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Vivisezione, vergogna europea

(95 articoli)
  1. Mi sono sempre proposto di essere equilibrato, quando scrivo. Non solo per una forma di rispetto nei confronti dei lettori, ma anche per le leggi vigenti. A volte, però, il legislatore, nazionale e/o europeo sembra proprio mettersi d’impegno per fare vacillare le nostre convinzioni.

    È il caso di una Direttiva Ue approvata nei giorni scorsi, che prevede che gli animali “vaganti”, cioè randagi, possano essere utilizzati (è il caso di usare questo verbo, dato che vengono quasi considerati degli oggetti) per la sperimentazione, “se non è possibile raggiungere altrimenti lo scopo della procedura di ricerca”.

    40 eurodeputati hanno abbandonato l’aula in segno di protesta, mentre le associazioni animaliste di tutto il mondo sono mobilitate per spiegare alla pubblica opinione le conseguenze di tale scelta.

    Di fronte a questi provvedimenti viene da domandarsi a cosa serve inasprire le pene a carico di quanti maltrattano – o addirittura uccidono – animali propri o altrui, come previsto dal nostro codice penale, se poi si aprono “finestre” dalle quali fare rientrare, più o meno silenziosamente, ciò che, con grande enfasi mediatica, si è sbattuto fuori dalla porta principale.

    Se penso che già i latini affermavano che “Saevitia in bruta est tirocinium crudelitatis in homines”, mi riesce veramente complicato comprendere come si possa non vedere la dolorosa ferita che l’Europa, sempre più deludente nei fatti e ora anche nelle intenzioni, ha aperto nel sistema etico che regola, anzi: dovrebbe regolare, la pacifica convivenza. Perché la realtà è questa: se abbiamo un cane o un gatto che girano liberamente per le strade, presto sarà bene dotarli di un collarino identificativo o qualcosa del genere. Con la Direttiva europea sulla sperimentazione animale approvata nei giorni scorsi, dopo anni di duro contraddittorio e infiniti emendamenti, gli animali “vaganti” rischiano infatti di finire… sotto il bisturi.

    Quel che è certo è che, con questa discutibile decisione, il Parlamento europeo dimostra di non essere l’isola felice che ci era stata promessa per decenni. Con qualche eccezione. C’è infatti chi ha votato contro e merita dunque di essere citato e ricordato: Sonia Alfano (IDV), Francesca Balzani (PD), Paolo Bartolozzi (PDL), Rita Borsellino (PD), Rosario Crocetta (PD), Francesco De Angelis (PD), Andrea Cozzolino (PD), Gianni Vattimo (IDV), Cristiana Muscardini (PDL), Debora Serracchiani (PD), Tiziano Motti (UDC), Luigi De Magistris (IDV), Guido Milana (PD), Niccolò Rinaldi (IDV), Crescenzio Rivellini (PDL), Gianluca Susta (PD), Giommaria Uggias (IDV). Si sono astenuti: Silvia Costa (PD), Leonardo Domenici (PD). Non hanno votato: Salvatore Caronna (PD), Patrizia Toia (PD).

    Particolarmente significativa la testimonianza dell’On. Tiziano Motti: “Come era ormai ovvio, la Direttiva è passata con la maggioranza assoluta dei voti. A nulla è valso il nostro tentativo di rimandarla in Commissione per un esame più approfondito (scelta disperata invocata da Sonia Alfano seguita dai quaranta deputati che, come me, si sono alzati in segno di protesta). Inutile anche l’appello della Muscardini e del sottoscritto. A nulla, infine, è valso il tentativo di far passare alcuni emendamenti (proposti dai Verdi europei) che tentavano di rimandare ai singoli Stati la possibilità di applicare anche norme più garantiste per gli animali a livello nazionale o di dare la precedenza, qualora esistenti, a metodi alternativi. Mi spiego meglio: uno degli emendamenti chiedeva semplicemente che qualora in taluni casi esista già (esista già, non si debba cercare) un metodo alternativo, si dia la precedenza a quello piuttosto che a sperimentare su animali facendoli soffrire. E l’aula ha votato contro! Ho sentito di tutto: colleghi che sostengono che tanto i cani e gatti randagi non saranno utilizzati per la ricerca (allora cosa li inseriamo a fare nell’articolo 11 nella Direttiva?), altri che chiariscono che la sperimentazione sugli animali per la cosmesi è abolita da tempo (poco male: la Direttiva approva la sperimentazione su animali vivi a scopi didattici!). Mi sembrava un circo equestre in cui ogni deputato sparava l’ultima notizia che aveva sentito poco prima nei corridoi, pur di trovare una giustificazione plausibile per rispettare il voto indicato dal proprio gruppo. E quando la Sinistra europea e la Destra europea si accordano sul voto, definendo che dovrà essere a favore, non c’è obiezione di coscienza che tenga: l’aula vota a favore. Provocatoriamente ho detto che ora si scatenerà la caccia a cani e gatti randagi a scopo sperimentazione, con soddisfazione del Belgio che soffre da anni il problema del numero elevatissimo di gatti randagi. La realtà, mi auguro, è differente ma rimane il senso di impotenza nei confronti di una scelta che disonora il grado di “civiltà” che ci vantiamo di avere raggiunto e che sono convinto si misuri anche nella capacità di garantire alle altre specie animali la salvaguardia da sofferenze che possono essere evitate”.

    Un’ultima cosa: quando leggo che la regolamentazione della vivisezione passa per l’impegno di determinare “il minimo di dolore, sofferenza e angoscia” negli animali non so se ridere o piangere. Mi chiedo, infatti, chi è in grado di stabilire cosa sta provando una cavia. O forse i vivisezionatori si basano sull’intensità delle “urla” di dolore? Come funziona questa storia? Più l’animale grida, più soffre?

    Pubblicato 7 anni fa #
  2. Scusate, si riferisce alle sperimentazioni mediche?

    Pubblicato 6 anni fa #
  3. zaphod

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    Non ho capito bene.
    La legge approvata prevede

    possano essere utilizzati (è il caso di usare questo verbo, dato che vengono quasi considerati degli oggetti) per la sperimentazione, “se non è possibile raggiungere altrimenti lo scopo della procedura di ricerca”.

    e l'onorevole Tiziano Motti e i suoi colleghi obiettori di coscienza si sono sbattuti per terra e strappati i capelli per far approvare emendamenti e
    dare la precedenza, qualora esistenti, a metodi alternativi.

    Qualcuno ha bevuto troppo, forse...

    Pubblicato 6 anni fa #
  4. Ok, ok, ma occhio all'uso disinvolto di certe direttive.

    Va bene per la ricerca sul cancro, ma piuttosto che soffocare un gatto con la lacca se la spruzzassero su per il culo.

    Pubblicato 6 anni fa #
  5. k

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    Io non sono così sicuro che "vada bene" neanche "per la ricerca sul cancro", soprattutto se è vivi-sezione.

    Pubblicato 6 anni fa #
  6. k

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    Non sono cioè così sicuro che "vada bene" la vivisezione in sé.

    Ma una volta che tutto il mondo mi dovesse convincere che no, che "va bene" e che la vivisezione è sacrosanta e giusta, poi allora mi dovrebbe spiegare e convincere perché "va bene" per tutti gli animali e non "va bene" per l'uomo però, magari non tutti, ma solo quando è proprio necessario e non è possibile fare altrimenti, e magari quindi solo coi randagi, i barboni, gli zingari, i critici letterari, gli iuventini e tutti gli altri esseri inferiori.

    Pubblicato 6 anni fa #
  7. k

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    T'ho spiazzato, eh, Ferna'?

    Pubblicato 6 anni fa #
  8. Guy Montag

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    Nessuna sofferenza verso un vivente senziente dotato di sistema nervoso centrale dovrebbe essere accettata per ottenere scopi scientifici, sia pure apparentemente progressivi. Il limite etico, infatti, è destinata a progredire. Oggi questo livello di coscienza è ancora in divenire, domani l'umanità si autoappercepirà come parte dell'unico grande mare dell'essere autosenziente.

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    Pubblicato 6 anni fa #
  9. k

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    Membro

    Scusa Guy, ma perchè solo i viventi "dotati di sistema nervoso centrale"? Gli altri che sono, figli di puttana? Al lombrico, per esempio, gli posso pure rompe il culo?

    Pubblicato 6 anni fa #
  10. Guy Montag

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    Membro

    Sì, e anche alla Zanzara. Ma senza torturarla

    a parte gli scherzi, si considera discriminante il sistema nervoso centrale perchè si ritiene che con esso sia presente la percezione del dolore. Ma non sappiamo veramente se un verme soffra.

    Pubblicato 6 anni fa #
  11. Kappa io parlavo in senso ipotetico, non ho certo la preparazione per dire se "va bene" o no per la ricerca sul cancro, c'è gente ben più pagata di me per farlo.

    Dico che se proprio proprio non c'è altro metodo per ottenere certi risultati, strizziamoci i coglioni e via, ma solo solo in quei casi, e se davvero non c'è altro modo.

    Per i vostri cosmetici, torno a ripetere, spruzzatevi la lacca in culo e accendete un cerino invece che farlo sui gatti, merde.

    Pubblicato 6 anni fa #
  12. Ma voi credete che le case farmaceutiche guadagnino sui farmaci antitumorali? Il vero business sono quei cazzo di cosmetici. Già, perché le rughe e tutti gli inestetismi dell'età toccano a tutti, ma proprio a tutti.

    Altrove Sandra Petrignani mi segnalava un racconto di Curzio Malaparte che credo faccia parte del libro "La pelle", che non ho letto, dove, se ho ben capito, un cane veniva vivisezionato previo taglio delle corde vocali.

    Gridava disperato, ma per i vivisezionatori l'importante era che la sua "voce" non si sentisse. Il suo silenzio gli metteva a posto la coscienza.

    Raga', parlamose chiaro: la vivisezione serve soprattutto per farci i soldi, non per salvare le vite umane. Poi ci sono delle eccezioni, ma sono casi limite che ci sono sempre. Ma di una cosa sono arcisicuro: se vi capiterà di approfondire il tema vivisezione, di saperne di più, vi vergognerete di appartenere al genere umano. Per me è stato così. Gli animali sottoposti a vivisezione vengono torturati, punto.

    Pubblicato 6 anni fa #
  13. Io non lo so quali siano le scoperte mediche derivanti dalla vivisezione. Non so nemmeno se facciano più soldi coi farmaci tumorali o coi cosmetici. So solo che i primi costano una tombola e che dovrebbero essere usati in tutto il mondo, ma così non è. Non ho idea se un lombrico soffra più o meno di un cane oppure per niente. Posso immaginare che le farmaceutiche facciano soldi a palate, ma immagino che magari ci saranno pure persone per bene in quel mondo.

    A me spaventano le esagerazioni. Le ipocrisie. Le approssimazioni.

    Perché questa non è una discussione su dati scientifici. E' una questione ideologica, portata quasi all'estremo. E non vorrei - faccio pur'io un paradosso - che un giorno non costriussimo più case o centrali o macchine o computer o cellulari o altre cose che usiamo tutti, indistintamente, perché altrimenti roviniamo l'habitat naturale dell'Acanthamoeba che ve cieca.

    L'abbiamo sempre fatta, noi umani, la vivisezione. Su piante, animali (compresi gli uomini). Da che il mondo è mondo. Sennò non avremmo mai scoperto la medicina così come la conosciamo oggi. E non sapete quante sperimentazioni fanno pure sugli uomini, tutti i giorni ancora oggi, dentro i reparti di oncologia ed ematologia, alla ricerca di una cura che possa salvarli dalla morte. Dice: "ma a loro il consenso glielo fanno firmare". Si? E me spieghi che libero arbitrio avrebbero?

    E poi me chiedo. Ma chi crede veramente a ste battaglie, magna comunque la carne? Perché se se magna una bistecca o qualcosa del genere, se deve solo che sta zitto. Non credo che la vita dentro gli allevamenti intensivi sia molto onorevole.

    Pubblicato 6 anni fa #
  14. k

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    Eh, sì - come ci dicevamo proprio poco tempo fa - siamo stati gettati in un cosmo dominato dal segno del male. Che fare? Non lo so. L'unica è provare ad inserire nei nostri codici comportamentali almeno qualche discriminate del tipo: "Va bene va', fin qua ci arrivo ma da lì in poi no". Tito Livio dice: "Aut malo aut necessario facinore" (XXIV, 39, 7), che vuol dire pressappoco "si tratta di vedere quanto una certa azione sia malvagia o quanto sia invece semplicemente necessaria".

    Pubblicato 6 anni fa #
  15. leon8oo3

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    Membro

    Animalista convinta ma favorevole alla direttiva UE sulla vivisezione che inserisce anche cani e gatti randagi sugli animali da sottoporre ad esperimenti. Un’intervista di Patrizia Pertuso alla parlamentare Europea Iva Zanicchi per l’edizione romana del quotidiano free-press Metro svela che la cantante non sapeva nemmeno cosa stava votando.

    Iva Zanicchi, parlamentare europeo per il Partito Popolare, ha votato a favore della direttiva UE sulla vivisezione.

    D: “Ma lei non era un’amante di cani e gatti??”

    R: “Assolutamente sì!!”

    D: “Però ha votato a favore della direttiva UE sulla vivisezione…”

    R: “Era necessario migliorare la legge esistente dell’89″

    D: “Inserendo nella lista degli animali da vivisezionare anche cani e gatti randagi?”

    R: “No, questo no…”

    D: “Questo prevede la legge che ha votato.”

    R: “Comunque, adesso passa tutto in mano al Governo…”

    D: “un po’ comodo, non le sembra?”

    R: “Avrei dovuto essere più forte ed astenermi…. Mi sono fidata dei miei assistenti…. Non posso mica seguire i lavori di tutte le commissioni!”

    D: “Mi sta dicendo che non sa cosa ha votato?”

    R: “Beh… adesso comunque voglio rimediare: spingerò per sperimentare in vitro, tanto i risultati sono gli stessi….”

    Patrizia Pertuso – Metro (quotidiano free-press) edizione romana – 15.09.10

    Insomma,la Zanicchi mica può seguire i lavori delle commissioni. Queste cose fatele fare a un parlamentare europeo. Lei è soltanto una cantante. No?

    Pubblicato 6 anni fa #
  16. SCa

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    L'abbiamo sempre fatta, noi umani, la vivisezione. Su piante, animali (compresi gli uomini). Da che il mondo è mondo.

    Che discorso è? Ne abbiamo fatte tante noi umani, ma alcune non le facciamo più o riteniamo che non sia più giusto farle. D'altra parte il confine tra azioni malvage e azioni necessarie è sempre in mutamento. Torturare adesso è malvagio, poi arriva un 11 settembre e diventa necessario. Io tra malvagio e necessario metterei anche inutile. Spruzzare negli occhi di un animale dello shampoo per vedere se irrita è anche inutile.

    Certo, poi ci sono le ricerche scientifiche e quelle mediche. E proprio lì diventa essenziale il discorso etico. Anche perché gli esperimenti medici li facevano pure nei campi di sterminio nazisti, e magari li ritenevano pure necessari.

    Pubblicato 6 anni fa #
  17. zaphod

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    Sì, vabbè, pure io sono contro la vivisezione, ci mancherebbe, però se su un medicinale da banco in farmacia ci fosse scritto, a chiare lettere, come gli avvertimenti sui pacchetti di sigarette, "Sei il primo essere vivente a fare uso di questo prodotto", magari prenderei quello a fianco, ecco.
    Non mi sento ancora pronto, forse.

    Pubblicato 6 anni fa #
  18. cameriere

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    magari, detta così,
    è un bel po' semplificata.

    Pubblicato 6 anni fa #
  19. k

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    ...e spiegacela tu, allora, no? E' arrivato mourinho...

    Pubblicato 6 anni fa #
  20. leon8oo3

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    Sui farmaci potremmo anche essere d'accordo per ora, almeno in teoria. Anche se sappiamo, da quello che riferiscono i medici che "spesso riusciamo a guarire i topi ma poi non riusciamo a trattare le persone". Ovvero; a volte la sperimentazione animale si rivela del tutto inefficace o almeno insufficiente. E poi il problema di sostanza è questo. I farmaci va pure bene, ma è proprio necessario che degli animali debbano soffrire e in alcuni casi morire affinché le donne si possano truccare e imbellettare. Sui farmaci ci dovrebbe essere scritto e come se è stato ottenuto con sperimentazione animale e sui cosmetici pure. Vogliamo sapere tutto dei prodotti che prendiamo e non vogliamo poter scegliere cosa prendere e cosa no in base anche a queste informazione. Senza contare che anche prodotti come le sigarette sono stati testati- ho letto che lo sono ancora ma dovrei meglio verificare- con la salute degli animali e sono le sigarette. Il "sorprendente" dato che portava l'aumento dei tumori tra i fumatori di sigarette è stato ottenuto attraverso la morta di molti esseri viventi. Ma non potevano fare i test sui fumatori che si intossicavano da soli???

    Pubblicato 6 anni fa #
  21. I test li fanno sempre e comunque, anche sugli umani. Altrimenti non c'è farmaco che possa finire sui banconi.

    Pubblicato 6 anni fa #
  22. Woltaired

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    Io ho mangiato varie aragoste, vongole, canolicchi, cozze, datteri di mare sicuramente vivi.
    Ho mangiato fois grais e il procedimento per ottenerlo non è certo meno cruento della vivisezione, lo stesso si può dire per una semplice mozzarella di bufala derivata dal latte di animali perennemente in galera.
    Certo non mi fa impazzire l'idea che sperimentino uno shampoo sugli occhi dei conigli o squartino un topino bianco per scoprire quale prodotto sia più compatibile con i miei anticorpi.
    Vado al cinema a vedere Bianca e Bernie e piango di commozione per il mammuth estinto innamorato ne L'Era Glaciale 2, ma va beh credo anche che non esisterei a gustarmi il cervello caldo di una scimmia o mangiarmi un vostro braccio in caso di necessità.
    Per me la discriminante è cibo/non cibo, ma solo perchè non prendo medicine che fortunatamente non mi servono e mi lavo la testa col sapone o anche solo con l'acqua.
    Non è facile una coerenza, credo non sia nemmeno umano averla, cerchiamo un equilibrio temporaneo e proviamo a dialogare con noi stessi.

    Pubblicato 6 anni fa #
  23. Ringrazio Leon per avere segnalato l'intervista alla Zanicchi che non avevo letto. Come vedete ci troviamo di fronte ad un caso emblematico che andrebbe studiato a fondo dai sociologi della politica: è infatti evidente che in alcuni casi i parlamentari italiani e/o europei non sanno manco cosa cazzo stanno votando!!! Il che spiega davvero moltissime cose.

    Sui cosmetici: se sulle scatolete ci fosse scritto "Per realizzare questo prodotto sono stati torturati degli animali", cioè la verità, sono certo che moltissime persone non li userebbero più. C'è un problema di non informazione, di censura del dolore. Sullo sfondo, gli enormi interessi delle multinazionali... una piovra dai tentacoli infiniti...

    Pubblicato 6 anni fa #
  24. k

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    Ecco, quando io sento parlare di "piovre dai tentacoli infiniti", a me mi girano subito i coglioni.

    (E poi parla Leon, e se la piglia coi fumatori, che sarebbero anche loro nemici degli animali. Ma tu non facevi il domatore, vaffanculo? Che stai a anda', a scuola da Urbano?)

    Pubblicato 6 anni fa #
  25. urbano

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    Povere piovre.

    Pubblicato 6 anni fa #
  26. Guy Montag

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    Pubblicato 6 anni fa #
  27. Non facevano prima a mettere i prodotti 'buoni'?

    E m'è venuta una curiosità, relativa ai fazzoletti Scottex. In che modo verrebbe praticata la vivisezione?

    Pubblicato 6 anni fa #
  28. Guy Montag

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    Sì, infatti più che altro la lista serve a prendere consapevolezza

    la Scottex testava gli elementi chimici della carta e gli emollienti etc sul derma degli animali vivi scuoiati. Ora per farsi perdonare , la multinazionale che produce quella carta finanzia campagne contro la vivisezione.

    http://www.infolav.org/

    Pubblicato 6 anni fa #
  29. k

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    Siamo proprio sicuri della veridicità d'ogni cosa che scriviamo?

    Pubblicato 6 anni fa #
  30. leon8oo3

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    E poi parla Leon, e se la piglia coi fumatori, che sarebbero anche loro nemici degli animali. Ma tu non facevi il domatore, vaffanculo? Che stai a anda', a scuola da Urbano?
    Non conosco la scuola di Urbano e quindi non posso dire se nel caso farei bene ad andarci o meno, ma una cosa è certa...io ero un acrobata e anche se fosse, i domatori non sono soliti far nuotare i loro animali in una vasca di acqua fredda per capire se muoiono prima assiderati o annegati...poi per i vaffanculo io non mi offendo mai perché sono un suggerimento, reiterabile nel tempo e riciclabile per gli amici...

    Pubblicato 6 anni fa #

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