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24 ago 20102

Lo sciopero del compagno Paolo

Categoria: Narrazioni
Lo sciopero del compagno Paolo

[piccolissima prefazione dell'autore (Graziano Lanzidei): «i fatti e i personaggi raccontati in questo scritto sono puramente casuali. Però forse qualcosa di vero c'è».] Ci vedevamo tutti i giorni alla Federazione del Pds di Latina. Rimanevamo lì fino a tarda notte a ragionare di politica, a preparare nuove iniziative o, più semplicemente, a giocare a carte o a fare feste a base di alcol e fumo. Avevamo tra i 18 e i 20 anni. Studiare si studiava – poco e male – e di lavorare non se ne parlava proprio. La politica era la nostra missione ma ci sbagliavamo, di grosso. Era l'epoca di Mani Pulite – mi iscrissi a Giurisprudenza proprio per fare il magistrato – e delle tangenti rosse che non uscivano fuori. Ogni giorno una tortura, con obbligatorio giro nell'emeroteca per andare a controllare se pure 'noi' c'eravamo zozzati in qualche maniera. Alla fine di tutto, quando i giochi sembravano fatti e noi ci apprestavamo ad andare al potere con tutta la gioiosa macchina da guerra, arrivò Berlusconi e fu come una tempesta. O un coitus interruptus. Non ci volle molto tempo per capire che, noi compagni, non andavamo più di moda. Non eravamo più gli estremisti di un ...

7 lug 20103

Vita e Opere di Sebastiano Perduto (ep. 4)

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, Narrazioni, Novella a puntate
Vita e Opere di Sebastiano Perduto (ep. 4)

[Ancora un'altra puntata dell'avvocato più cinico del web. Il personaggio creato da Roberto Cerisano si conferma sempre, anche nelle situazioni più disparate. Tra corsi di buddismo, conflitti familiari, telefonate, minacce di querela, riflessioni e ikebana. Cosa succederà nella quarta puntata?] Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 1) Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 2) Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 3) Vita e opere di Sebastiano Perduto (ep. 4) «Pronto.» «Sebastiano Perduto?» «Avvocato.» «Certo, mi scusi, sono un collega, Oscar Vincente.» «Mi prende per il culo?» «No, no, le assicuro collega, lo so, è una coincidenza curiosa, ma mi chiamo proprio così.» «Incredibile, un po’ esaltati i suoi genitori, no collega? Ottimisti quanto meno. È come è andata tutto sommato?» «Come è andata cosa?» «Dico la sua vita, con quel nome da onorare, deve essere stata dura. I suoi dovevano avere grandi aspettative. Vede, per me è un’altra storia, Sebastiano Perduto, tutto da vincere niente da perdere. A lei invece com’è andata?» «Beh… non saprei, direi bene, sì bene, collega, sono contento.» «Bravo, bravo, sono contento per lei. E ora mi dice cosa vuole e perché mi chiama a casa mia e come ha avuto questo numero che non sta sull’elenco perché non gradisco che mi si rompano i coglioni a casa. ...

14 giu 20101

AUMENTO DELL’OTTIMISMO di Lorenzo Pavolini

Categoria: Narrazioni
AUMENTO DELL’OTTIMISMO di Lorenzo Pavolini

[Alla Basilica di Massenzio, Lorenzo Pavolini ha letto il suo inedito, l'Aumento dell'ottimismo. Un racconto intimista letto da un emozionato Pavolini che, nonostante la sua esperienza del palcoscenico, ha evidentemente sentito il peso del momento e della finale allo Strega. Ché uno spera di arrivarci, in finale, ma quando poi la deve disputare, l'emozione non può evitarla.] AUMENTO DELL'OTTIMISMO di Lorenzo Pavolini Ci siamo seduti sul bordo di una fioriera, di quelle in cemento che stanno davanti ai ristoranti e agli alberghi. Oh, non c’è una panchina… Manco qua sul corso. Niente eh?! Non se ne vedono. Ogni tanto ci tiravamo su in piedi a spiccicare dai pantaloni certi pezzi di corteccia sintetica, e li lanciavamo in mezzo alla strada, dove intanto non passava anima viva. Diminuzione dei cavalli, aumento dell’ottimismo, ha detto lui a un tratto, quasi canticchiando. Niente panchine, eh, ho confermato io. Ci eravamo messi a fumare, fuori… - Si può soltanto fuori, vero? – e a parlare del piacere che ci aveva fatto rincontrarci lì dopo tanto tempo... che piacere oh, rincontrarsi… i vestiti stazzonati, con tutte le pieghe della giornata, il nodo della cravatta allentato, il culo in pizzo alla fioriera… eravamo ancora là a parlare delle nostre storie, come fossero di tutti. ...

30 mag 20101

Racconto - Meglio prete che operaio

Categoria: Narrazioni
Racconto - Meglio prete che operaio

[Il racconto è di Gabriele Santoni, uno degli autori de 'Il bit dell'avvenire' e anonimo scrittore della colonna velletrano-lombarda. E' stato uno dei racconti finalisti, nella categoria under 35, per il concorso 'Subway-Letteratura' arrivato alla sua IX edizione. Si parla di ideologie e di sogni d'infanzia, passando per gli scontri padre/figlio senza tralasciare una punta di fantastico. Il tratto di fondo sembra essere quello della vocazione, laica o religiosa che sia.] MEGLIO PRETE CHE OPERAIO di Gabriele Santoni L’autunno si presentò nel migliore dei modi, a dispetto di una estate da dimenticare. Il venticello era fresco e strappava qualche foglia dagli alberi di acacia. Poche pozzanghere lungo i marciapiede. Il sole batteva proprio sulla porta d’entrata dell’ospedale San Giovanni. Nino se lo ricorda bene, perché mentre attraversava di corsa quel portone il riflesso del sole per poco non lo acceca. Aveva lasciato la macchina in sosta vietata e nemmeno s’era ricordato di chiuderla. Anna stava per partorire e allora la strada se l’era fatta tutta di corsa, dieci minuti ed era lì.  Il fiato sembrava non averlo seguito. Nino se lo ricorda bene quel giorno. “A dotto’”, aveva detto all’ostetrico, “fa che nasce maschio altrimenti m’incazzo!” “Nino”, aveva risposto lui “io ci provo, ma non t’assicuro niente!”. Il ...

19 mag 20103

(r)esistenza 2010 - Backstage

Categoria: (r)esistenza, Narrazioni
(r)esistenza 2010 - Backstage

[Un nuovo racconto di (r)esistenza quotidiana. Dopo Marco Berrettini è il turno di un altro grande anonimo lombardo: Stefano Tevini. Già autore della Striscia, sui fumetti e su altre vie del fantastico, ha partecipato all'iniziativa letteraria del 2010 con un racconto che parla del wrestling, un mondo che parecchi sono abituati a vedere soltanto in televisione. Lui ce lo fa conoscere da un'angolazione insolita: il Backstage, appunto.] Lo schiaffo sul culo mi arriva quando sto facendo il riscaldamento per il collo. Bisogna scaldarlo bene, il collo, se no si rischia grosso. E’ l’assicurazione sulla vita per chi pratica il wrestling, te lo dicono fin dalle prime lezioni. Mi sono messo dove ci sono le docce prepararmi con calma che se già le botte nei giorni a venire si fanno sentire, salire sul ring a freddo significa non dormire per settimane. Insomma, sono lì che formo un triangolo che ha per vertici la mia testa appoggiata a un asciugamano, i miei piedi e il mio culo che punta verso il soffitto. Con le mani dietro la schiena oscillo avanti e indietro quando qualcuno apre la porta dello spogliatoio e sciaff! “Ma vaffa…” parto io mentre torno sulle ginocchia e mi giro per vedere ...

13 mag 20103

(r)esistenza 2010 - Se solo cambiassero i tavoli

Categoria: (r)esistenza, Narrazioni, Progetti
(r)esistenza 2010 - Se solo cambiassero i tavoli

[Iniziamo la pubblicazione dei migliori racconti arrivati per (r)esistenza 2010. Da ben cinque anni, Anonima Scrittori raccoglie storie di resistenza quotidiana per testimoniare come, ancora oggi, ci sia la necessità di lottare, di cadere e rialzarsi, di schierarsi. Iniziamo la pubblicazione sul web con uno dei nostri autori preferiti, Marco Berrettini, che al concorso (r)esistenza ha già partecipato con 'Dammi quattro diamanti', scritto che arrivò secondo nell'edizione del 2007 e che è stato letto durante il concerto lettura al Teatro di Terra di Velletri.] SE SOLO CAMBIASSERO I TAVOLI di Marco Berrettini Le stelle dubbiose s’inerpicano sulle mura creando penombra. Pensavo che i cd non gracchiassero e invece, eccomi qui, seduto nella mia nuova auto, contemplando le luci della pianura, assordato da un’inascoltabile Lura con Eclipse davvero mal masterizzata. Ormai da molto tempo fatico ad addormentarmi  ed è perfettamente inutile stare nel letto a rigirarsi. A volte mi ammazzo di televisione e blu-ray, altre m’intrufolo in età non più mie bevendo chupitos di rhum e pera e scartando la pera che ho sempre odiato; questa volta ho deciso di testare le potenzialità fuoristradistiche del mio ultimo acquisto e mi sono ritrovato quassù. Intorno a me percepisco solo sagome, mentre in lontananza distinguo chiaramente alcune vie, l’aeroporto, il ...

9 mar 20100

Storia di un’illustrazione

Categoria: Narrazioni
Storia di un’illustrazione

[Stefano Cardinali, illustratore dell'ultimo libro di Antonio Pennacchi, 'Canale Mussolini', e componente dell'Anonima Scrittori, ha scritto un divertente racconto sulla genesi del disegno che raffigura il territorio pontino, prima palude e poi «giardino terrestre»] STORIA DI UN'ILLUSTRAZIONE «Ma… tu che scuole hai fatto?» Comincia così la mia collaborazione con Antonio Pennacchi, con questa domanda guarnita da puntini di sospensione che sembrano lo stile di un cattivo narratore e invece fanno parte del carattere di chi mi stava esaminando. «E col disegno tecnico come te la cavi?» «Beh al tecnico industriale disegnavo i circuiti elettrici con la china» «Ma la prospettiva la conosci?» Che conoscessi la prospettiva lo sapeva, aveva visto alcuni miei disegni per altri libri però a quel punto la domanda era obbligata. «Vabbè, allora ci vediamo alle sette da Piermario che ti devo parlare». Il preesame era superato. Confesso che quando Antonio mi parlò delle illustrazioni per il suo romanzo fui assalito dal timore di non essere all'altezza, anzi, più che dalla preoccupazione fui abbrancato dal terrore: due cartine dell'Agro Pontino prima e dopo la bonifica con vista a volo d'uccello. Consegna in tempi ristrettissimi ("tra tre giorni dobbiamo mandare tutto alla Mondadori").Un cane rabbioso aveva il mio stomaco tra i denti e cominciava a masticarlo. Cercai di darmi ...

3 mar 20100

Il Fascismo è una questione di famiglia - 1

Categoria: Interpretazioni, Narrazioni
Il Fascismo è una questione di famiglia - 1

[Sul numero di Libero del 2 Marzo 2010, c'è una intera pagina dedicata a due scrittori, Antonio Pennacchi e Lorenzo Pavolini, che hanno fatto parte dell'antologia 'Il Bit dell'Avvenire'. Il primo, Pennacchi, è alla seconda recensione del suo libro 'Canale Mussolini', che già fa parlare molto di sé, mentre Pavolini riceve la prima nota per il suo 'A cavallo della tigre'. Partiamo dal secondo, anche se il romanzo uscirà giovedì] A CAVALLO DELLA TIGRE In questi giorni il fascismo torna in sala narrativa anche con il terzo romanzo di Lorenzo Pavolini (classe 1964), Accanto alla tigre (Fandango, pp. 248, euro 16,50, in libreria da giovedì), dedicato al nonno Alessandro, gerarca appeso in piazzale Loreto accanto al Duce e alla Petacci. Lui, convinto fosse morto in volo come il suo amato Saint-Exupery e non fucilato alla schiena dai partigiani dopo essere stato catturato armi in pugno, apprende la verità solo scoprendone una foto in un libro delle medie e si mette in testa di accostarsi alla 'tigre'. Finendo, quasi inevitabilmente e per quanto involontariamente, per cavalcarla. [A questo punto uno può chiedersi: chi era Pavolini Alessandro, oltre ad essere un gerarca fascista e ad essere stato appeso a Piazzale Loreto?] I DUE (VERI) VOLTI DEL ...

26 feb 20101

Racconto - Un tappo nelle nuvole

Categoria: Narrazioni
Racconto - Un tappo nelle nuvole

[Continua la pubblicazione di racconti sul nostro sito. Ancora una volta l'autrice è Cynthia Collu, di cui già abbiamo pubblicato Su Biccu. Questa volta il titolo è 'Un tappo alle nuvole'. Con questo testo, Cynthia ha vinto il Premio Arturo Loria nel 2007. Ci consentiamo anche una piccola comunicazione redazionale prima di lasciarvi al racconto: in questi giorni stiamo ricevendo tantissimi racconti. Ce la stiamo mettendo tutta per leggerli  e valutarli, ma la mole è spaventosa. Ci serve un po' del nostro tempo e un po' della vostra pazienza. Presto, lo giuriamo, vi daremo una risposta. A tutti, pubblicabili e non.] UN TAPPO ALLE NUVOLE. Tommaso si stava annoiando. Il sole era già alto e lui cominciava ad aver fame. Quanto ci mettevano, questa volta? Si ficcò le mani nei pantaloncini da bagno ed esaminò il castello di sabbia davanti a sé. Aveva retto bene durante la notte, solo la merlatura della torre era crollata. Ci cacciò dentro un piede e poi lo sollevò di forza. La torre franò all’istante e i contrafforti del castello caddero miseramente. Tommaso prese un legno e con quello finì di abbattere la costruzione, poi livellò per bene la sabbia; infine si lasciò cadere a terra supino. Allargò ...

23 feb 20103

Racconto - Una ricetta esemplare

Categoria: Narrazioni
Racconto - Una ricetta esemplare

[Questo racconto di Stefano Cardinali - autore del Bit e de "L'ode", uno dei più bei racconti del concorso (r)esistenza, nonché illustratore dell'ultimo libro di Pennacchi, "Canale Mussolini" - è alla sua terza versione. La prima venne scritta per le 'Pillole Libere' di Modica Quantità, una delle iniziative storiche dell'Anonima Scrittori. La seconda stesura avvenne quando il racconto venne pubblicato su Fili d'Aquilone mentre questa, la terza e ancora inedita, è stata suggerita da Antonio Pennacchi] Dalla cucina il tintinnio delle tazzine annunciava che il caffè era quasi pronto. Come faceva spesso quando aveva un po’ di tempo libero, Giorgio era andato a trovare Luciano e ora, nell'attesa di consumare quel breve rito, si guardava attorno incuriosito dalla libreria del suo amico. Attratto da una piccola pubblicazione in evidenza su un ripiano, Giorgio si avvicinò per osservarlo meglio: DELITTI ESEMPLARI recitava il titolo sotto il nome di Max Aub sullo sfondo blu della copertina. Lo prese, lo aprì e lesse quello che sembrava un microscopico racconto: Lo uccisi perché nessuno mi vedeva. Incuriosito sfogliò altre pagine fino a trovare un'altra frase secca: Lo uccisi perché non la pensava come me. Poi ne scovò una più lunga: Lo uccisi perché avevo una pistola. Quanto piacere dà stringerla ...



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Anonimascrittori.it ha cambiato veste. Giusto il tempo di familiarizzare con il web 2.0, di acquisire dimestichezza con il nuovo programma di content management e di sollecitare/solleticare la comunità anonima alla scrittura di racconti che non richiedessero dei vincoli come battute o fonte d'ispirazione. Quali le novità? Lo spazio anonimo è vasto: dalle novelle a puntate al viaggio nella musica anni 70, dai fumetti e dalle altre vie del fantastico fino a (r)esistenza, con qualche puntata di recensione dei libri e di critica letteraria. Siamo nati sul web, è il nostro ambiente naturale. Per questo crediamo non possa finire qui. Anonima Scrittori è pronta a rilanciare e a rinnovarsi ancora. Altre novità sono previste nell'immediato futuro e altre ancora le vorremmo costruire insieme a voi. Per collaborare basta scrivere a info@anonimascrittori.it.

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