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Antonio Pennacchi a Roma Tre

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Antonio Pennacchi a Roma Tre

[caption id="" align="aligncenter" width="448" caption="New Humanities"][/caption] Seminario con lo scrittore Antonio Pennacchi autore dell'opera Canale Mussolini, un’epopea familiare nei tempi della bonifica dell’Agro Pontino Chi conosce l´opera di Antonio Pennacchi non si stupirà se i docenti impegnati nel progetto internazionalizzazione di Roma Tre "Materiali, strumenti e progetti per una riconfigurazione delle scienze umane" lo hanno voluto invitare a un incontro pubblico con la comunità del nostro Ateneo: nei materiali della sua narrativa sono rese in forma drammatica idee, riprese poi ed esplorate nei suoi saggi, che dialogano -- per lo più dissentendo - con gli strumenti adoperati da letterati, storici, architetti - finanche i paletnologi - per conoscere il passato ed interpretare il presente. Se fosse più facile catalogarlo, circoscriverlo entro una particolare categoria, questo dissenso perderebbero forse un po´ della sua credibilità; ma nessuno sembra esserci riuscito. In attesa, è lui a venire da noi per un confronto. E gliene siamo particolarmente grati, anche perché ha scelto questa occasione per la sua prima apparizione in un´aula universitaria. Nell´arco di una carriera letteraria lunga quasi vent´anni, Pennacchi ha dato corpo a uno stile saggistico innervato da una sapienza narratologica che gli permette di adoperare una versione letteraria del parlato per disarmare i lettori e ...

Anche Pennacchi contro Carofiglio? No alla querela!

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, Editoriali, Pennacchi, Sulla letteratura
Anche Pennacchi contro Carofiglio? No alla querela!

Su la  Repubblica del 25/9/2012 - "Settanta scrittori contro Carofiglio: «Intimidisce la critica»" - ho letto che un nutrito gruppo di scrittori e critici, tra cui Marco Belpoliti, Franco Cordelli, Andrea Cortellessa, avrebbe deciso di "intervenire in difesa di Vincenzo Ostuni dopo l'azione civile per diffamazione intentata ai suoi danni da Gianrico Carofiglio". Oggi andranno a manifestare in Roma davanti al commissariato Ps di Piazza del Collegio Romano. Che era successo a monte? Era successo che durante la campagna elettorale dell'ultimo premio Strega - a cui poi Il silenzio dell'Onda di Carofiglio (Rizzoli) si sarebbe classificato terzo - Vincenzo Ostuni, editor di Ponte alla Grazie, lo aveva definito sulla sua pagina facebook "un libro letterariamente inesistente, scritto con i piedi da uno scribacchino mestierante, senza un'idea, senza un'ombra di «responsabilità dello stile»". Quelli di Ponte alle Grazie sono soliti non andare troppo per il sottile. Per loro, ad esempio, ogni volta il premio Strega "è combinato". Per essere davvero pulito, un premio Strega dovrebbe far vincere solo il libro loro. Quelli degli altri sono sempre schifezze. Carofiglio, però, stavolta ha querelato e adesso tutti quei settanta critici e scrittori sono insorti a difesa d'Ostuni: "Le storie letterarie sono piene di stroncature assai ...

Da “Canale Mussolini” alla Pianura Blu - Antonio Pennacchi

Categoria: Antonio Pennacchi, Canale Mussolini, Eventi, Pennacchi
Da “Canale Mussolini” alla Pianura Blu - Antonio Pennacchi

[Dopo il travolgente successo di Canale Mussolini (oltre 375.000 copie vendute in Italia, premio Strega 2010, libro rivelazione già in Francia, Olanda e Germania, prossime uscite nel resto del mondo), Antonio Pennacchi non si è messo a lavorare, come pure ci si sarebbe aspettato, ad un nuovo romanzo, bensì ad un progetto integrato territoriale di inusitata grandezza. Insieme alla neonata Officina Pennacchi, alla Camera di Commercio di Latina e al Pomos, Polo di ricerca per la mobilità sostenibile dell’università la Sapienza, vuole ridisegnare l’intero panorama agrario ed urbanistico dell’Agro Pontino. Di seguito il comunicato stampa di presentazione dell'evento.] Sino ad ottant’anni fa, questo territorio di oltre 700 chilometri quadrati era stato lungamente preda delle acque: paludi inospitali, stagni malarici e foreste impenetrabili. Per secoli e secoli qui i malcapitati ci si erano mossi solo faticosamente a cavallo o, soprattutto, in barca, sugli antichi ‘sandali’. Poi la bonifica fascista negli anni 30 del Novecento e la colonizzazione diffusa: sino a quarant’anni fa – fino agli anni 60 – c’era un mare di biciclette che da tutti i borghi, lungo strade regolarmente cintate dalle fasce frangivento di eucalypti, raggiungevano le ‘città nuove’ e le fabbriche appena nate dalla Cassa per il Mezzogiorno. Oggi ...