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Politica generale

(1560 articoli)

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  1. Ma dai le gemelle Kessler han fatto il classico...

    Pubblicato 8 anni fa #
  2. A.

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    Moderatore

    Bruno Kessler. Quello che tra l'altro ha fondato la facoltà di sociologia

    Pubblicato 8 anni fa #
  3. Woltaired

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    Membro

    Ma dai, le gemelle Kessler erano in tre? Come le sorelle bandiera!
    ( é molto rilassante sentirsi Bassoli ogni tanto )

    Pubblicato 8 anni fa #
  4. SCa

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    Membro

    Così potrebbe succedere che uno si alzi la mattina pensando "Oggi mi sento Bassoli"?

    Pubblicato 8 anni fa #
  5. Alice, Ellen e Bruno Kessler.
    (confesso che anch'io mi sento Bassoli oggi)

    Pubblicato 8 anni fa #
  6. Comunque sappiate che il Sensi stasera va in pizzeria a Trento coi militanti salviniani per festeggiare l'ottimo risultato elettorale. Poi dice che uno lo invita a tornare a Latina.

    Pubblicato 8 anni fa #
  7. A.

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    Moderatore

    Sì, mi hanno detto che frequenta una locanda, una specie di trattoria, gestita dalla lega nord qui a Trento, dove si cena a prezzo modico.
    Appena ha finito, va al corso di Milonga. E' diventata una star

    Pubblicato 8 anni fa #
  8. Ogni milonga c'è una ballerina castigata. Il ballo è solo un pretesto. Se non son tettone non se ne parla. Quando si dice un uomo con le idee chiare.

    Pubblicato 8 anni fa #
  9. Vedrete che mazzata prende alle regionali il PD. Gli insegnanti sono incazzati neri. Ma io dico puoi tu, leader pidista (o forse dovrei dire piduista?) inimicarti proprio le categorie che ti portano voti? ma allora dillo, che sei di centrodestra, stronzo. Non va meglio a Latina dove va in scena il minuetto Moscardelli/Fazzone. Poi dice che guarda al M5S o vota Pino Radiolina sindaco.

    Nel frattempo la città, prossima al Commissariamento per manifesta ladrinità, si copre di monnezza e i cittadini si tagliano l'erba da soli, confermando d'essere delle gran teste di cazzo masochiste per questioni genetiche.

    Non bastasse tutto questo, mentre i forconi continuano a dormire al cimitero, ci becchiamo pure il Frosinone in serie A e se non stiamo attenti rischiamo i playout. Ma che abbiamo fatto di male?

    Pubblicato 8 anni fa #
  10. k

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    Membro

    E se lo chiede pure? Uno che tra Renzi e gli insegnanti, sta con gli insegnanti, si chiede che ha fatto di male? Ci vuole il jobs act pure per il pubblico impiego!
    Ecco perché Renzi è un guappo di cartone: perché ha fatto il jobs act per i dipendenti privati, e per quelli pubblici invece si è messo paura degli ..... come lei.

    Pubblicato 8 anni fa #
  11. Nel medio periodo il job act aumenterà il numero di persone che perderanno il lavoro andando a gravare sulla collettività, non per colpa loro. Sarà tutto un fiorire di Asdi, Naspi, Social card, qui quo qua, pesce fritto e baccalà. Ci indebiteremo sempre di più. Io non lo so perché in questo Paese si stanno mettendo di impegno per uccidere i lavoratori, ma ci stanno riuscendo.

    Una volta il posto di lavoro era la premessa per comprare casa, per garantirsi un futuro, per fare figli. Oggi per la maggior parte delle persone è solo un'esperienza nel curriculum. In Emilia Romagna le Asl stanno cercando chirurghi e infermieri disposti a lavorare per un anno GRATIS, poi si vedrà. E' lavoro anche questo secondo Renzi? Che il fanfarone fiorentino si dimetta.

    Pubblicato 8 anni fa #
  12. "Renzi dice una cosa e ne fa un'altra. La politica non è solo marketing e belle parole. Renzi è stato capace di far credere di essere la novità. In realtà è un politico vecchio, ma con la faccia da giovane (ma anche da culo, aggiungo io) che fa gli interesi delle multinazionali."

    Pablo Iglesias di Podemos

    Pubblicato 8 anni fa #
  13. zaphod

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    Fondatore

    Speriamo. Così almeno le multinazionali invece di andare a investire in Spagna capace che qualche lira la portano qua da noi.

    Pubblicato 8 anni fa #
  14. Che periodo di mer: il Grexit che è più di una possibilità, il ritorno della guerra fredda, un presidente del consiglio da film di Pieraccioni, il Comune commissariato per manifesta incapacità, la recessione che galoppa, il debito pubblico ai massimi storici. Faceva bene la Cristoforetti a restare dov'era.

    Pubblicato 8 anni fa #
  15. A.

    offline
    Moderatore

    Dici: «Per noi va male. Il buio
    cresce. Le forze scemano.
    Dopo che si è lavorato tanti anni
    noi siamo ora in una condizione
    più difficile di quando
    si era appena cominciato.
    E il nemico ci sta innanzi
    più potente che mai.
    Sembra gli siano cresciute le forze, ha preso
    una apparenza invincibile.
    E noi abbiamo commesso degli errori,
    non si può più mentire.
    Siamo sempre di meno. Le nostre
    parole d'ordine sono confuse. Una parte
    delle nostre parole
    le ha stravolte il nemico fino a renderle
    irriconoscibili.
    Che cosa è ora falso di quel che abbiamo detto?
    Qualcosa o tutto?
    Su chi contiamo ancora?
    Siamo dei sopravvissuti, respinti
    via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
    comprendere più
    nessuno e da nessuno compresi?
    O dobbiamo sperare soltanto
    in un colpo di fortuna?»
    Questo tu chiedi. Non aspettarti
    nessuna risposta
    oltre la tua.

    (Brecht)

    Pubblicato 8 anni fa #
  16. Dice: ma a cosa serve la filosofia? Serve a pensare, ma soprattutto a pensare con la tua testa. Vi pare poco?

    Ieri il fiero e indomabile popolo greco, guidato con coraggio da Leonida/Tsipras e dal suo luogotenente Varoufakis ci ha ricordato, con un OXI storico, con un No che è un grandissimo calcio in culo alla Merkel e ai suoi leccapiedi di essere la culla della filosofia occidentale. La Merkel è un'astrofisica, non lo aveva considerato.

    E ora cominciamo a lavorare per uscire dall'Euro e porre fine a questa farsa, prima che diventi una tragedia (guarda caso) greca.

    Viva la libertà, viva la democrazia, viva le differenze. Abbasso Bildeberg.

    Pubblicato 8 anni fa #
  17. k

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    Membro

    Sì, e viva pure il trapano a mano e la trazione animale.

    Pubblicato 8 anni fa #
  18. zaphod

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    Fondatore

    Ripeto quanto già scritto su altri social:

    Vince il NO.
    Cade la testa di Varoufakis e Tsipras va a trattare. E se vinceva il Sì che succedeva? Seppuku di massa?
    Ma Pirro era greco?

    Pubblicato 8 anni fa #
  19. Serve una nuova idea di democrazia.

    Serve una democrazia davvero partecipata, una democrazia che coinvolga sempre di più i cittadini.

    Immagino un Paese che tra 50 anni chiamerà a votare i cittadini settimanalmente, sulle questioni che li riguardano, via web (un po' come fa il M5s in alcune occasioni).

    Questo vecchio modo di fare politica non ha futuro, costa troppo, concentra troppo potere nelle mani di pochi e soprattutto non risolve i problemi, anzi crea corruzione (Mafia capitale docet).

    Serve una grande rivoluzione culturale in politica.
    Meno politici più politica. Sia la Polis a decidere, non i singoli, che hanno magari comprato letteralmente i loro voti.

    Pubblicato 8 anni fa #
  20. zaphod

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    Fondatore

    Divento sempre più renziano...

    Pubblicato 8 anni fa #
  21. A.

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    Moderatore

    Dite quello che volete, ma la storia è una scienza.
    Dopo aver fatto tre guerre europee (1870, 1914, 1939) i tedeschi stanno portando per la quarta volta l'Europa alla catastrofe. La storia insegna ma gli uomini non imparano.

    Pubblicato 8 anni fa #
  22. Tsipras sta sbagliando per un motivo molto semplice: tra sei mesi staranno a punto e a capo. La crisi greca è irreversibile e anche l'Italia non se la passa affatto bene. Come diceva quello "Continuiamo così, facciamoci del male". Non dobbiamo avere paura del cambiamento. Questa crisi poteva essere una grande occasione di cambiamento e Varoufakis l'aveva capito. C'è un momento della storia in cui deve essere accettata l'idea del fallimento, di avere sbagliato.

    Pubblicato 8 anni fa #
  23. Per A: e non dimentichiamo l'1-7 del Bayern Monaco all'Olimpico che è stato chiaramente un atto di guerra.

    Pubblicato 8 anni fa #
  24. A.

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    Moderatore

    Avete seguito la vicenda di Erri de Luca, che ne pensate?
    io penso che sia un processo alla libertá di espressione

    Pubblicato 8 anni fa #
  25. Ma guarda il diritto segue la sua logica, a volte con risultati discutibili quando non grotteschi. Alla fine la sostanza è che De Luca venderà molte copie in più

    Pubblicato 8 anni fa #
  26. A.

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    Moderatore

    Erri De Luca rischia 8 mesi di carcere per aver detto che "le cesoie usate dagli attivisti NO TAV sulle reti illegali ripristinano solo la legalità". Questo per lo stato italiano è istigazione a delinquere. Non lo è invece invocare ruspe e affondamenti di barconi carichi di umanità che scappa dalla barbarie.

    Ne emergono tre considerazioni, che ordino seguendo il grado crescente di indignazione provocata in me:

    1. un intellettuale in Italia deve ossequiare il potere o farsi i cazzi suoi, altrimenti le responsabilità per le opinioni espresse diventano non oggetto di dibattito pubblico, ma oggetto di requisitoria penale

    2. un politico che urla pubblicamente ogni scempiaggine xenofoba e fascista che gli si muove nelle budella diventa opinionista televisivo a reti unificate e non è richiamato ad alcuna responsabilità - né politica, né penale - per le proprie affermazioni, usate anzi per stimolare un dibattito pubblico sempre più aberrante

    3. essere contrari a opere inutili, costose ed impattanti è ben più inaccettabile, stigmatizzato, grave e sanzionato dal nostro ordinamento che essere disumanamente contrari all'accoglienza dei profughi, a costo di ributtarli in acqua.
    #IostoconErri

    Marica Di Pierri

    Pubblicato 8 anni fa #
  27. k

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    Membro

    Caro A,

    non sono d'accordo con quasi nessuna delle cose che dice - io sono per l'industria, la tav, lo sviluppo, il progresso, le centrali nucleari - ma anch'io sto con Erri De Luca, poiché sono in primo luogo suo amico. Lui è stato, a suo tempo, assai generoso con me e coi miei libri d'esordio; abbiamo inoltre stesse storie e provenienze di formazione, di lavoro e di lotta. Come potrei non stare con lui in questo frangente?

    Poi, però, che le debbo dire? Anche se non lo conoscessi proprio - anzi, anche se mi stesse antipatico - starei ugualmente con lui perché sto con la libertà dell'arte. "L'artista non può essere ubbrigato alle leggi" - dice Benvenuto Cellini - e lo dice pure la Costituzione Italiana.

    Ho quindi firmato già da mesi l'appello e insieme ad altri miei colleghi scrittori ed artisti ho partecipato a manifestazioni pubbliche a Roma con Erri. Per mia formazione, però, ritengo che non sia carino esibire ed ostentare certe presunte benemerenze. Come la cosiddetta carità cristiana, una persona per bene certe cose le fa e non le dice. Non si mette ad attaccare i manifesti sopra ai muri. Avrei quindi preferito non doverlo dire anche qui, ed avrei continuato a non farlo se non ci fosse stata, in questi ultimi giorni, la piccola piangente madonna pellegrina casertana che – senza informarsi prima – s’è messa a sparare nel mucchio e ad insultare tutta l’altra gente: “Io solo sì, che sono bravo”. Ma va a cagare, va’.

    antonio pennacchi

    Pubblicato 8 anni fa #
  28. Una persona muore e va in cielo, arrivato alle soglie del paradiso viene accolto da San Pietro ma, viene colpito da una immensa muraglia che si estende a perdita d'occhio ed in cui sono incastonoati un'infinità di orologi.
    Allora chiede a San Pietro "A cosa servono tutti quegli orologi"?

    - Sono gli orologi delle bugie, ne abbiamo uno per ogni persona sulla terra, ogni volta che dite una bugia le lancette si muovono.

    Ma dai, posso chiederti allora di chi è quello li in fondo?

    - Quello è l'orologio di Madre Teresa, le sua lancette non si sono mai mosse.

    E quello li a sinistra?

    Quello è l'orologio di Garibaldi, le sue lancette si sono mosse poche volte ad indicarci le poche bugie dette.

    San Pietro, posso chiedere dove sta l'orologio di Matteo Renzi?

    - Figliolo, quello lo tiene Gesù nel suo ufficio, lo usa come ventilatore.

    Pubblicato 6 anni fa #
  29. A.

    offline
    Moderatore

    Di assemblee scissioni e dissociazioni

    Mentre facciamo finta di credere alla realtà del teatrino che si svolge davanti a noi, noi che vi perdiamo anche troppo tempo, ma che del resto ci piace, perché vi assistiamo come a spettacolo di varietà. Mentre sappiamo troppo bene che la posta in gioco non è altro che la cooptazione delle élite all’interno delle istituzioni parlamentari, e che aldilà del vago richiamo a motivi politici ci sono soltanto ragioni di natura personalistica. Che le scissioni sono solo dissimulate dissociazioni tra il sé palese e il sé inconscio degli attori. Mentre facciamo finta di credere che la politica nazionale possa ancora avere un ruolo e una funzione all’interno delle dinamiche globali, dove manovrano istituzioni – fin troppo palesi : nulla vi è d’occulto – che condizionano le scelte nazionali e locali. Mentre ci divertiamo anche ad ascoltare le trasmissioni televisive che si può ormai dire siano diventate soltanto il gossip per gli amanti di questo tipo di spettacolo. Mentre poi ascoltiamo, su radioradicale, come si ascoltava una volta radio Londra, le elucubrazioni midcult di vecchi politici che comunque hanno tuttavia la parvenza di discorsi sensati (oggi ascoltavo D’Alema, e sì, un suo periodo vale più di tanto cianciare di questi trenta-quarantenni di nuovo conio, che del resto odio). Mentre tutto ciò si compie come distrazione dalle incombenze e dalle ansie della nostra vita…
    Il mondo va esattamente come deve andare, non è che ci si possa far molto. Tuttavia, facendo finta di credere che si possa cambiarvi qualcosa, si può certo abbozzare qualche suggerimento. Per i politici: cercate di sforzarvi di essere sinceri. Praticate quella che Foucault chiamava parresia, riabilitando una vecchia parola del pensiero tardo antico. Abbiate il coraggio di dire veramente ciò che vi turba, preoccupa, qual è la vera intenzione del vostro darvi da fare, affacendarvi, parlare, tacere, annuire, alludere, dissimulare, traccheggiare. Ammettete che i vostri pensieri sono il prodotto del vostro habitus, così come i vostri giudizi proiettano la tonalità emotiva del vostro status e rango. Perché noi siamo esattamente come voi, e se potessimo, ci comporteremo esattamente come voi. Come voi, abbiamo paura di palesare nostri veri desideri, non detti, progetti più profondi dal nostro uso della vita. Capire questo forse ci riconcilierà anche con quella pratica che una retorica troppo inveterata ha da molto ritenuto essere cosa più importante nel vivere associato: la politica.

    Detto questo:
    1) io sto con Orlando
    2) sono per la costruzione dello stadio di Daniel Liebeskind perché è il più grande architetto del mondo.
    3) Forza Lazio

    Firmato A.

    Pubblicato 6 anni fa #
  30. k

    offline
    Membro

    Al primo posto viene il Paese, diceva Togliatti, e una nuova scissione a sinistra non serve al Paese e non serve alle ragioni vere della sinistra.
    Ho pertanto rinnovato la tessera del Pd ed anch'io voto Orlando.
    Di quell'altra squadretta burina, però, non voglio nemmeno sentir parlare.
    FORZA ROMA, FORZA TOTTI.

    Pubblicato 6 anni fa #

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