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27 ago 20100

Purché restino soltanto sulla pellicola

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
Purché restino soltanto sulla pellicola

[Continua il viaggio di Stefano Tevini nel fumetto e nelle altre vie del fantastico. Dopo la puntata sugli X-Men, si parla di cinema e di due film che, ognuno a modo loro, ripetono esperimenti psico-sociologici. Tra il reale e la fantasia, ci sono comportamenti umani che non vorremmo mai si ripetessero in futuro. Forse, conoscere i meccanismi potrebbe aiutarci. Questi sono i motivi che spingono Stefano a consigliarne la visione] In questa puntata parliamo di cinema e, più precisamente, di un parallelismo interessante fra due film tedeschi di recente produzione : 'The Experiment', girato nel 2001 da Oliver Hirschbiegel e 'L’Onda', opera del 2008 diretta da Dennis Gansel. Entrambe le pellicole raccontano storie liberamente ispirate a esperimenti effettuati a cavallo fra gli anni ’60 e ’70 in America con l’intento di studiare il comportamento umano ricreando situazioni in cui una struttura gerarchica molto forte reprime l’arbitrio dell’inividuo. Ispirato al famoso Esperimento Carcerario di Stanford, del 1971, 'The Experiment' vede alcuni volontari sottoporsi alla simulazione, per l’appunto, di una realtà carceraria. A seconda del ruolo assegnato, i volontari si trovano a dover amministrare la legge con tanto di divise, manganelli e una minuscola stanza cubica, la Black Box, utilizzata come cella d’isolamento e come ...

24 ago 20102

Lo sciopero del compagno Paolo

Categoria: Narrazioni
Lo sciopero del compagno Paolo

[piccolissima prefazione dell'autore (Graziano Lanzidei): «i fatti e i personaggi raccontati in questo scritto sono puramente casuali. Però forse qualcosa di vero c'è».] Ci vedevamo tutti i giorni alla Federazione del Pds di Latina. Rimanevamo lì fino a tarda notte a ragionare di politica, a preparare nuove iniziative o, più semplicemente, a giocare a carte o a fare feste a base di alcol e fumo. Avevamo tra i 18 e i 20 anni. Studiare si studiava – poco e male – e di lavorare non se ne parlava proprio. La politica era la nostra missione ma ci sbagliavamo, di grosso. Era l'epoca di Mani Pulite – mi iscrissi a Giurisprudenza proprio per fare il magistrato – e delle tangenti rosse che non uscivano fuori. Ogni giorno una tortura, con obbligatorio giro nell'emeroteca per andare a controllare se pure 'noi' c'eravamo zozzati in qualche maniera. Alla fine di tutto, quando i giochi sembravano fatti e noi ci apprestavamo ad andare al potere con tutta la gioiosa macchina da guerra, arrivò Berlusconi e fu come una tempesta. O un coitus interruptus. Non ci volle molto tempo per capire che, noi compagni, non andavamo più di moda. Non eravamo più gli estremisti di un ...

7 lug 20103

Vita e Opere di Sebastiano Perduto (ep. 4)

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, Narrazioni, Novella a puntate
Vita e Opere di Sebastiano Perduto (ep. 4)

[Ancora un'altra puntata dell'avvocato più cinico del web. Il personaggio creato da Roberto Cerisano si conferma sempre, anche nelle situazioni più disparate. Tra corsi di buddismo, conflitti familiari, telefonate, minacce di querela, riflessioni e ikebana. Cosa succederà nella quarta puntata?] Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 1) Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 2) Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 3) Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 4) «Pronto.» «Sebastiano Perduto?» «Avvocato.» «Certo, mi scusi, sono un collega, Oscar Vincente.» «Mi prende per il culo?» «No, no, le assicuro collega, lo so, è una coincidenza curiosa, ma mi chiamo proprio così.» «Incredibile, un po’ esaltati i suoi genitori, no collega? Ottimisti quanto meno. È come è andata tutto sommato?» «Come è andata cosa?» «Dico la sua vita, con quel nome da onorare, deve essere stata dura. I suoi dovevano avere grandi aspettative. Vede, per me è un’altra storia, Sebastiano Perduto, tutto da vincere niente da perdere. A lei invece com’è andata?» «Beh… non saprei, direi bene, sì bene, collega, sono contento.» «Bravo, bravo, sono contento per lei. E ora mi dice cosa vuole e perché mi chiama a casa mia e come ha avuto questo numero che non sta sull’elenco perché non gradisco che mi si rompano i coglioni a casa. ...

30 giu 20103

Vita e Opere di Sebastiano Perduto (ep. 3)

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, Novella a puntate
Vita e Opere di Sebastiano Perduto (ep. 3)

[Ancora un'altra puntata della novella 'Vita e Opere di Sebastiano Perduto'. L'avvocato questa volta è alle prese con il giardinaggio e con la cura delle piante. Dimenticatevi qualsiasi nozione di Ikebana, d'altronde non ci si poteva aspettare qualcosa di diverso da Perduto, il legale più cinico che ci sia.] Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 1) Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 2) VITA E OPERE DI SEBASTIANO PERDUTO (EP. 3) Il terrazzo è una delizia per gli occhi, ci sono tanti fiori colorati, lì un limone, sì un bel limone con il suo limone appeso, giallo e ciccio, e la rampicante che fa un sacco di profumo, ma è pure invasiva e dà casa a sciami di api che svolazzano e mi spaventano. Io la faccio fuori. A me piacciano le piante, ma che siano vegetali e non rompano. Le piante grasse mi vanno, neanche l’acqua chiedono. Occupano il loro spazio e devi semplicemente girargli a largo, ma è giusto. “Mi casa es tu casa” dico al cactus, che però resta freddo. Lo amo questo diavolaccio d’un cactus. La rampicante e tutte quelle maledette api all’inferno, anzi chiamo subito il vivaio. Gli regalo tutta la rampicante in cambio di un altro cactus, ...

14 giu 20101

AUMENTO DELL’OTTIMISMO di Lorenzo Pavolini

Categoria: Narrazioni
AUMENTO DELL’OTTIMISMO di Lorenzo Pavolini

[Alla Basilica di Massenzio, Lorenzo Pavolini ha letto il suo inedito, l'Aumento dell'ottimismo. Un racconto intimista letto da un emozionato Pavolini che, nonostante la sua esperienza del palcoscenico, ha evidentemente sentito il peso del momento e della finale allo Strega. Ché uno spera di arrivarci, in finale, ma quando poi la deve disputare, l'emozione non può evitarla.] AUMENTO DELL'OTTIMISMO di Lorenzo Pavolini Ci siamo seduti sul bordo di una fioriera, di quelle in cemento che stanno davanti ai ristoranti e agli alberghi. Oh, non c’è una panchina… Manco qua sul corso. Niente eh?! Non se ne vedono. Ogni tanto ci tiravamo su in piedi a spiccicare dai pantaloni certi pezzi di corteccia sintetica, e li lanciavamo in mezzo alla strada, dove intanto non passava anima viva. Diminuzione dei cavalli, aumento dell’ottimismo, ha detto lui a un tratto, quasi canticchiando. Niente panchine, eh, ho confermato io. Ci eravamo messi a fumare, fuori… - Si può soltanto fuori, vero? – e a parlare del piacere che ci aveva fatto rincontrarci lì dopo tanto tempo... che piacere oh, rincontrarsi… i vestiti stazzonati, con tutte le pieghe della giornata, il nodo della cravatta allentato, il culo in pizzo alla fioriera… eravamo ancora là a parlare delle nostre storie, come fossero di tutti. ...

30 mag 20101

Racconto - Meglio prete che operaio

Categoria: Narrazioni
Racconto - Meglio prete che operaio

[Il racconto è di Gabriele Santoni, uno degli autori de 'Il bit dell'avvenire' e anonimo scrittore della colonna velletrano-lombarda. E' stato uno dei racconti finalisti, nella categoria under 35, per il concorso 'Subway-Letteratura' arrivato alla sua IX edizione. Si parla di ideologie e di sogni d'infanzia, passando per gli scontri padre/figlio senza tralasciare una punta di fantastico. Il tratto di fondo sembra essere quello della vocazione, laica o religiosa che sia.] MEGLIO PRETE CHE OPERAIO di Gabriele Santoni L’autunno si presentò nel migliore dei modi, a dispetto di una estate da dimenticare. Il venticello era fresco e strappava qualche foglia dagli alberi di acacia. Poche pozzanghere lungo i marciapiede. Il sole batteva proprio sulla porta d’entrata dell’ospedale San Giovanni. Nino se lo ricorda bene, perché mentre attraversava di corsa quel portone il riflesso del sole per poco non lo acceca. Aveva lasciato la macchina in sosta vietata e nemmeno s’era ricordato di chiuderla. Anna stava per partorire e allora la strada se l’era fatta tutta di corsa, dieci minuti ed era lì.  Il fiato sembrava non averlo seguito. Nino se lo ricorda bene quel giorno. “A dotto’”, aveva detto all’ostetrico, “fa che nasce maschio altrimenti m’incazzo!” “Nino”, aveva risposto lui “io ci provo, ma non t’assicuro niente!”. Il ...

2 mag 20100

La Striscia #10 - Eurostar per il Giappone

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
La Striscia #10 - Eurostar per il Giappone

[Dopo una giusta pausa a cavallo tra 25 Aprile e 1 Maggio, riprende l'attività del sito Anonimascrittori.it con la rubrica sul fumetto e sulle altre vie del fantastico curata dal nostro Stefano Tevini] Hiroshi Nakahara è un architetto giapponese di 48 anni estremamente dedito al lavoro e con il vizio dell’alcool. La sua vita familiare non è delle più serene, anzi, la stima che sua moglie e le sue figlie hanno per lui è pressoché nulla e la comunicazione fra loro inesistente. Tornando da un viaggio di lavoro, Hiroshi prende il treno sbagliato ritrovandosi, per caso, nel proprio paese natio. Recatosi a pregare sulla tomba di sua madre, l’uomo sviene risvegliandosi trentaquattro anni nel passato, con l’occasione di comprendere finalmente, vivendo da quattordicenne con la mente di un cinquantenne, molti punti non chiari del proprio passato. Questa è, a grandi linee, la trama di “In una lontana città”, opera del fumettista giapponese Jiro Taniguchi. Pubblicato inizialmente a puntate su una rivista antologica, formula tipica in Giappone alla quale seguono, per le serie di maggior successo, raccolte in volumi dedicati, questa graphic novel è stata pubblicata in Italia nella più consona veste di un solo volume di quattrocento pagine circa. “In una lontana ...

10 apr 20100

Realtà; Poesia

Categoria: Interpretazioni, Sulla letteratura
Realtà; Poesia

[Altro saggio di Giancarlo Baroni, scrittore e poeta che abbiamo avuto l'onore di ospitare ne 'Il bit dell'avvenire'. Ne 'La faticosa necessità della scrittura', saggio già pubblicato su questo sito, si raccontava, attraverso la voce di molti scrittori, come è stato e sia possibile vincere - o non vincere - la sfida con la pagina bianca. Questa volta invece si parla di poesia, del suo rapporto con la realtà, della sfida - molto teorica - tra forma e sostanza.] Nella storia ci sono dei momenti, dei periodi in cui si ha la sensazione che una brutta poesia, che sta però dalla parte della libertà e della democrazia, valga non soltanto più di una bella poesia che sostiene le posizioni opposte, ma anche di una lirica riuscita che non si schiera, che parla volutamente d’altro, che si nasconde e si mimetizza in attesa di tempi e di condizioni più favorevoli. Sono periodi particolarmente drammatici e tormentati che dobbiamo augurarci di non vivere mai direttamente, dove anche i poeti si sentono spinti e costretti a prendere posizioni nette, a descrivere e a raccontare i fatti nella loro durezza, a denunciare ingiustizie e atrocità, a gridare la propria indignazione e rabbia, ad ammonire, condannare e ...

17 mar 20100

(r)esistenza 2010

Categoria: (r)esistenza
(r)esistenza 2010

Come tutti gli anni si avvicina il 25 aprile e a noi iniziano a prudere i polpastrelli. Perché questo (r)esistenza - manuale di storie contemporanee è un progetto che ci sta a cuore. E che sta a cuore a tutti quelli che frequentano l'Anonima Scrittori. Ogni anno ci guardiamo in faccia e pensiamo che non ce la possiamo fare. Troppi impegni, troppo poco tempo, risorse quasi sempre aleatorie e sfuggenti. «Magari quest'anno lo saltiamo» diciamo tra noi. E' solo un sussurro - una frase a mezza bocca, un mormorio - perché (r)esistenza ci piace, è un progetto a cui siamo affezionati e ci dispiace pensare di non potergli dare continuità. Per fortuna - o sfortuna, dipende dai punti di vista - c'è sempre qualcuno che esce fuori e dice: «Ma come? Quest'anno non fate (r)esistenza? Ma non è possibile. Se vi serve una mano ci penso io». A volte capita che la mano sia più simbolica che altro, a volte invece è una stretta poderosa che lascia senza fiato. In ogni caso ci aggrappiamo e iniziamo - come al solito - a lavorare. (r)esistenza - manuale di storie contemporanee, per chi non lo sapesse, è un progetto volto a riattualizzare il concetto ...

26 feb 20101

Racconto - Un tappo nelle nuvole

Categoria: Narrazioni
Racconto - Un tappo nelle nuvole

[Continua la pubblicazione di racconti sul nostro sito. Ancora una volta l'autrice è Cynthia Collu, di cui già abbiamo pubblicato Su Biccu. Questa volta il titolo è 'Un tappo alle nuvole'. Con questo testo, Cynthia ha vinto il Premio Arturo Loria nel 2007. Ci consentiamo anche una piccola comunicazione redazionale prima di lasciarvi al racconto: in questi giorni stiamo ricevendo tantissimi racconti. Ce la stiamo mettendo tutta per leggerli  e valutarli, ma la mole è spaventosa. Ci serve un po' del nostro tempo e un po' della vostra pazienza. Presto, lo giuriamo, vi daremo una risposta. A tutti, pubblicabili e non.] UN TAPPO ALLE NUVOLE. Tommaso si stava annoiando. Il sole era già alto e lui cominciava ad aver fame. Quanto ci mettevano, questa volta? Si ficcò le mani nei pantaloncini da bagno ed esaminò il castello di sabbia davanti a sé. Aveva retto bene durante la notte, solo la merlatura della torre era crollata. Ci cacciò dentro un piede e poi lo sollevò di forza. La torre franò all’istante e i contrafforti del castello caddero miseramente. Tommaso prese un legno e con quello finì di abbattere la costruzione, poi livellò per bene la sabbia; infine si lasciò cadere a terra supino. Allargò ...



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Anonimascrittori.it ha cambiato veste. Giusto il tempo di familiarizzare con il web 2.0, di acquisire dimestichezza con il nuovo programma di content management e di sollecitare/solleticare la comunità anonima alla scrittura di racconti che non richiedessero dei vincoli come battute o fonte d'ispirazione. Quali le novità? Lo spazio anonimo è vasto: dalle novelle a puntate al viaggio nella musica anni 70, dai fumetti e dalle altre vie del fantastico fino a (r)esistenza, con qualche puntata di recensione dei libri e di critica letteraria. Siamo nati sul web, è il nostro ambiente naturale. Per questo crediamo non possa finire qui. Anonima Scrittori è pronta a rilanciare e a rinnovarsi ancora. Altre novità sono previste nell'immediato futuro e altre ancora le vorremmo costruire insieme a voi. Per collaborare basta scrivere a info@anonimascrittori.it.

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