Anonima scrittori

Dire di sé al femminile : Anais Nin, Peggy Guggenheim, Fernanda Pivano

Categoria: Interpretazioni, Sulla letteratura
Dire di sé al femminile : Anais Nin, Peggy Guggenheim, Fernanda Pivano

a cura di Sergio Duma L’esistenza, con gli avvenimenti che si dipanano nel corso del tempo, può essere considerata un labirinto dai complicati meandri (almeno per ciò che concerne vite particolarmente intense). Anche le narrazioni, da questo punto di vista, nei loro esiti più riusciti, potrebbero essere definite nello stesso modo. E le autobiografie, in particolare, costituiscono veri e propri labirinti narrativi. Leggendoli ci addentriamo nelle anime tortuose di coloro che li hanno scritti. L’immagine del labirinto è rilevante se pensiamo ai surrealisti che alle intricate strutture dei mondi interiori hanno dedicato particolare attenzione. E quando si parla di surrealismo non si deve solo pensare a Max Ernst o a Salvador Dalì, tanto per fare qualche nome, ma anche ad interessanti personaggi femminili che con il surrealismo (e con il dire di sé) hanno avuto molto a che spartire. Questo breve intervento, quindi, si concentrerà su tre donne diverse ma, come vedremo, con collegamenti e analogie. Donne che, al di là delle loro molteplici attività, sono ricordate anche per aver scritto affascinanti autobiografie. La Musa dei Surrealisti. Quando si ragiona sulle arti figurative del Novecento e sulle rivoluzioni estetiche, espressive e comunicative rivoluzionarie che hanno rappresentato, è inevitabile nominare l’americana Peggy Guggenheim. Nata ...

Anche Pennacchi contro Carofiglio? No alla querela!

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, Editoriali, Pennacchi, Sulla letteratura
Anche Pennacchi contro Carofiglio? No alla querela!

Su la  Repubblica del 25/9/2012 - "Settanta scrittori contro Carofiglio: «Intimidisce la critica»" - ho letto che un nutrito gruppo di scrittori e critici, tra cui Marco Belpoliti, Franco Cordelli, Andrea Cortellessa, avrebbe deciso di "intervenire in difesa di Vincenzo Ostuni dopo l'azione civile per diffamazione intentata ai suoi danni da Gianrico Carofiglio". Oggi andranno a manifestare in Roma davanti al commissariato Ps di Piazza del Collegio Romano. Che era successo a monte? Era successo che durante la campagna elettorale dell'ultimo premio Strega - a cui poi Il silenzio dell'Onda di Carofiglio (Rizzoli) si sarebbe classificato terzo - Vincenzo Ostuni, editor di Ponte alla Grazie, lo aveva definito sulla sua pagina facebook "un libro letterariamente inesistente, scritto con i piedi da uno scribacchino mestierante, senza un'idea, senza un'ombra di «responsabilità dello stile»". Quelli di Ponte alle Grazie sono soliti non andare troppo per il sottile. Per loro, ad esempio, ogni volta il premio Strega "è combinato". Per essere davvero pulito, un premio Strega dovrebbe far vincere solo il libro loro. Quelli degli altri sono sempre schifezze. Carofiglio, però, stavolta ha querelato e adesso tutti quei settanta critici e scrittori sono insorti a difesa d'Ostuni: "Le storie letterarie sono piene di stroncature assai ...