[Ritorna il Cameriere. Non ha avuto modo di andare al cinema, ma tempo per leggersi un bel libro: Canale Mussolini di Antonio Pennacchi. Ecco la recensione]
podere 517
storia italiana, storia dei peruzzi, un vero e proprio enclave, con proprie leggi o, meglio, proprie ragioni.
cacciati dalle loro terre «maledéti i zorzi vila», si spostano mossi dalla fame nelle malariche terre pontine. ne fanno di cotte e di crude, nell’arco di mezzo secolo imperversano litigando menando ammazzando a destra e manca, ‘ndo cojio cojio.
sono tanti, affamati e con una vena di furia che gli scorre appena sotto pelle e si riproducono riproducendo la medesima furia, partorendo solo di giorno, perché di notte l’osteria è chiusa.
e sono belli, grandiosi, poveri morti di fame ma mai miserabili.
a partire dal primo tafferuglio del capostipite, il nonno, i peruzzi si fanno tutte le guerre su tutti i fronti, dalla spagna alla russia, dal piave all’africa, e litigano dove ce né, pronti con schioppi coltelli e mazze. sono i soli a fare la resistenza -agli americani-, perché «ognuno gà le sò razòn». non muoiono mai. le loro guerre le vincono tutte. rambo gli fa una pippa.
in tutta questa ...