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10 mar 20100

L’insostenibile originalità degli esperimenti letterari

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture
L’insostenibile originalità degli esperimenti letterari

[recensione di Daniela Rindi - autrice presente ne 'Il Bit dell'Avvenire' e anonima scrittrice - al libro 'Manituana' dei Wu Ming. Nell'articolo vengono affrontati anche i temi della scrittura collettiva e, più in generale, degli esperimenti letterari] Mi dispiace molto per i Wu Ming, ma non ce l’ho fatta a continuare Manituana. È la prima volta che mollo un libro dopo neanche 170 pagine (su 600), perché ho quella vena masochista che mi porta a pensare che in un libro, salvo rare eccezioni, ci sia sempre qualcosa di buono, quindi mi forzo sempre ad arrivare alla fine. Lo faccio pure con gli spettacoli teatrali, per una sorta di rispetto nei confronti di chi cià messo, se non il talento, almeno l’anima nel proprio lavoro. Questo, sempre per me, vale anche nei confronti di uno scrittore. Potrete capire adesso la mortificazione nel vedere la mia mano abbandonare lentamente quel librone con un ottima idea grafica e un lavoro collettivo di 3 anni alle spalle, notevole e approfondito. Il romanzo storico è già impegnativo di per sè perché ti costringe a fare i conti con la tua ignoranza, anche laddove pensavi di non aver lacune ( non è il mio caso, io normalmente ...

8 mar 20101

Antonio Pennacchi a Libri Come - Auditorium - Roma

Categoria: Antonio Pennacchi, Eventi, Senza categoria
Antonio Pennacchi a Libri Come - Auditorium - Roma

Un libro non nasce per caso. Dietro a ogni pagina ci sono il talento di uno scrittore, il lavoro di un editore, la passione di un lettore. E non solo. Come dimenticare la creatività dei responsabili della promozione, la competenza dei librai, l’impegno divulgativo dei bibliotecari? A tutte queste figure che orbitano attorno al mondo dell’editoria, è dedicata Libri Come, la grande festa del libro e della lettura in programma da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Per una volta, non si cerca di rispondere alla domanda tradizionale “che cosa è un libro?”, preferendo sostituirla con un più ampio ventaglio di quesiti: “come viene scritto, stampato, pubblicato, venduto e letto un libro?”. A rispondere sono gli ospiti della festa, a cominciare dagli autori che svelano al pubblico i segreti del loro mestiere: l’ispirazione, le tecniche di scrittura, quelle piccole abitudini quotidiane su cui spesso si fonda un libro di successo. La tecnica di fusione di storia e memoria, tra testimonianza e “visione”, è al centro del percorso Narrare la storia dove il passato — ma anche “previsioni” del futuro — personale e collettivo si intrecciano nel racconto di testimoni/narratori come Antonio Pennacchi che presenterà il ...

8 mar 20100

Lorenzo Pavolini presenta Accanto alla tigre

Categoria: Eventi, Resto del Mondo, Senza categoria
Lorenzo Pavolini presenta Accanto alla tigre

Un libro spietato sulla memoria. Un romanzo che scava nel dolore e nella Storia e ci restituisce il ritratto di un nero protagonista del nostro passato. È un normale giorno di scuola per il dodicenne Lorenzo, il tema dell’ora di storia è la fine della II Guerra Mondiale. Sul manuale ci sono le immagini che scandiscono i momenti salienti, tra cui la riproduzione di un giornale dell’epoca che annuncia la fine di Benito Mussolini. Accanto a questa immagine c’è una foto con una didascalia, sono i cadaveri di Mussolini, Claretta Petacci e alcuni gerarchi in Piazzale Loreto appesi a testa in giù. Tra loro c’è un uomo a torso nudo su la cui pensilina è scritto Alessandro Pavolini. In quel preciso istante Lorenzo conosce e vede per la prima volta in vita sua il nonno Alessandro. Per tutta la sua infanzia i genitori gli avevano raccontato che il nonno era stato un aviere ed era morto in guerra. Lorenzo in un qualunque giorno di scuola scopre la verità: è il nipote del più spietato e crudele ministro del Fascismo, colui che costituì le sanguinose Brigate Nere ...

8 mar 20101

Le ‘commari’ e il popolo viola

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture
Le ‘commari’ e il popolo viola

[articolo e riflessione politica di Graziano 'Torque' Lanzidei sulla manifestazione del popolo viola contro Napolitano e la firma al decreto salvaliste] Ho letto della firma di Napolitano al decreto salvaliste e della protesta del cosiddetto 'popolo viola', che non c'entra niente con la Fiorentina ed è così chiamato dai colori delle sciarpe o dei maglioni o dei calzini che vengono indossati nei loro cortei come segno d'appartenenza (tra di loro) e di distinzione (con tutti gli altri). Una divisa stile fast food, facile da recuperare e che, fuori dal quel contesto, ti consente facili smarcamenti («che è quel viola?» ti chiede qualcuno, e tu puoi sempre rispondere «non ci sta bene con i jeans?»). Dice che dovevano scegliere un colore che li rappresentasse e, nello stesso tempo, li differenziasse dai movimenti di protesta del passato - il rosso fa schifo pure a loro, la vulgata sui comunisti del Berlusca ha finalmente trionfato - e hanno scelto, tra tanti, quello dei preti durante la quaresima («ve possin'ammazza', ve portate pure sfiga da soli» direbbe qualcuno). Dicevo che è facile da trovare nei negozi di abbigliamento, pensate che pure Vespa s'è presentato - la volta scorsa, quando si protestava contro la chiusura dei ...

6 mar 20100

La Striscia #6: un destino più fastidioso della morte

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
La Striscia #6: un destino più fastidioso della morte

[Altra puntata de "La Striscia - del fumetto e di altre vie del fantastico", curata dal nostro Stefano Tevini. Questa volta, almeno per una puntata (poi si vedrà) viene lasciato il sentiero del fumetto e si va sulla narrativa orrorifica e fantascientifica] Per inaugurare il primo articolo a tematica non fumettistica di “La Striscia” avrei avuto molti argomenti validi di cui parlare, ma ne volevo uno che lo fosse abbastanza da giustificare l’eccezione. Senza pensarci due volte ho scelto i libri di Max Brooks, un autore che è riuscito al proprio esordio a scrivere qualcosa che fosse avanti di una cannonata rispetto alla produzione media attuale partendo da un genere che, ormai da troppo tempo, arranca : l’horror. Parte in sordina, il figlio di Mel Brooks, con un libro apparentemente di poche pretese, il “Manuale per sopravvivere agli Zombi”, libro che dietro alla garbata ironia che lo contraddistingue nasconde, in nuce ma non troppo, la critica alla società attuale che viene portata in maniera totalmente scoperta nella sua seconda opera : “World War Z, la guerra mondiale degli zombi”. L’idea di fondo dei due lavori è la reale possibilità di un’invasione di morti viventi e delle eventuali conseguenze. “Manuale per sopravvivere agli Zombi” ...

5 mar 20100

Low Cost, un’esplosione atomica

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture
Low Cost, un’esplosione atomica

[recensione di Massimiliano 'Zaphod' Lanzidei all'Ep 'The Low Cost' dei The Low Cost. Ormai sono i nostri accompagnatori ufficiali negli electro-reading che l'Anonima Scrittori tiene in giro per l'Italia.] Per chi volesse avere un'idea, ecco un loro live Bootleg @ Lib(e)ri sulla Carta Festival 23/10/09. Suonano solo loro, ma lo spettacolo fu Anonima Scrittori + Low Cost. Ecco la recensione di Zaph: Coi Low Cost abbiamo diviso il palco della scorsa edizione di (r)esistenza - manuale di storie contemporanee al teatro Fellini di Pontinia. C'eravamo incontrati quasi per caso e avevamo iniziato a parlare di una collaborazione. Poi, una sera, con Torquemada siamo partiti in macchina e siamo arrivati a Montesacro, Roma. I Low Cost ciànno un box in affitto all'interno di un garage sotterraneo multipiano. Insonorizzato. Pieno di strumenti musicali, mixer, distorsori, una batteria immensa. Non è l'unico box adibito a sala prove. Pare che la soluzione vada per la maggiore tra i gruppi romani. E infatti a due saracinesche di distanza c'è un altro gruppo che prova i suoi pezzi. Anche quotato, pare. Io della musica di adesso non conosco niente, mi sono fermato agli 90 (l'inizio). Non lo so che ascoltano oggi i giovani. Però sti Low cost mi piacciono. ...

3 mar 20101

Il Fascismo è una questione di famiglia - 2

Categoria: Canale Mussolini, Interpretazioni, Pennacchi
Il Fascismo è una questione di famiglia - 2

[Altra recensione al libro di Antonio Pennacchi, 'Canale Mussolini', che è stato già oggetto di valutazione da parte di Valerio Magrelli, poeta, su La Repubblica. Questa volta l'articolo è uscito su Libero, il 2 Marzo, a firma di Miska Ruggeri] IL FASCISMO E' UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA Antonio Pennacchi in "Canale Mussolini" dipinge la saga dei veneti giunti nell'Agro Pontino per la bonifica del Duce. «Esistono scrittori di testa e scrittori di pancia. E io sono uno scrittore di pancia, che cerca l'autentico e che sa che l'arte sta nella vita. Perciò racconto le cose che conosco, quello che ho vissuto. Di che altro dovrei parlare, che cazzo mi dovrei inventare?». E' arrabbiato Antonio Pennacchi, ce l'ha con chi gli rimprovera di essere vittima di un'ossessione, di battere sempre sullo stesso chiodo: l'Agro Pontino, la città del Duce, il fascio e il martello visti come fratelli-contro. «I grandi sono sempre legati a un territorio preciso. William Faulkner, John Steinbeck... Persino Dante... Inferno, Purgatorio o Paradiso, non c'è sempre la sua Firenze in mezzo? Che cosa vogliono da me? Certo, il mio romanzo non è politicamente corretto...». Ecco, forse il problema è proprio questo. Canale Mussolini (Mondadori, pp. 464, euro 20), dal nome con cui ...

16 feb 20100

Racconto - Laura

Categoria: Senza categoria
Racconto - Laura

[Racconto di Vittorio Rainone.  Con la sua storia 'L'uomo interattivo' è tra gli autori selezionati nell'ultima fatica anonima, 'Il Bit dell'Avvenire', libro ideato da Deltaeffe e pubblicato da Tunuè.] LAURA Laura è speciale. Lo so, l’ho detto per molte donne: un elenco di miraggi, di fuochi fatui. Ma adesso no, c’è qualcosa. E’ come se mi strappasse i pensieri dal cranio e li buttasse davanti a me, indicandoli e rendendoli più chiari. Laura è unica. Ho speso molto più tempo del solito per vestirmi: la scelta è caduta su un paio jeans chiari, una delle mie camicie con le iniziali ricamate, cravatta di seta e giacca nera di velluto. Mi guardo allo specchio e controllo i capelli, li arruffo un po’ spingendo un ciuffo dispettoso sulla fronte. Sorrido, inclino il viso e registro gli occhi che si stringono, mentre qualche ruga di espressione si traccia agli angoli della bocca. Non male, mormoro, ce la puoi fare. Laura è fantastica. Ci siamo incontrati tre mesi fa, ero appena entrato nel progetto. Ricordo il boss che mi presentava ai ragazzi ed elencava i nomi. Poi vedo questa cascata di capelli lisci, il suo nome risuona nell’aria, lei si volta, sembra conservare un residuo della concentrazione per il documento che sta ...

10 feb 20101

Cronache da un pianeta abbandonato

Categoria: Cronache da un pianeta abbandonato, Progetti
Cronache da un pianeta abbandonato

[Si riparte. Dopo la pubblicazione del Bit dell'Avvenire e prima di mettersi al lavoro per (r)esistenza, Anonima Scrittori riapre il laboratorio di scrittura di Antonio Pennacchi. Il prodotto finale è il romanzo collettivo 'Cronache da un pianeta abbandonato'. Per rinfrescare la memoria agli interessati, pubblichiamo i primi due personaggi del primo capitolo, Karel e Erika, già pubblicato sulla rivista Nuovi Argomenti della casa editrice Mondadori] Cap. 1 – IL CIRCO Karel Il circo si piazzava sempre dietro i portici dell’Intendenza a modificare ogni volta l’immagine dei mondi da noi conosciuti. Dietro quei portici – quel colonnato altissimo, imponente, con ancora impressi i simboli del passato regime e dietro i quali si sarebbe dovuta espandere la colonia, la gigantesca testa di ponte per il nuovo Balzo in Avanti – c’era per noi quotidianamente il nulla: solo lo spiazzo da cui spuntavano ogni tanto, frammisti a ciuffi d‘erba, i ferri arrugginiti e il cemento dell’erigendo, tanti anni fa, mercato coperto. Poi più niente, eccetto la piana interminata dei deserti e le nubi di polvere – quando s’alzava il vento – a scacciare da quello spiazzo anche le bande di ragazzini che si affrontavano a mazzafionda dopo la scuola. La notte solo – la notte, quando ...

6 feb 20100

Il Bit dell’Avvenire e lo Strega

Categoria: Anonima Scrittori, Antonio Pennacchi, Eventi
Il Bit dell’Avvenire e lo Strega

[Non è un nuovo abbinamento culinario o qualche innovativa teoria tecnologica. La notizia è forte, ma la fonte è autorevolissima: il Corriere della Sera. Due dei quattro autori professionisti presenti nel Bit dell'Avvenire, Antonio Pennacchi e Lorenzo Pavolini, sembrano essere nella rosa dei candidati al Premio Strega. Il primo viene addirittura dato nella rosa dei favoriti, insieme a Sorrentino e Nucci. Sotto riportiamo l'articolo apparso sul numero odierno del Corriere a firma di Cristina Taglietti] Walter Veltroni allo Strega non ci sarà. Dopo mesi di illazioni e retroscena («E' il favorito». «Hanno fatto il suo nome per bruciarlo». «La casa editrice non vuole». «Lo vuole Tullio De Mauro» e via dicendo), è lo stesso Veltroni a dare l'annuncio definitivo. Certo è che le grandi manovre per l'edizione 2010 sono cominciate da tempo e una prima, incompleta, rosa dei possibili candidati comincia a prendere forma (sarà il comitato direttivo, a Maggio, a scegliere i dodici che verranno presentati ufficialmente a Benevento). Uscito Veltroni, la Rizzoli riazzera tutto e dovrà probabilmente decidere tra Emanuele Trevi che (parole sue) parteciperebbe volentieri con 'Il libro della gioia perfetta', in uscita tra poco, Silvia Ballestra ('I giorni della rotonda'), senza escludere neppure l'esordiente-rivelazione Silvia Avallone che ...



Eventi

  • Mer 10/3/2010: Lorenzo Pavolini presenta Accanto alla tigre
  • Dom 28/3/2010: Antonio Pennacchi a Libri Come - Auditorium - Roma

Progetti

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Versione 3.0 (beta release) del sito di Anonima Scrittori. Nuova grafica, ma soprattutto nuove funzionalità più fruibili e immediate.
Nella colonna centrale trovate l'archivio di tutti i progetti dell'Anonima Scrittori. Compresi i 25 racconti selezionati per (r)esistenza 2009, quelli di Fototerapia #3 e la nuova fotografia da cui trarre ispirazione per il numero 4
Se volete fare un tuffo nel passato - più o meno recente - nella colonna centrale trovate i progetti "storici" (già conclusi) dell'Anonima Scrittori. Modica Quantità, Rorschach, Love songs, e tutte le passate edizioni di (r)esistenza.
Il sito è in fase di elaborazione, come potrete notare cambia ogni giorno e qualsiasi commento o suggerimento è ben accetto in calce agli articoli che vengono pubblicati, sul forum o alla mail infoATanonimascrittori.it.
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