[Continua la rubrica curata da Stefano Tevini, 'La Striscia - del fumetto e di altre vie del fantastico']
Crederai che un uomo possa volare.
L’oggetto del lavoro di Grant Morrison, nome che leggerete ancora in questa rubrica, quando scrive storie di supereroi, è il core concept, l’idea che sta alla base del personaggio e lo caratterizza all’interno dei magmatici universi narrativi tipici del genere. Grant Morrison individua quella che è l’impronta unica del personaggio e attorno a essa lavora piegando, stravolgendo e spremendo gli elementi dello scenario entro il quale essa è collocata al fine di valorizzarne fino in fondo il potenziale. Con “All Star Superman”, fumetto che ha conquistato sia l’Harvey sia l’Eisner Award come miglior serie regolare, lo scrittore scozzese spinge la sua poetica al massimo misurandosi con le radici del mito che è anche la matrice di tutta la letteratura supereroistica, il personaggio al quale tutti i frequentatori del genere, volenti o nolenti, devono tutto : Uomo d’Acciaio, per l’appunto. Qual è, dunque, l’idea fondante dell’oggetto narrativo Superman? Semplice, egli è al tempo stesso un uomo e un dio. E come si può sfruttare al massimo un potenziale del genere? Mettendo l’Uomo del Domani di fronte a quella cosa ...