Anonima scrittori


#DoctorSleep - King è (diventato) grande

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, zaphod blog
Postato da: zaphod

[Massimiliano Lanzidei su Doctor Sleep di Stephen King]

Esce finalmente domani in Italia l’ultimo romanzo di Stephen King (Doctor Sleep, Sperling & Kupfer). Chi scrive lo ha già letto in lingua originale ed è curioso di affrontarlo ora nella traduzione di Giovanni Arduino, che si è già occupato di Joyland, l’ultimo libro tradotto in Italia del Re. Era dai tempi della mia personalissima King’s addiction giovanile che non bruciavo le tappe con tanta impazienza. L’ultimo acquisto in inglese se non sbaglio era stato Misery, poi tutti gli altri li ho letti nelle traduzioni italiane, alcuni appena usciti, altri recuperandoli poi più tardi. La serie della Torre nera, per dire, ancora mi manca. Questo Doctor Sleep invece no. Sarà stato il marketing, sarà stata la curiosità di sapere che fine aveva fatto il piccolo Danny Torrance col suo caschetto di capelli biondi - per me il film di Kubrick rimane un capolavoro - o sarà per la facilità con cui oggi ti puoi procurare un ebook in lingua originale, fatto sta che appena uscito negli Stati Uniti l’ho comprato e, come spesso accade con i libri di King, divorato in pochi giorni.

Ho pianto. Forse l’età mi ha portato ormai a un livello imbarazzante di “lacrima facile”, ma ci sono un paio di punti - su cui non posso dilungarmi per evitare rivelazioni sul finale - in cui mi sono commosso. Perché Doctor Sleep è un libro vero. Forse il più vero scritto da Stephen King insieme a On writing. Lì il Re si metteva a nudo, raccontava la sua biografia sotto le mentite spoglie di un saggio sulla scrittura. In Doctor Sleep va oltre. In Doctor Sleep King fa i conti con i suoi fantasmi e si rappacifica col suo passato.

Doctor Sleep riprende e chiude le vicende raccontate - quarant’anni fa - in Shining. Gli ortodossi kinghiani vi diranno che è meglio leggere quello, prima di affrontare le vicende narrate in Doctor Sleep. Non date loro retta. Io il libro precedente l’ho letto, nell’edizione Sonzogno che ancora si intitolava Una splendida festa di morte, almeno trent’anni fa e il ricordo della lettura è inevitabilmente sovrascritto dalle innumerevoli visioni del film di Kubrick. Film che però King non gradisce e quindi non prende in considerazione per la scrittura di questo sequel. Ma siccome King, oltre che Re del Brivido, è anche scrittore di mestiere, sa come raccontare l’antefatto nel corso della narrazione per dare al lettore - anche chi di Shining, libro o film, niente sa e neanche vuole sapere - le coordinate per orizzontarsi e seguire le vicende di questo Danny Torrance che si trova quaranta anni dopo una brutta avventura a viverne una ancora peggiore.

Danny Torrance ha lo shining - la luccicanza - e significa che può entrare in contatto telepaticamente con altre persone e altre amenità del genere. Da bambino questa facoltà ha aiutato lui e sua madre a sopravvivere al padre in un albergo sperduto tra le nevi del Colorado, l’Overlook Hotel. Nel corso degli anni  precedenti nell’Overlook Hotel sono capitate tante cose strane, fatti di sangue per lo più, e queste cose hanno lasciato delle tracce psichiche negli ambienti. Danny le avverte, ma anche suo padre le capta, ne viene soggiogato (affascinato?) e alla fine perde la ragione e tenta di far fuori moglie e figlioletto. Sarà il cuoco dell’albergo - anche lui dotato di luccicanza - a dare una mano al piccolo Danny e sua madre, mentre il padre invece morirà nell’esplosione dell’albergo causata da una caldaia (nel film invece l’albergo non salta in aria, ma il padre di Daniel muore congelato nel giardino dell’albergo).

Quaranta e passa anni dopo Daniel Torrance non se la passa bene. Beve, vive una vita allo sbando, senza fissa dimora e senza futuro. Tocca il fondo e comincia a risalire. Trova un lavoro, persone che si fidano di lui e persone da aiutare. E per aiutare una ragazzina dotata - come lui ma in maniera molto più potente - dello shining si imbatte in una combriccola di gente poco raccomandabile. Per affrontarli Danny deve confrontarsi con i fantasmi del suo passato e guardare negli occhi le sue paure.

King prende Danny per mano, lo accompagna in questo percorso e lo costringe - e si costringe - a scavare nella sua infanzia. Il padre di Danny ha inseguito lui e la madre con l’ascia per farli a pezzettini. Era preda delle entità che infestavano l’Overlook Hotel? O forse c’era qualcosa in quell’uomo che lo ha portato a essere posseduto dall’albergo? Il padre di King se ne è andato di casa quando aveva due anni. In Doctor Sleep si avverte la tensione narrativa girare continuamente intorno al tema del rapporto padre/figlio. Daniel Torrance fino alla fine del libro cerca la risposta ai suoi interrogativi. Se nei suoi libri King esorcizza continuamente le sue paure - la paura di crescere, di fare delle scelte, di non essere in grado di raggiungere un obiettivo - in Doctor Sleep lui e Danny Torrance vanno insieme a toccare con mano l’origine di tutte le insicurezze.

E tornano indietro a raccontarcelo.

Lascia un commento

Devi essereloggato per inviare un commento.





Learn about an online pharmacy with the best prices. Doctor consultation Canada pharmacy `]@ buying cialis cheapest prices and best deals. 2014 entertaiment Canada pharmacy )'} medicines online works with a drugstore. Quality of medicines is one of the criteria that guide the client us pharmacy "[: order viagra professional We constantly offer promotions for our customers. The details of the bonus program, see Special Offer. A catalog of medical and cosmetic products with descriptions. Thematic categories, search by alphabet and key words. All in Canada pharmacy |&& Canadian drugs . After ordering you will always be aware of what's going on with him.