Anonima scrittori


La Striscia - Atipico Noir

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
Postato da: Faust Cornelius Mob

ragazzascomparsaweb

Sebbene in Italia sia conosciuto più che altro per fumetti profondamente intimisti come “In una lontana città”, a breve sul grande schermo con il titolo “Quartieri lontani”, Jiro Taniguchi ha sperimentato diversi generi come, per esempio, la fantascienza in tandem con il maestro francese Moebius. Frutto particolare di queste sue deviazioni dai percorsi più tradizionali è “La ragazza scomparsa”. Il volume racconta di Shiga, guardiano di un rifugio sulle Alpi giapponesi, e di un’indagine che lo riporta in piena Tokyo per ritrovare la figlia di un amico scomparsa nel nulla per onorare una promessa fattagli prima che morisse.

Il volume è come minimo inusuale. Con il suo caratteristico registro pacato, Taniguchi racconta un noir dove il conflitto principale si consuma tra un uomo e un ambiente a lui alieno e, per certi versi, ostile. Abituato agli spazi aperti della montagna,Shiga fa tutto fuorché la figura dell’eroe inattaccabile vagando incerto in una realtà di cui non comprende più i codici che regolano le relazioni fra le persone.

E’ la ricerca, quindi, di persone in grado di muoversi nel contesto di una metropoli e di portare alla luce gli elementi che lo stesso Shiga metterà insieme a costituire l’ossatura di una trama che vede Tokyo messa in scena alla pari dei personaggi che la abitano, ritratta con uno stile, tipico di Taniguchi, estremamente chiaro e preciso adatto a coglierne gli aspetti freddi e spigolosi.

I palazzi, con i loro spigoli e le loro geometrie slanciate, trovano nel tratto pulito del più europeo dei mangaka un mezzo espressivo adatto e funzionale.

I tempi narrativi sono anch’essi quelli tradizionali di Taniguchi : un ritmo estremamente dilatato che, in questo caso, male si adatta alla vicenda facendole soffrire più di un calo. In “La ragazza scomparsa” l’autore non riesce ad adattare  al genere noir la propria scrittura e gli elementi che in altri lavori ne costituiscono la forza qui finiscono per appesantire l’opera nel suo complesso, quasi a tracciare un parallelismo fra autore e protagonisti, entrambi in difficoltà in un contesto a loro poco consono.

Seppur non privo di buoni momenti, “La ragazza scomparsa” non è uno dei migliori lavori di Jiro Taniguchi.

 

Jiro Taniguchi, La ragazza scomparsa, ed. italiana Coconino, 2010, 338pp., €18

 

Lascia un commento

Devi essereloggato per inviare un commento.