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10 mar 20100

L’insostenibile originalità degli esperimenti letterari

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture
L’insostenibile originalità degli esperimenti letterari

[recensione di Daniela Rindi - autrice presente ne 'Il Bit dell'Avvenire' e anonima scrittrice - al libro 'Manituana' dei Wu Ming. Nell'articolo vengono affrontati anche i temi della scrittura collettiva e, più in generale, degli esperimenti letterari] Mi dispiace molto per i Wu Ming, ma non ce l’ho fatta a continuare Manituana. È la prima volta che mollo un libro dopo neanche 170 pagine (su 600), perché ho quella vena masochista che mi porta a pensare che in un libro, salvo rare eccezioni, ci sia sempre qualcosa di buono, quindi mi forzo sempre ad arrivare alla fine. Lo faccio pure con gli spettacoli teatrali, per una sorta di rispetto nei confronti di chi cià messo, se non il talento, almeno l’anima nel proprio lavoro. Questo, sempre per me, vale anche nei confronti di uno scrittore. Potrete capire adesso la mortificazione nel vedere la mia mano abbandonare lentamente quel librone con un ottima idea grafica e un lavoro collettivo di 3 anni alle spalle, notevole e approfondito. Il romanzo storico è già impegnativo di per sè perché ti costringe a fare i conti con la tua ignoranza, anche laddove pensavi di non aver lacune ( non è il mio caso, io normalmente ...

8 mar 20101

Le ‘commari’ e il popolo viola

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture
Le ‘commari’ e il popolo viola

[articolo e riflessione politica di Graziano 'Torque' Lanzidei sulla manifestazione del popolo viola contro Napolitano e la firma al decreto salvaliste] Ho letto della firma di Napolitano al decreto salvaliste e della protesta del cosiddetto 'popolo viola', che non c'entra niente con la Fiorentina ed è così chiamato dai colori delle sciarpe o dei maglioni o dei calzini che vengono indossati nei loro cortei come segno d'appartenenza (tra di loro) e di distinzione (con tutti gli altri). Una divisa stile fast food, facile da recuperare e che, fuori dal quel contesto, ti consente facili smarcamenti («che è quel viola?» ti chiede qualcuno, e tu puoi sempre rispondere «non ci sta bene con i jeans?»). Dice che dovevano scegliere un colore che li rappresentasse e, nello stesso tempo, li differenziasse dai movimenti di protesta del passato - il rosso fa schifo pure a loro, la vulgata sui comunisti del Berlusca ha finalmente trionfato - e hanno scelto, tra tanti, quello dei preti durante la quaresima («ve possin'ammazza', ve portate pure sfiga da soli» direbbe qualcuno). Dicevo che è facile da trovare nei negozi di abbigliamento, pensate che pure Vespa s'è presentato - la volta scorsa, quando si protestava contro la chiusura dei ...

6 mar 20100

La Striscia #6: un destino più fastidioso della morte

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
La Striscia #6: un destino più fastidioso della morte

[Altra puntata de "La Striscia - del fumetto e di altre vie del fantastico", curata dal nostro Stefano Tevini. Questa volta, almeno per una puntata (poi si vedrà) viene lasciato il sentiero del fumetto e si va sulla narrativa orrorifica e fantascientifica] Per inaugurare il primo articolo a tematica non fumettistica di “La Striscia” avrei avuto molti argomenti validi di cui parlare, ma ne volevo uno che lo fosse abbastanza da giustificare l’eccezione. Senza pensarci due volte ho scelto i libri di Max Brooks, un autore che è riuscito al proprio esordio a scrivere qualcosa che fosse avanti di una cannonata rispetto alla produzione media attuale partendo da un genere che, ormai da troppo tempo, arranca : l’horror. Parte in sordina, il figlio di Mel Brooks, con un libro apparentemente di poche pretese, il “Manuale per sopravvivere agli Zombi”, libro che dietro alla garbata ironia che lo contraddistingue nasconde, in nuce ma non troppo, la critica alla società attuale che viene portata in maniera totalmente scoperta nella sua seconda opera : “World War Z, la guerra mondiale degli zombi”. L’idea di fondo dei due lavori è la reale possibilità di un’invasione di morti viventi e delle eventuali conseguenze. “Manuale per sopravvivere agli Zombi” ...

5 mar 20100

Low Cost, un’esplosione atomica

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture
Low Cost, un’esplosione atomica

[recensione di Massimiliano 'Zaphod' Lanzidei all'Ep 'The Low Cost' dei The Low Cost. Ormai sono i nostri accompagnatori ufficiali negli electro-reading che l'Anonima Scrittori tiene in giro per l'Italia.] Per chi volesse avere un'idea, ecco un loro live Bootleg @ Lib(e)ri sulla Carta Festival 23/10/09. Suonano solo loro, ma lo spettacolo fu Anonima Scrittori + Low Cost. Ecco la recensione di Zaph: Coi Low Cost abbiamo diviso il palco della scorsa edizione di (r)esistenza - manuale di storie contemporanee al teatro Fellini di Pontinia. C'eravamo incontrati quasi per caso e avevamo iniziato a parlare di una collaborazione. Poi, una sera, con Torquemada siamo partiti in macchina e siamo arrivati a Montesacro, Roma. I Low Cost ciànno un box in affitto all'interno di un garage sotterraneo multipiano. Insonorizzato. Pieno di strumenti musicali, mixer, distorsori, una batteria immensa. Non è l'unico box adibito a sala prove. Pare che la soluzione vada per la maggiore tra i gruppi romani. E infatti a due saracinesche di distanza c'è un altro gruppo che prova i suoi pezzi. Anche quotato, pare. Io della musica di adesso non conosco niente, mi sono fermato agli 90 (l'inizio). Non lo so che ascoltano oggi i giovani. Però sti Low cost mi piacciono. ...

27 feb 20102

La Striscia #5: tu vuo’ fa’ l’americano

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture
La Striscia #5: tu vuo’ fa’ l’americano

[Ancora una Striscia di Stefano Tevini. Continua la rubrica che parla del fumetto e che parlerà anche di altre vie del fantastico. Dopo una serie di puntate sui comics americani, si torna, almeno per questa puntata, a casa] TU VUO' FA' L'AMERICANO “United We Stand”, di Simone Sarasso (già autore dei romanzi “Confine di Stato” e “Settanta”) e Daniele Rudoni, è un tentativo interessante di dar vita a un prodotto italiano nello stile e nei contenuti ma esportabile al tempo stesso. La trama è il primo indice di “nostranità” di quella che è definita dagli stessi autori “la prima graphic novel italiana” : sullo sfondo di un’escalation nucleare fra Stati Uniti e Cina (casus belli, per inciso, l’evergreen degli “stati canaglia”, la Corea del Nord), l’Italia assiste a un golpe della formazione paramilitare fascistoide Ultor proprio in occasione dell’insediamento del primo presidente del consiglio donna, Stella Ferrari. Si gioca, quindi, una partita in cui vecchie conoscenze degli anni di piombo si ritrovano per chiudere i conti con il passato, mentre il mondo resta con il fiato sospeso davanti al realizzarsi dell’incubo più grande del secondo dopoguerra. Ancora una volta, dopo Shooting War, ci troviamo di fronte a un’opera a fumetti pubblicata sul web ...

21 feb 20101

Visto dal Cameriere: Sa’remo (Sanremo)

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, I servizi del Cameriere
Visto dal Cameriere: Sa’remo (Sanremo)

[Continuano i servizi del nostro amatissimo Cameriere. Per soddisfare i clienti, questa volta s'è fatto davvero in quattro: ha visto la finale di Sanremo, dall'inizio alla fine] Sa'remo si conclude la 60° edizione del festival. la più seguita. audience da record. altro che pippi baudi fiorelli e bonolis. finalmente l’hanno capito come si fa: volti noti di talent show presi a mano bassa. persone vere. ecco. per questo piacciono. lo spettatore interagisce con loro. li ha visti h24, tirarsi i capelli e piangere, cacare e ruttare disinvoltamente senza falsi pudori. li capisce. immedesimazione. ecco. non più algide figure distanti, scostanti e snob. possono piacere e non piacere, ma almeno si sa il perché. dice vabbe’, ma pupo lippi e emanuele filiberto che c’azzeccano? è vero, magari non c’entrano molto, ma che vuol dire? alla gente ci piacciono lo stesso. dice: ma sono raccomandati. forse, ma è stato proprio questo che ha destato reazioni vive. la fondazione farefuturo (quella che aveva tuonato contro le candidature di bonazze al parlamento europeo) propone lo sciopero della fame: certe scene sono <<tatuaggi fatti a forza sulla pelle di una destra che in gran parte non è più così, che non vuole essere così>>. e pensate che l’altra notte, uno ...

19 feb 20100

La Striscia #4: Crederai che un uomo possa volare.

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
La Striscia #4: Crederai che un uomo possa volare.

[Continua la rubrica curata da Stefano Tevini, 'La Striscia - del fumetto e di altre vie del fantastico'] Crederai che un uomo possa volare. L’oggetto del lavoro di Grant Morrison, nome che leggerete ancora in questa rubrica, quando scrive storie di supereroi, è il core concept, l’idea che sta alla base del personaggio e lo caratterizza all’interno dei magmatici universi narrativi tipici del genere. Grant Morrison individua quella che è l’impronta unica del personaggio e attorno a essa lavora piegando, stravolgendo e spremendo gli elementi dello scenario entro il quale essa è collocata al fine di valorizzarne fino in fondo il potenziale. Con “All Star Superman”, fumetto che ha conquistato sia l’Harvey sia l’Eisner Award come miglior serie regolare, lo scrittore scozzese spinge la sua poetica al massimo misurandosi con le radici del mito che è anche la matrice di tutta la letteratura supereroistica, il personaggio al quale tutti i frequentatori del genere, volenti o nolenti, devono tutto : Uomo d’Acciaio, per l’appunto. Qual è, dunque, l’idea fondante dell’oggetto narrativo Superman? Semplice, egli è al tempo stesso un uomo e un dio. E come si può sfruttare al massimo un potenziale del genere? Mettendo l’Uomo del Domani di fronte a quella cosa ...

14 feb 20100

Visto dal Cameriere: Funny Games

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, I servizi del Cameriere
Visto dal Cameriere: Funny Games

[Il Cameriere non segue le mode del momento, non va sulle retrospettive cecoslovacche e nemmeno si crogiola con i film di serie B. Il Cameriere serve quello che passa la casa. E questa volta ha passato Funny Games] il gatto (domestico) gioca con il topo. lo prende a schiaffetti, ci gira intorno. per un po’ finge di disinteressarsi e poi riprende. sfiancato e ferito il topo si trascina in vani tentativi di fuga per non morire. quando, stremato e malconcio abbandona la fuga, il gatto lo uccide. funny games il regista è austro. e quindi anche il film. il che non depone. due tizi giovani e dall’aria per bene chiedono ad una signora delle uova. dicono di essere mandati dalla vicina. aperta la porta i due sequestrano la signora, il marito e il loro figlio ottenne, il cui ruolo è solo di essere un bambino in un film: quello che non si tocca. i due tizi sono amorali gentili ed educati e i famigli credono di farcela finché il tizio più immorale dei due glielo dice chiaro: <<entro le 9 di domani sarete tutti e tre morti. scommettiamo?>> loro non sembrano credergli. non racconto la fine. dico solo due cose: 1) chi muore, muore non ripreso dalla telecamera; il regista ...

11 feb 20100

La Striscia # 3: ti conosco, mascherina

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
La Striscia # 3: ti conosco, mascherina

[Terza puntata della rubrica curata dal nostro Stefano Tevini. Questa volta si parla di Crisi d'Identità, una miniserie di fumetti di sette albi pubblicata dalla DC Comics nel 2004] La maschera sta ai fumetti di supereroi come il delitto sta al giallo. Essa è, prima di ogni altra cosa, l’elemento caratterizzante del genere. L’indossarne una segna la linea di demarcazione fra le persone comuni e un supereroi. Soltanto la maschera, infatti, può proteggerli nell’unico punto debole che nessun potere straordinario potrà mai mettere al sicuro : le loro vite di tutti i giorni, le loro famiglie, i loro amici. “Chiunque si conci come facciamo noi piazza un bel bersaglio sul petto dei propri cari” dice Ralph Dibny, alias Elongated Man, uno dei protagonisti di “Crisi di Identità” di Brad Meltzer e Rags Morales, fumetto incentrato proprio sul concetto di maschera come chiave di volta dell’architettura del genere supereroistico. La strada scelta da Meltzer per portare avanti la propria riflessione è quella di portare il meccanismo al proprio punto raccontando quel che succede una volta fatto saltare il punto cardine del sistema. In “Crisi di Identità”, infatti, è proprio la vita di Elongated Man ad andare in pezzi quando Sue Dibny, ...

9 feb 20100

Il bit dell’avvenire su Fili d’Aquilone

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, Il bit dell'avvenire, Progetti
Il bit dell’avvenire su Fili d’Aquilone

[Altra recensione, questa volta in versione estesa, di Alessandro Brandolini sul libro 'Il bit dell'avvenire'. Ideato dalla Deltaeffe, realizzato da Anonima Scrittori ed edito da Tunuè, si trova in distribuzione nelle librerie di tutta Italia. Ad ospitare il commento del poeta è la rivista d'immagini, idee e poesia Fili D'Aquilone] Leggendo Il bit dell’avvenire mi sono venute in mente delle cose. Anzi, già osservando da vicino la copertina del libro mi sono venute in mente un sacco di cose: Saragat, per esempio, e il suo vecchio PSDI, il Giappone, traumatizzato dal grido banzai dei kamikaze che puntano le portaerei americane con la fascetta incollata sulla fronte. Per via di quel grande sole che risplende e sembra voler allungare i suoi raggi ben oltre la stessa copertina. Poi uno pensa – tenendo in mano il libro, quasi soppesandolo – alla Rivoluzione, a quel Sol dell’avvenire, appunto, agli anarchici, ai socialisti e comunisti rivoluzionari (magari non a quelli stalinisti), e si scotta le dita con ’sto sole dell’avvenire e i tanti sogni infranti. Allora si soffia sopra sulle dita, per raffreddarle, si afferra al presente e tira avanti, giorno dopo giorno. A noi il futuro ce lo ha confezionato silenziosamente e senza truppe d’assalto ...



Eventi

  • Dom 28/3/2010: Antonio Pennacchi a Libri Come - Auditorium - Roma

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Editoriale

Versione 3.0 (beta release) del sito di Anonima Scrittori. Nuova grafica, ma soprattutto nuove funzionalità più fruibili e immediate.
Nella colonna centrale trovate l'archivio di tutti i progetti dell'Anonima Scrittori. Compresi i 25 racconti selezionati per (r)esistenza 2009, quelli di Fototerapia #3 e la nuova fotografia da cui trarre ispirazione per il numero 4
Se volete fare un tuffo nel passato - più o meno recente - nella colonna centrale trovate i progetti "storici" (già conclusi) dell'Anonima Scrittori. Modica Quantità, Rorschach, Love songs, e tutte le passate edizioni di (r)esistenza.
Il sito è in fase di elaborazione, come potrete notare cambia ogni giorno e qualsiasi commento o suggerimento è ben accetto in calce agli articoli che vengono pubblicati, sul forum o alla mail infoATanonimascrittori.it.
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