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10 mar 20100

L’insostenibile originalità degli esperimenti letterari

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture
L’insostenibile originalità degli esperimenti letterari

[recensione di Daniela Rindi - autrice presente ne 'Il Bit dell'Avvenire' e anonima scrittrice - al libro 'Manituana' dei Wu Ming. Nell'articolo vengono affrontati anche i temi della scrittura collettiva e, più in generale, degli esperimenti letterari] Mi dispiace molto per i Wu Ming, ma non ce l’ho fatta a continuare Manituana. È la prima volta che mollo un libro dopo neanche 170 pagine (su 600), perché ho quella vena masochista che mi porta a pensare che in un libro, salvo rare eccezioni, ci sia sempre qualcosa di buono, quindi mi forzo sempre ad arrivare alla fine. Lo faccio pure con gli spettacoli teatrali, per una sorta di rispetto nei confronti di chi cià messo, se non il talento, almeno l’anima nel proprio lavoro. Questo, sempre per me, vale anche nei confronti di uno scrittore. Potrete capire adesso la mortificazione nel vedere la mia mano abbandonare lentamente quel librone con un ottima idea grafica e un lavoro collettivo di 3 anni alle spalle, notevole e approfondito. Il romanzo storico è già impegnativo di per sè perché ti costringe a fare i conti con la tua ignoranza, anche laddove pensavi di non aver lacune ( non è il mio caso, io normalmente ...

9 mar 20100

Storia di un’illustrazione

Categoria: Narrazioni
Storia di un’illustrazione

[Stefano Cardinali, illustratore dell'ultimo libro di Antonio Pennacchi, 'Canale Mussolini', e componente dell'Anonima Scrittori, ha scritto un divertente racconto sulla genesi del disegno che raffigura il territorio pontino, prima palude e poi «giardino terrestre»] STORIA DI UN'ILLUSTRAZIONE «Ma… tu che scuole hai fatto?» Comincia così la mia collaborazione con Antonio Pennacchi, con questa domanda guarnita da puntini di sospensione che sembrano lo stile di un cattivo narratore e invece fanno parte del carattere di chi mi stava esaminando. «E col disegno tecnico come te la cavi?» «Beh al tecnico industriale disegnavo i circuiti elettrici con la china» «Ma la prospettiva la conosci?» Che conoscessi la prospettiva lo sapeva, aveva visto alcuni miei disegni per altri libri però a quel punto la domanda era obbligata. «Vabbè, allora ci vediamo alle sette da Piermario che ti devo parlare». Il preesame era superato. Confesso che quando Antonio mi parlò delle illustrazioni per il suo romanzo fui assalito dal timore di non essere all'altezza, anzi, più che dalla preoccupazione fui abbrancato dal terrore: due cartine dell'Agro Pontino prima e dopo la bonifica con vista a volo d'uccello. Consegna in tempi ristrettissimi ("tra tre giorni dobbiamo mandare tutto alla Mondadori").Un cane rabbioso aveva il mio stomaco tra i denti e cominciava a masticarlo. Cercai di darmi ...

8 mar 20101

Antonio Pennacchi a Libri Come - Auditorium - Roma

Categoria: Antonio Pennacchi, Eventi, Senza categoria
Antonio Pennacchi a Libri Come - Auditorium - Roma

Un libro non nasce per caso. Dietro a ogni pagina ci sono il talento di uno scrittore, il lavoro di un editore, la passione di un lettore. E non solo. Come dimenticare la creatività dei responsabili della promozione, la competenza dei librai, l’impegno divulgativo dei bibliotecari? A tutte queste figure che orbitano attorno al mondo dell’editoria, è dedicata Libri Come, la grande festa del libro e della lettura in programma da giovedì 25 a domenica 28 marzo 2010 all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Per una volta, non si cerca di rispondere alla domanda tradizionale “che cosa è un libro?”, preferendo sostituirla con un più ampio ventaglio di quesiti: “come viene scritto, stampato, pubblicato, venduto e letto un libro?”. A rispondere sono gli ospiti della festa, a cominciare dagli autori che svelano al pubblico i segreti del loro mestiere: l’ispirazione, le tecniche di scrittura, quelle piccole abitudini quotidiane su cui spesso si fonda un libro di successo. La tecnica di fusione di storia e memoria, tra testimonianza e “visione”, è al centro del percorso Narrare la storia dove il passato — ma anche “previsioni” del futuro — personale e collettivo si intrecciano nel racconto di testimoni/narratori come Antonio Pennacchi che presenterà il ...

3 mar 20101

Il Fascismo è una questione di famiglia - 2

Categoria: Canale Mussolini, Interpretazioni, Pennacchi
Il Fascismo è una questione di famiglia - 2

[Altra recensione al libro di Antonio Pennacchi, 'Canale Mussolini', che è stato già oggetto di valutazione da parte di Valerio Magrelli, poeta, su La Repubblica. Questa volta l'articolo è uscito su Libero, il 2 Marzo, a firma di Miska Ruggeri] IL FASCISMO E' UNA QUESTIONE DI FAMIGLIA Antonio Pennacchi in "Canale Mussolini" dipinge la saga dei veneti giunti nell'Agro Pontino per la bonifica del Duce. «Esistono scrittori di testa e scrittori di pancia. E io sono uno scrittore di pancia, che cerca l'autentico e che sa che l'arte sta nella vita. Perciò racconto le cose che conosco, quello che ho vissuto. Di che altro dovrei parlare, che cazzo mi dovrei inventare?». E' arrabbiato Antonio Pennacchi, ce l'ha con chi gli rimprovera di essere vittima di un'ossessione, di battere sempre sullo stesso chiodo: l'Agro Pontino, la città del Duce, il fascio e il martello visti come fratelli-contro. «I grandi sono sempre legati a un territorio preciso. William Faulkner, John Steinbeck... Persino Dante... Inferno, Purgatorio o Paradiso, non c'è sempre la sua Firenze in mezzo? Che cosa vogliono da me? Certo, il mio romanzo non è politicamente corretto...». Ecco, forse il problema è proprio questo. Canale Mussolini (Mondadori, pp. 464, euro 20), dal nome con cui ...

1 mar 20102

L’epica della bonifica

Categoria: Canale Mussolini, Interpretazioni, Pennacchi
L’epica della bonifica

["Pennacchi, l'Agro Pontino e il fascismo sentimentale" è il sottotitolo della recensione di Valerio Magrelli su La Repubblica di oggi, 1 Marzo 2010, a pagina 40-41. Chi è Magrelli? Riportiamo breve nota biografica tratta da 'Storia e testi della letteratura italiana' - Verso una civiltà planetaria di Giulio Ferroni: nato nel 1957 si è imposto giovanissimo sulla scena letteraria, autore di una poesia astratta, intellettuale, originalmente postmoderna, in cui si intrecciano materiali corporei, spunti filosofici, motivi mitici, citazioni letterarie]. La Musa di Antonio Pennacchi è la provocazione. Con la sua foga, con la sua insistenza, questo scrittore batte da anni sullo stesso chiodo: mostrare come il fascismo possa essere una questione di 'educazione sentimentale'. A ciò alludeva il concetto di Fasciocomunista, autentico marchio di fabbrica dell'autore, dal titolo del fortunato romanzo del 2003 da cui venne tratto il film Mio fratello è figlio unico. A ciò allude adesso il suo ultimo romanzo, dal titolo altrettanto emblematico di Canale Mussolini (Mondadori, pagg. 464, euro 20). Come se non bastasse, a rincarare la dose sta una dichiarazione posta ad apertura di volume: «Bello o brutto che sia, questo è il libro per cui sono venuto al mondo». E' dunque su presupposti così tambureggianti ...

23 feb 20103

Racconto - Una ricetta esemplare

Categoria: Narrazioni
Racconto - Una ricetta esemplare

[Questo racconto di Stefano Cardinali - autore del Bit e de "L'ode", uno dei più bei racconti del concorso (r)esistenza, nonché illustratore dell'ultimo libro di Pennacchi, "Canale Mussolini" - è alla sua terza versione. La prima venne scritta per le 'Pillole Libere' di Modica Quantità, una delle iniziative storiche dell'Anonima Scrittori. La seconda stesura avvenne quando il racconto venne pubblicato su Fili d'Aquilone mentre questa, la terza e ancora inedita, è stata suggerita da Antonio Pennacchi] Dalla cucina il tintinnio delle tazzine annunciava che il caffè era quasi pronto. Come faceva spesso quando aveva un po’ di tempo libero, Giorgio era andato a trovare Luciano e ora, nell'attesa di consumare quel breve rito, si guardava attorno incuriosito dalla libreria del suo amico. Attratto da una piccola pubblicazione in evidenza su un ripiano, Giorgio si avvicinò per osservarlo meglio: DELITTI ESEMPLARI recitava il titolo sotto il nome di Max Aub sullo sfondo blu della copertina. Lo prese, lo aprì e lesse quello che sembrava un microscopico racconto: Lo uccisi perché nessuno mi vedeva. Incuriosito sfogliò altre pagine fino a trovare un'altra frase secca: Lo uccisi perché non la pensava come me. Poi ne scovò una più lunga: Lo uccisi perché avevo una pistola. Quanto piacere dà stringerla ...

20 feb 20101

Canale Mussolini, brano in anteprima

Categoria: Canale Mussolini, Narrazioni, Pennacchi
Canale Mussolini, brano in anteprima

[Dopo l'intervista, sul Forum di Anonima Scrittori, si sono scatenate le domande ad Antonio Pennacchi. Qualcuno ha chiesto - è stato MrDarcy - se nel prossimo libro c'erano anche scene di sesso. Ecco la risposta dello scrittore: «Una piccola anticipazione, tratta dal primo capitolo di "Canale Mussolini" con alcune scene di sesso - peraltro molto soft - richieste da Darcy. Spero si accontenti. Per l'hard, deve aspettare la Colonia». La riportiamo anche sull'home page, per tutti i nostri visitatori] CANALE MUSSOLINI - CAPITOLO I (breve estratto) Fatto sta che dopo sposato, mio nonno s’è messo a fare il contadino. Avrà avuto ventidue anni. Prima è stato lì con loro – coi fratelli della moglie – anche per impratichirsi diciamo così, pure se impratichirsi da contadino non è così facile come a dirlo, ci devi nascere sulla terra e se non ci sei nato resti sempre poco pratico, non saprai mai qual è il momento giusto di piantare o raccogliere le cose, devi guardare gli altri, e anche nei movimenti resti sempre un po’ impacciato; e forse è per questo che lui si è sempre affidato a lei. Dopo due o tre anni hanno deciso di andare via e mettersi da soli. Lei ...

18 feb 20100

Intervistadautore: Antonio Pennacchi

Categoria: Canale Mussolini, Interpretazioni, Pennacchi
Intervistadautore: Antonio Pennacchi

[La foto è stata scattata ed è di proprietà del fotografo e giornalista Rino Bianchi] Fra pochi giorni - il due marzo per la precisione - sarà in tutte le librerie, pubblicato da Mondadori, il nuovo romanzo di Antonio Pennacchi intitolato Canale Mussolini. C'è grande attesa. C'è chi parla di una candidatura al premio Strega, tra i favoriti. Chi lo ha letto - noi siamo tra quelli - non vede l'ora che lo possa leggere anche il resto d'Italia. Avevamo pensato di scriverne una recensione, ma Pennacchi è amico nostro, parte integrante dell'Anonima Scrittori, e - diversamente da quello che accade in giro - pensiamo non sia elegante né opportuno "farsi i pompini a vicenda", per citare il Mr.Wolf di Pulp fiction. Così abbiamo pensato di condividere alcune riflessioni su questo libro e sulla scrittura in generale ponendo all'autore 5 domande, sul Forum. Il rischio è - per noi più degli altri, lo sappiamo - di essere mandati a quel paese. Procediamo. Ci hai detto più volte - e lo espliciti nella premessa al testo - che questo "è il libro della tua vita". Quando ti è nata l'idea di questo romanzo e quanto tempo ci è voluto per scriverlo? Eh, no! Io è una vita ...

16 feb 20100

Cronache da un pianeta abbandonato - I capitolo - Il circo

Categoria: Cronache da un pianeta abbandonato, Progetti, Senza categoria
Cronache da un pianeta abbandonato - I capitolo - Il circo

Karel Il circo si piazzava sempre dietro i portici dell’Intendenza a modificare ogni volta l’immagine dei mondi da noi conosciuti. Dietro quei portici – quel colonnato altissimo, imponente, con ancora impressi i simboli del passato regime e dietro i quali si sarebbe dovuta espandere la colonia, la gigantesca testa di ponte per il nuovo Balzo in Avanti – c’era per noi quotidianamente il nulla: solo lo spiazzo da cui spuntavano ogni tanto, frammisti a ciuffi d‘erba, i ferri arrugginiti e il cemento dell’erigendo, tanti anni fa, mercato coperto. Poi più niente, eccetto la piana interminata dei deserti e le nubi di polvere – quando s’alzava il vento – a scacciare da quello spiazzo anche le bande di ragazzini che si affrontavano a mazzafionda dopo la scuola. La notte solo – la notte, quando i soli calavano, ma prima che s’alzassero le lune, in quel breve ed unico intermezzo buio – tutta la colonia si ritrovava in piazza in un non detto, padri e figli, in un appuntamento mai fissato; con gli occhi dritti a rimirare, dietro i pilastri del colonnato, i mondi lontani e qualche raro estraneo passaggio di navicelle spaziali: “Chissà dove andranno”. Erano anni che non atterravano più cargo regolari. ...

10 feb 20101

Cronache da un pianeta abbandonato

Categoria: Cronache da un pianeta abbandonato, Progetti
Cronache da un pianeta abbandonato

[Si riparte. Dopo la pubblicazione del Bit dell'Avvenire e prima di mettersi al lavoro per (r)esistenza, Anonima Scrittori riapre il laboratorio di scrittura di Antonio Pennacchi. Il prodotto finale è il romanzo collettivo 'Cronache da un pianeta abbandonato'. Per rinfrescare la memoria agli interessati, pubblichiamo i primi due personaggi del primo capitolo, Karel e Erika, già pubblicato sulla rivista Nuovi Argomenti della casa editrice Mondadori] Cap. 1 – IL CIRCO Karel Il circo si piazzava sempre dietro i portici dell’Intendenza a modificare ogni volta l’immagine dei mondi da noi conosciuti. Dietro quei portici – quel colonnato altissimo, imponente, con ancora impressi i simboli del passato regime e dietro i quali si sarebbe dovuta espandere la colonia, la gigantesca testa di ponte per il nuovo Balzo in Avanti – c’era per noi quotidianamente il nulla: solo lo spiazzo da cui spuntavano ogni tanto, frammisti a ciuffi d‘erba, i ferri arrugginiti e il cemento dell’erigendo, tanti anni fa, mercato coperto. Poi più niente, eccetto la piana interminata dei deserti e le nubi di polvere – quando s’alzava il vento – a scacciare da quello spiazzo anche le bande di ragazzini che si affrontavano a mazzafionda dopo la scuola. La notte solo – la notte, quando ...



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  • Mer 10/3/2010: Lorenzo Pavolini presenta Accanto alla tigre
  • Dom 28/3/2010: Antonio Pennacchi a Libri Come - Auditorium - Roma

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Se volete fare un tuffo nel passato - più o meno recente - nella colonna centrale trovate i progetti "storici" (già conclusi) dell'Anonima Scrittori. Modica Quantità, Rorschach, Love songs, e tutte le passate edizioni di (r)esistenza.
Il sito è in fase di elaborazione, come potrete notare cambia ogni giorno e qualsiasi commento o suggerimento è ben accetto in calce agli articoli che vengono pubblicati, sul forum o alla mail infoATanonimascrittori.it.
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