(r)esistenza 2009 - le storie

Categoria: (r)esistenza, Progetti
(r)esistenza 2009 - le storie

Quarta edizione del nostro progetto (r)esistenza - manuale di storie contemporanee.  Quest'anno non volevamo fare il concorso, ma alla fine la terna è uscita ugualmente, è la tradizione che ti sbuca fuori quando meno te l'aspetti.  Ecco i primi tre selezionati dalla redazione per il concorso (r)esistenza 2009: 1° classificato - Stefano Carbini - Il bottone rosso  2° classificato - Stefano Cardinali - L'ode  3° classificato - Stefano Tevini - Morire, tutti, un giorno per volta  Premiazione, come di consueto, sul palco del Teatro Fellini di Pontinia Sabato 25 aprile 2009.  Ecco la track-list del reading concerto tenuto nell'occasione: Intro: Non è mai troppo tardi - Cesare 52-El luchador maximo  Quattro mesi - Mario Orlandi  L'ode - Stefano Cardinali  Morire, tutti, un giorno per volta - Stefano Tevini  Unica certezza, l'illusione di sapere - Mario Bucci  Il bottone rosso - Stefano Carbini  Storia per avvocature - Renzo Brollo  Salvatelo - Graziano Lanzidei  La fitta - Sergio Sciaudone  Musica affidata ai The low cost.  Voci: Melania Maccaferro, Clemente Pernarella, Maurizio Tartaglione, Zaphod e Torquemada. Di seguito trovate l'elenco di tutti i partecipanti alla quarta edizione di (r)esistenza: 001 Marco Berrettini - xxxxx xxxxxxx 002 Elisabetta Puppo - Odio il biribirip  003 Fernando Bassoli - Latina criminale  004 Paola Bernasconi - Resisto  005 Renzo Brollo - Storia per avvocature  006 Maria Chiara Biondi - Mario  007 Andrea ...

Non è mai troppo tardi - Cesare52 e El luchador maximo

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Non è mai troppo tardi - Cesare52 e El luchador maximo

Cara anonima scrittori,                                    mi cimento anch'io nella tenzone. Eccomi qui con un racconto di resistenza umana e quotidiana. E' la mia primissima volta in un concorso letterario.  Spero questa volta di essere più fortunato del mio manoscritto "Nell'incavo dell'onda - romanzo contemporaneo" finora inedito, ma visto che sono 10 anni che sta nel cassetto temo che ci rimarrà. Per sempre. Poco male, la letteratura italiana credo che ne sopravviverà. Purtroppo la mia stampante che costò 20 euro (ma la cartuccia però venne 27 euro) invece non ce l'ha fatta. Non è sopravvissuta  allo sforzo sovraumano di stampare copie da inviare alle case editrici. Stoicamente e perennemente silenti nei confronti del mio manoscritto. Posso però affermare con orgoglio che una qualche soddisfazione dalle mie missive ne ho ricavato: quella di essere risultato con 194 pagine (a tanto ammonta la lunghezza del mio sforzo letterario) un robusto fornitore di carta da riciclo per le case editrici. Anch'io ho un certo peso quindi nell'industria letteraria. Sperando perlomeno in un "grazie, ma il suo manoscritto non rientra nel nostro piano letterario."   Un saluto   Cesare    [Allegato racconto: Per dove parte questo treno allegro(8332 battute)]         Caro Cesare, Non è questione di piano letterario ma di lunghezza : il racconto eccede le 7000 battute spazi ...