Anonima scrittori

La Striscia #18 - Intervista a Paolo di Orazio

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
La Striscia #18 - Intervista a Paolo di Orazio

Ridendo e scherzando, Paolo di Orazio calca la scena del fumetto italiano da quasi venticinque anni. Dalla storica rivista 'Splatter', alla recentissima antologia 'Che hanno da strillare i maiali?' passando per il crudo 'Primi Delitti', Paolo ha visto un pezzo di storia dell’ottava arte nel nostro paese e ha accettato di condividere con noi le sue considerazioni a riguardo. Potresti presentarti e raccontarci le fasi salienti della tua carriera? «Inizio nel 1987 come scrittore di riviste porno (racconti, false interviste a pornostar, falsa corrispondenza coi lettori, sceneggiatura di “finti” fotoromanzi ottenuti cannibalizzando fotogrammi da pellicole hardcore), pubblicando anche fumetti horror brevi scritti e disegnati da me. Dopo una denuncia per pubblicazioni oscene, vengo chiamato a dirigere 'Splatter', 'Mostri' e 'Nosferatu', gli epocali mensili della ACME. Tra il 1989 e il 2001 pubblico racconti e romanzi per Granata Press, Addictions, Castelvecchi, Urania, Coniglio Editore, scrivo sceneggiature per Cattivik e per il mensile americano Heavy Metal. Torno ai fumetti nel 2007, sceneggiando per Andrea Domestici 'Il Bambino dei moschini' (Clair de Lune/DEd'A), e per Massimo Semerano 'I ragazzi di Padre Mauro', serial cattolic-noir (Beccogiallo / NPE) diramato in varie opere antologiche e in via di sviluppo». Entrando nello specifico di questa rubrica, parliamo di fumetti. ...

La Striscia #16 - It’s evolution, baby!

Categoria: Assaggi, suoni, visioni e letture, La striscia di Faust
La Striscia #16 - It’s evolution, baby!

[Nonostante i ritmi rallentati, dal caldo e dalle vacanze, di AnonimaScrittori.it, non potevamo farvi perdere un'altra puntata de La Striscia del nostro Stefano Tevini. Questa volta è il turno dei mutanti più famosi: X-Men. Si entra nel fantastico mondo della Marvel Comics e di una delle serie più fortunate della storia del fumetto, probabilmente conosciuta dai più attraverso la celluloide.] PUNTATA NUMERO 16: IT'S EVOLUTION, BABY! Identità razziale ed evoluzione sono le tematiche che stanno alla base del concept degli X-Men, gruppo di supereroi di punta dell’universo editoriale Marvel Comics. Evoluzione, perché gli X-Men sono mutanti : non hanno ottenuto superpoteri per via di un improbabile incidente, non hanno dedicato una vita al raggiungimento dell’eccellenza in qualche campo e non possiedono oggetti dalle facoltà miracolose, semplicemente sono nati diversi, il passo evolutivo successivo all’homo sapiens : l’homo superior. Identità razziale perché, se la diversità genera xenofobia, una diversità che va oltre l’umano accresce il problema in proporzione. Gli X-Men sono quindi dei paria che lottano per una società dove umani e mutanti possano vivere in piena integrazione. E’ su questa idea di fondo che Grant Morrison, nella sua gestione della collana “New X-Men” durata da luglio 2001 a maggio 2004, lavora. L’approccio tipico dello scrittore scozzese ...