica e consentirgli di parlare non dei suoi fiaschi, ma dei “ribaltonisti” che volevano sovvertire la volontà popolare. Era da tempo che B. non se la passava così male. A parte le condizioni fisiche, impietosamente immortalate dalle immagini dell’altroieri quando s’è presentato a Palazzo Grazioli in tuta da benzinaio proferendo frasi sconnesse in spagnolo maccheronico (“estamos a la cabeza de la civilizaciòn”), sono le condizioni politiche che vanno a picco. Cacciando Fini e i finiani senza pallottoliere ha perso la maggioranza alla Camera e ora, se lo molla pure Pisanu, anche al Senato. Il linciaggio mediatico contro Fini e famiglia s’è rivelato un mezzo boomerang: il presidente della Camera è ancora in piedi e non ha perso nessun fedelissimo, nemmeno i morbidoni alla Moffa (nomen omen). Il vertice domiciliare con la servitù ha partorito un documento di 13 pagine che si può riassumere in tre parole: “Salvatemi dai processi”. Sai che novità. Se a dicembre la Consulta gli boccia il legittimo impedimento, a gennaio torna imputato e a primavera potrebbe essere condannato per Mills e per Mediaset. Ovvio che, per batterlo alle elezioni, questo Pd a encefalogramma piatto non basta. Ma chi l’ha detto che il Pd debba restare così? Dipende dagli elettori di tutto il centrosinistra: solo loro possono costringerlo a cambiare, prepensionando il museo delle cere che lo dirige. Per questo, su ilfattoquotidiano.it, abbiamo lanciato le primarie online, che in tempo di vacanze hanno già raccolto 20 mila risposte in tre giorni. Proviamo per un attimo a immaginare se, al posto di Bersani, ci fosse Nicola Zingaretti. Ha 45 anni, governa bene la Provincia di Roma, dove ha vinto le elezioni mentre Rutelli le perdeva, non è chiacchierato, non ha scandali né scheletri nell’armadio, ha una bella faccia pulita e normale, è pure il fratello del commissario Montalbano (il che non guasta), non s’è mai visto a Porta a Porta, ha ottimi rapporti con Vendola e parla un linguaggio che piace ai dipietristi. Intervistato da IoDonna, alla domanda “La qualità che preferisce in un uomo?”, ha risposto “L’onestà”. “E in una donna?”. “L’onestà”. Poi ha mandato a quel paese Chiamparino sulla batracomiomachia pro o contro l’invito a Cota alla festa del Pd: “Basta con la subalternità culturale alla destra, basta dare corda al Pdl o alla Lega in cambio di qualche spazietto su giornali e tv”. C’è chi, con molto meno, potrebbe perfino vincere le elezioni
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>sensi da trento su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7838</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 11:41:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>sensi da trento</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7838@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;leon?? fernà?? oggi marcello veneziani vi ha chiamato &#34;cretini militanti&#34;.   :mrgreen:&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#60;a href=&#34;http://www.ilgiornale.it/cultura/la_nuova_campagna_contro_mondadori_ipocrisia/23-08-2010/articolo-id=468589-page=0-comments=1?&#38;#38;LINK=MB_T&#34; rel=&#34;nofollow&#34;&#62;http://www.ilgiornale.it/cultura/la_nuova_campagna_contro_mondadori_ipocrisia/23-08-2010/articolo-id=468589-page=0-comments=1?&#38;#38;LINK=MB_T&#60;/a&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#60;strong&#62;La nuova campagna contro Mondadori? Ipocrisia&#60;/strong&#62;&#60;br /&#62;
di Marcello Veneziani&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#60;em&#62;Dietro al &#34;caso di coscienza&#34; di Mancuso il solito obiettivo: screditare il concorrente e colpire l'editore in politioca. C'è un campo dove l'autore va giudicato ed è la sua opera culturale&#60;/em&#62;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Alla fine spuntò il Cretino Militante e scrisse: non compro più libri della Mondadori nel nome della legalità e in odio a Berlusconi. Povero cretino che ti reputi dotato di coscienza superiore, non sai cosa ti perdi. Ti perdi il catalogo della cultura, non solo italiana e non solo contemporanea. Ti perdi i Classici, i Meridiani, gli Oscar, i principali autori. Per fare un dispetto all’editore ti voti all’Ignoranza. Ma come sempre accade, il cretino è il prodotto terminale di una lunga operazione intellettuale e politica. In principio fu Vito Mancuso. Lo stimato teologo, anziché porsi un problema di coscienza con i lettori per aver firmato un libro con pagine copiate, ad opera del coautore, della sua stessa scuderia di Repubblica (e non è il solo autore de la Repubblica ad aver plagiato), si pone il problema morale di scrivere per la Mondadori che secondo il Verbo del suo quotidiano, non sarebbe in ordine col fisco e con la legge. &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Autore della Mondadori sono anch’io, dopo una vita libertina e poligama tra editori vari, reduce da un felice ménage con Laterza che la sinistra continua a rimproverare all’editore (l’ultimo è Nicola Tranfaglia che in un libro rinfaccia a Laterza di aver pubblicato me che son di destra). Ma un autore risponde del suo libro e non dei libri contabili dell’azienda per cui scrive: ognuno risponde di quel che fa lui, soprattutto se svolge un’attività solitaria come quella di scrittore. E lo stesso vale per i giornali su cui scrive. Non mi pagano in nero, dichiaro i miei proventi d’autore al fisco, non copro nessuna illegalità. Sulla questione Mondadori ho davanti due tesi contrapposte e plausibili. Da una parte la Mondadori vanta di avere avuto due gradi di giudizio in suo favore e di aver scelto la via più breve e meno lacerante per chiudere la partita, evitando di stare ancora sotto tiro con un terzo giudizio. E con i chiari di luna dei conflitti tra politica e magistratura, mi sembra una scelta saggia. Dall’altra parte convengo che una legge del genere, che consente chiusure così vantaggiose di contenziosi antichi e grossi, puzza troppo di favore alla casa editrice del premier. Attaccate allora la legge, ma sul piano politico e parlamentare. Di vantaggi fiscali ne han goduto tanti imprenditori italiani; e di questa legge godono pure i concorrenti di Mondadori. Non dovremmo comprare più niente di italiano per questa ragione morale? Nel caso degli autori, se si dovesse applicare il criterio dell’obiezione di coscienza editoriale mi chiedo quale esodo di massa verso il nulla si dovrebbe verificare nell’editoria. Sappiamo le operazioni spericolate del finanziere De Benedetti, editore de la Repubblica e i problemi giudiziari del passato. Tutto in ordine quando la Mondadori era ancora imparentata con l’editoriale l’Espresso? Tutto normale se Visentini faceva leggi tributarie da ministro delle Finanze, ed era al tempo stesso con Olivetti e la Repubblica? E quando per esempio la Olivetti vendette computer fuori corso allo stato italiano con un governo di centrodestra, fece un’operazione condivisibile per i moralisti di Repubblica o dovevano dimettersi in massa? E quando la proprietà di Repubblica era pappa e ciccia con Ciarrapico, che mediava le sue operazioni editoriali, o con Tatarella ministro delle Poste del governo Berlusconi, andava bene per la coscienza degli autori della Casa? Sappiamo pure il peccato orignale della Rizzoli, sottratta al suo editore, il passaggio oscuro ad Agnelli per una manciata di soldi, dopo la P2. E cosa avrebbero dovuto fare i moralisti come Bobbio quando l’editore de La Stampa, la Fiat, godeva di agevolazioni «ad aziendam»? E gli stessi autori non dovevano lasciare in massa Einaudi quando fu salvata da Berlusconi, o quando la Casa madre Mondadori era già alle prese con la giustizia e il fisco?&#60;br /&#62;
No, io credo che un autore debba rispondere di quel che scrive e, da cittadino, di quel che guadagna e non possa caricarsi delle responsabilità del suo editore o, in passato, del suo mecenate. Altrimenti la letteratura intera sarebbe dovuta passare alla clandestinità, Virgilio e Seneca, Dante e Machiavelli, Platone e Aristotele inclusi. L’autore è un singolo, non è membro di una setta o di una spa, non è affiliato all’intellettuale collettivo con partita Iva e codice ideologico, non è in cogestione con l’editore e non esercita il ruolo di commissario del popolo. C’è un campo dove l’autore va giudicato ed è la sua opera culturale. C’è un campo dove un’azienda va giudicata, ed è il codice civile e penale. C’è un campo in cui un governo con le sue leggi va giudicato, ed è il piano politico. Qui invece si confondono i piani e si riduce tutto alla questione morale, che attiene invece la persona e non le aziende, i partiti, i soggetti collettivi. Non confondete i piani, e solo quando vi fa comodo.&#60;br /&#62;
Credo alla buona fede di Mancuso; non credo alla buona fede della campagna contro Mondadori. Perché lo scopo non è il rigore ma screditare il concorrente, leader nel settore, e colpire l’editore in politica. L’obbiettivo è sfasciare il nemico; mica rispettare la legalità o la moralità, che svanirebbero se il nemico cedesse o crollasse. Un moralismo peloso, strumentale, ipocrita. Con questa logica dovremmo abbandonare in massa per i loro contenziosi giudiziari e fiscali vari editori e tanti giornali, le reti Mediaset e pure la Rai, considerando la questione morale della lottizzazione, i contratti gonfiati e gli appalti esterni. Gli intellettuali che parteciparono ai premi Grinzane Cavour dovrebbero farsi saltare le cervella per aver collaborato con il Malefico Soria? Non avremmo dovuto leggere il Dottor Zivago e il Gattopardo perché il loro editore Feltrinelli tifava per la lotta armata? 800 intellettuali firmarono un appello contro Calabresi e per quell’accusa fu ucciso; c’è una questione di coscienza pure lì, non si sentono un po’ mandanti morali dell’assassinio? Da domani scrivete solo blog, niente più libri e articoli; finisce l’editoria, si entra nella clandestinità. Siamo alla riforma luterana dell’editoria, e al samizdat per motivi morali. &#60;/p&#62;
&#60;p&#62;Via, rispondete di voi, della vostra vita, dei vostri scritti e non dei bilanci dei vostri editori; sarebbe già tanto. Se siete autori Mondadori, scrivete pure contro le scelte e gli assetti che non condividete e la politica che le ha generate. Ma Dio non c’entra, professor Mancuso, con la guerra di Segrate. L'anima e il suo destino, la vita autentica e la rifondazione della fede non si arrendono ai libri contabili della Mondadori.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
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<title>leon8oo3 su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7837</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 04:36:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>leon8oo3</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7837@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;&#60;blockquote&#62;Qui le cose sono due, Leon: o lei non legge quello che le rispondono gli altri, oppure se ne sbatte altissimamente il cazzo non prendendone in considerazione alcuna delle considerazioni di merito, tanto la sua idea ce l'ha già bella chiara in testa da prima e - qualunque cosa possano poi dire gli altri - lei comunque quella ripete e porta avanti ad oltranza: D'Alema è un pezzo di merda&#60;/blockquote&#62;&#60;br /&#62;
mai detto questo....non avere la mia approvazione per alcune cose fatte, grazie al cielo, non equivale ad essere pezzi di merda. Non vorrei questa responsabilità sulla mia misera persona. Ma andiamo avanti &#60;blockquote&#62; Fini un opportunista e Travaglio san Giovanni nel deserto.&#60;/blockquote&#62; Mai pensato nemmeno questo, su Travaglio intendo. Mi pare di aver detto e ridetto che non sono d'accordo. Che devo fare? devo andare in piazza a bruciare i suoi libri per dimostrare che, pur stimando il suo lavoro, non lo venero?&#60;br /&#62;
&#60;blockquote&#62; L'unica postilla che - bontà sua - ritiene di dover fare, è che però non ce l'ha con me, ce l'ha solo con quei due stronzi (cosa che fa pure il Fer).&#60;/blockquote&#62;&#60;br /&#62;
Ma cosa vuole che le dica io? la questione l'ha messa in ballo lei, io manco avevo l'intenzione di parlare di chi pubblica cosa e con chi? Come faccio ad avercela con qualcuno del quale non sto parlando e a cui non sto pensando in quel determinato momento? Ho detto e ri-detto in tutti i modi che a me, della questione editoriale non me ne frega una mazza e mi ci volete mettere dentro comunque. Sul punto ho avuto l'ardire di pronunciarmi dopo e ho detto che il più &#34;intelligente&#34; degli esponenti della sinistra, il nostro compagno D'Alema, se la poteva anche risparmiare la pubblicazione con Mondadori, tutto qui. Le pare che sia esagerato? che vuole che le dica? me lo faccia Lei un altro esempio di esponente politico di una parte che pubblica libri direttamente con la parte avversa, veda cosa le succede se dice che Zapatero si fa pubblicare i libri da Rajoy- altro intelligentissimo, questa volta di destra che ha perso tutto il perdibile ma è tanto bravo- e vedrà cosa le dicono. Che vuole da me? io mica dico che è un corrotto. Dico che se la poteva risparmiare, che non gli sarebbero mancati gli appoggi per pubblicare altrove.&#60;br /&#62;
&#60;blockquote&#62;Ecco, io non dovrei parlare e perdere tempo con chi dimostra una rozzezza logica di questo tipo&#60;/blockquote&#62; Sono sempre grato per il suo tempo &#60;blockquote&#62; secondo la quale i fatti ed i giudizi politici vanno ricondotti solo sul piano personale - questo sì e quell'altro no, perchè questo è così e tu invece sei cosà - e non invece sul piano più generale delle categorie, dei gruppi e dei rapporti di forza tra i gruppi sociali. Per capirci meglio, io a differenza sua ho stima sia di Fini che di D'Alema, mentre non ne ho per Travaglio (a proposito: ma perchè se Fini se ne accorge troppo in ritardo rispetto ai tempi che decidete voi, è un opportunista, mentre invece se Travaglio non esce dal Giornale appena Berlusconi scippa la Mondadori - con tutto ciò che ne è poi conseguito - ma ci esce solo qualche anno dopo, quando gli fa comodo a lui, è sempre san Giovanni?).&#60;/blockquote&#62;&#60;br /&#62;
Ma scusi, qui allora andiamo controcorrente. Su Montanelli ci posso anche stare, perché era il direttore. ma Travaglio era un dipendente e come tale si è comportato. Perchè vale per l'operaio e per il giornalista no? Qui chiamo in causa il discorso di Torque che a me sembrava giusto. Ma a questa domanda ha già risposto Lei prima di tutti &#34;Quando stavo in fabbrica e facevo i cavi, mica mi siete mai venuti a dire: &#34;No, ti devi licenziare e non devi fare più i cavi perché il padrone tuo non è comunista&#34;. Provateci voi ad andare dagli operai della Fiat a dirgli: &#34;Vi dovete licenzia', perché Jaki e Marchionne so' du' fìdenamignotta&#34;. Ma sai le botte che vi danno? &#34;&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;&#60;blockquote&#62;E mi spiega anche perché uno scrittore – sempre che scriva quel che decide lui, e non quel che decidono gli altri – dovrebbe essere più responsabile delle malefatte del padrone, rispetto al linotipista, al centralino o all’autista del padrone stesso, che brutto figlio di mignotta non lo ficca sotto e buonanotte quando sta al parcheggio? Ve lo debbo anda’ a ficca’ sotto io? Ma vada a fare in culo va’, lei ficchi sotto Fazzone e Maurocascio.&#60;/blockquote&#62;&#60;br /&#62;
Sarà la mia rozzezza logica ma non capisco cosa diavolo c'entri Fazzone con questa vicenda. Io non ho visto molte &#34;considerazioni di merito&#34; perché mi pare che il discorso non si è svolto nel merito. Tutto qui. Ora, magari, sempre per il mio rozzo ragionamento, avrò l'audacia di cercare di indovinare ciò che io stesso volevo dire in precedenza, ma sono abbastanza sicuro che, con l'articolo di Travaglio Lei e la sua storia editoriale non c'entrassero poi così tanto. Comunque, le ritiene che in quel D'alema and co. ci fosse anche Lei e allora, visto che ha tirato fuori la questione, abbiamo chiarito la nostra posizione. Se si fosse parlato di chiunque altro avrei avuto la stessa opinione. Romanzi o saggi scritti da romanzieri o saggisti che fanno questo per mestiere per la MOndadori? mi sta bene. Ogni uno fa il mestiere suo. Politico pagato profumatamente con i soldi degli italiani che scrive un suo libro con la casa editrice del suo principale avversario politico??? NON MI STA BENE!!! fa la differenza. Poi, vai a vedere se non ho fatto le giuste distinzioni sociali, può essere...sono tanti gli errori che faccio che ne perdo il conto. Ma secondo me la cosa è lineare, che vuole che le dica. Io poi, ci tenevo tanto a sapere se lei l'apriva questo accidenti di credito morale oppure no e invece abbiamo scelto di discutere di chi pubblica cosa e per chi...e la serata se ne va in allegria, tra un vaffanculo e un caffè.
&#60;/p&#62;</description>
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<title>k su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7835</link>
<pubDate>Lun, 23 Ago 2010 03:27:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>k</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7835@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Qui le cose sono due, Leon: o lei non legge quello che le rispondono gli altri, oppure se ne sbatte altissimamente il cazzo non prendendone in considerazione alcuna delle considerazioni di merito, tanto la sua idea ce l'ha già bella chiara in testa da prima e - qualunque cosa possano poi dire gli altri - lei comunque quella ripete e porta avanti ad oltranza: D'Alema è un pezzo di merda, Fini un opportunista e Travaglio san Giovanni nel deserto. L'unica postilla che - bontà sua - ritiene di dover fare, è che però non ce l'ha con me, ce l'ha solo con quei due stronzi (cosa che fa pure il Fer).&#60;br /&#62;
Ecco, io non dovrei parlare e perdere tempo con chi dimostra una rozzezza logica di questo tipo, secondo la quale i fatti ed i giudizi politici vanno ricondotti solo sul piano personale - questo sì e quell'altro no, perchè questo è così e tu invece sei cosà - e non invece sul piano più generale delle categorie, dei gruppi e dei rapporti di forza tra i gruppi sociali. Per capirci meglio, io a differenza sua ho stima sia di Fini che di D'Alema, mentre non ne ho per Travaglio (a proposito: ma perchè se Fini se ne accorge troppo in ritardo rispetto ai tempi che decidete voi, è un opportunista, mentre invece se Travaglio non esce dal Giornale appena Berlusconi scippa la Mondadori - con tutto ciò che ne è poi conseguito - ma ci esce solo qualche anno dopo, quando gli fa comodo a lui, è sempre san Giovanni?).&#60;/p&#62;
&#60;p&#62;E mi spiega anche perché uno scrittore – sempre che scriva quel che decide lui, e non quel che decidono gli altri – dovrebbe essere più responsabile delle malefatte del padrone, rispetto al linotipista, al centralino o all’autista del padrone stesso, che brutto figlio di mignotta non lo ficca sotto e buonanotte quando sta al parcheggio? Ve lo debbo anda’ a ficca’ sotto io? Ma vada a fare in culo va’, lei ficchi sotto Fazzone e Maurocascio.
&#60;/p&#62;</description>
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<title>leon8oo3 su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7830</link>
<pubDate>Dom, 22 Ago 2010 21:14:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>leon8oo3</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7830@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;A parte che non c'è nulla di male a fare il centralinista, era quello che avevo capito Lei facesse nella azienda per la quale lavora. Visto che evidentemente non è così e quindi ho capito male io spero che vorrà accettare le mie scuse. Per il resto, anche se odio autocitarmi- anche se solo a fini funzionali, non certo perché presuma di avere ragione a priori- la richiamo ad'una frase che avevo scritto in precedenza: &#60;blockquote&#62;Non sempre sono d'accordo con quello che scrive e questo è uno di quei casi. Io personalmente, non aprirò, nel mio piccolo(piccolissimo) spazio, un &#34;credito morale&#34; agli ex finiani, anche se sono concorde sul fatto che oggi, in politica, l'ammissione di uno sbaglio è raro come solo le cose più preziose lo sono. questa tardiva remissione ai fatti però mi sembra troppo strumentale, perché non è vero che Berlusconi è nel pieno della sua potenza e le nuove convergenze che si stanno creando rendono auspicabile una virata ora, che il proscenio rende drammaticamente favorevole la scelta. Trovo la posizione di Fini lungimirante, ma non per questo giusta, almeno per noi. Avevo già esposto questi dubbi in un altro post, nel quale citavo Matteoli che, venuto a Latina per un incontro, si trovò a dire che &#34;ciò che Fini fa oggi, solo pochi anni fa, ai tempi di An, avrebbe causato l'espulsione dal partito&#34; riferendosi poi in particolare alle nuove idee sulla cittadinanza breve che Fini stesso aveva ostacolato con la legge che porta il suo nome; la Bossi-Fini. per questo e per altri motivi non sono d'accordo con l'analisi di Travaglio ma la ritenevo comunque interessante. In ogni caso, l'accostamento tra D'Almema e K non mi era passato nemmeno per l'anticamera del cervello per vari motivi.&#60;/blockquote&#62;&#60;br /&#62;
Per dirla con una metafora sembra di vedere McDonald's o la Chiesa, che scoprono l'acqua calda sempre all'ultimo momento. E così, dipo aver perso numerose cause e l'uscita di alcuni documentari molto seguiti, ecco che la Mc Donald's cambia del tutto politica e diventa &#34;salutista&#34; ti dice che ti devi muovere, fare sport, mette le tabelle nutrizionali ovunque- prima non se ne trovava una nemmeno a pagarla- e elimina la taglia &#34;super size&#34; dai suoi menu. Tutto questo non è stato certo il frutto di un ripensamento della azienda ma del fatto che la line dei profitti calava per delle polemiche e i capoccioni della ditta sono corsi ai ripari. Che dire invece della strepitosa tempistica con la quale la chiesa cattolica ha affrontato lo scandalo della pedofilia. Certo, i tempi medi della Chiesa sono lunghini visto che per stabilire che condannare Galileo fosse una ingiustizia ci hanno messo più di 350 anni. Quindi sembreranno dei riflessi da gatto quelli che la curia ha messo in campo per uno scandalo che era arcinoto da decenni, con lettere di vescovi, cardinali e preti di campagna, che discutevano allegramente sul da farsi e finivano sempre con insabbiare tutto. Ora, tutto si può dire ma non che la Chiesa non sappia come si sopravvive ad'una crisi e quindi, quando le cose si sono messe male, magicamente, sono scattate le &#34;condanne&#34; e le &#34;sanzioni interne&#34; per non parlare dei furenti messaggi di giustizia che oggi tuonano in Vaticano. Lei a questo punto potrebbe dire: ma ci saranno sicuramente stati dei preti coraggiosi che si opponevano a questo regime del silenzio e dell'omertà? e io non gliel'ho nego, ci mancherebbe altro. Come non nego che magari, Fini e i finiani avranno fatto pure l'opposizione dall'interno. Credo però che non ne valesse la pena. Chi fosse Berlusconi un po' si sapeva dal 94...anche da prima. Chi è diventato lo abbiamo visto tutti. Ora mi si dice &#34;ma lei mica vorrà i colpi di Stato?&#34; per carità, ma nemmeno vorrei che questo validi oppositori si presentino sempre al capezzale del moribondi con l'antidoto ai disastri che lui stesso ha creato per poi dover &#34;votare con sofferenza&#34; tutto quello che passa il convento berlusconiano. O ci dimentichiamo di come si era incazzato Fini dopo il famoso proclamo del predellino?. Quello che volevo dire era soltanto questo, che Fini ad oggi, non ha i crediti per passare come &#34;oppositore interno&#34; di nessuno. Su due cose sono d'accordo con Travaglio. La prima, già l'ho detto, è che l'ammissione di un torto in questo paese è cosa rara e preziosa, anche se tardiva. La seconda è che, se lo si vuole appoggiare, Fini non va considerato per quello che ha fatto ieri ma per quello che farà domani, perché è questa la cosa straordinaria che ha fatto Fini. E' stata questa la sua grande resistenza e ancora non è detto che ci riesca. Ma Fini ha resistito in un contesto in cui, da tutte le parti e sopratutto da Berlusconi and co. si è cercato di isolarlo, di toglierli i pezzi di richiamo e in parte ci sono riusciti dando a piene mani regali e attenzioni a i vari Gasparri, La Russa, Alemanni e chi più ne ha più ne metta. Ma lui si è creato un &#34;domani&#34; per l'imminente dopo Berlsuconi nel quale, forse, si salverà solo il Cavaliere stesso e pochi altri, non si facciano illusioni i vari Bondi o le ministrine alla moda. C'è ne sarà per pochi dopo e Fini lo sa, e sa anche che Berlusconi voleva averlo per poterlo smontare, ma non ci è riuscito. Quante cose non sappiamo, quante conversazioni, quanti tranelli e inganni devono essere passati tra i due rivali in questione prima di arrivare a questa situazione. Quanti &#34;attentati politici&#34; non riusciti, quante manovre di corridoio da guerra fredda prima di arrivare alle mani come ora? solo loro lo sanno. Fini, per il sottoscritto, fa quello che fa perché è un lungimirante, non è uno stolto, ma gli si attribuirebbero virtù che non ha cercando nel suo comportamento la volontà di &#34;resistere&#34; stoicamente e a cercare convergenze per le &#34;riforme&#34; da sempre evocate. Gli si negherebbero le capacità di politico avveduto e prudente che conosce il suo ambiente e sa anticipare gli eventi prima che essi mutano, che sa pesare al di là dei freddi numeri, le capacità degli occupanti del campo di battaglia e che sa aprire la finestra e vedere il futuro nell'orizzonte per quello che è. E così, prende armi e bagagli e non rimane a suonare con l'orchestra mentre la nave affonda; trova una situazione apparentemente scomoda, come quella dell'oppositore umiliato, si scontra apertamente con &#34;il mostro&#34;, ma perde, viene tacciato da eretico e cammina solitario verso un domani, consapevole del fatto che quel domani sarà sotto un cielo diverso, dove il suo vagare verrà riconosciuto come un merito e per lui si aprirà il suo &#34;nuovo domani&#34; che è stato abilissimo nel costruire.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>FernandoBassoli su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7829</link>
<pubDate>Dom, 22 Ago 2010 20:57:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>FernandoBassoli</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7829@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Bella questione davvero Torq.&#60;br /&#62;
Purtroppo temo che il libero arbitrio, mai come oggi, sia un'astrazione. Questo è il mio pensiero.
&#60;/p&#62;</description>
</item>
<item>
<title>Torquemada su "Fare Passato (di Marco Travaglio)"</title>
<link>http://www.anonimascrittori.it/forum/topic/fare-passato-di-marco-travaglio#post-7825</link>
<pubDate>Dom, 22 Ago 2010 17:48:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Torquemada</dc:creator>
<guid isPermaLink="false">7825@http://www.anonimascrittori.it/forum/</guid>
<description>&#60;p&#62;Ritornando comunque all'argomento principale: vuoi renderci partecipi dei tuoi dubbi su quella che definisci, tra virgolette, la saggia manovra di Fini?
&#60;/p&#62;</description>
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