Luca Baldini - Foglio di servizio n.2541

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Postato da: zaphod

Ma Eccellenza gliel’avremo detto chissà quante volte
Signora, non si può, Signora, non si può.
Però quella è sempre li, a provarci, a riprovarci.
Devo andare a Lourdes, devo andare a Lourdes.

Il referendum popolare l’aveva sancito e ormai era legge, erga omnes come amava dire il Premier, erga omnes e basta.
La TAV fa bene alla Nazione, serve e si può fare.
Finalmente!
C’erano stati un mucchio di ritardi sul programma dei lavori, buche, gallerie, valli, comunità, singoli, condomini.
Tutti comunque contro, per una montagna di pretesti: ecologici, ambientalisti, umanitari, culturali, acustici, politici e soprattutto per una manciata di appalti blindati, già dati a chi si doveva.
Fatto sta che alla fine hanno perso.
E fu proprio con quello che avevano sempre reclamato, il pronunciamento popolare, la democrazia dal basso.
Macchè!
Costò un botto, è vero, ma funzionò.
Ai favorevoli fu assicurato un carnet di cento viaggi frontiera - frontiera gratis.
Così il giorno del voto fu subito chiaro dopo i primi exit-poll: andava bene, anzi benissimo, si erano tutti votati al viaggio.
Per legge fu sancito l’inizio della grande opera e un emendamento, che si dice frutto di cooperazione bipartisan, stabilì che, come ristoro dei maggior costi sorti in virtù di tutta quell’ottusa opposizione, l’uso della nuova infrastruttura fosse per sempre inibito agli autori di tutti quei danni.
In poche parole: non l’hai voluta? Non la userai! Mai!
Li per li sorse un coro di ecchiccazzosenefrega!
Ma poi il sentirsi esclusi minò l’orgoglio e più o meno clandestinamente, per vedere, per sapere, per provare, qualcuno degli oppositori incominciava a salire sul predellino del velocissimo treno che tra Lione e Torino metteva neanche il tempo di un paio d’ore.
La cosa non poteva mica passare in cavalleria.
E così tutte le sante mattine dobbiamo venire a fare cordone intorno alla stazione per impedire di salire a chi votò contro.
E’ intollerabile!
esclamò sua Eccellenza,
sulle foto, sui giornali, pure nei concorsi di scrittori da strapazzo.
Non si devono avvicinare, e meno che mai quegli appecoronati dei fotografi.
Provvedete.
Si Eccellenza, sarà fatto.
Però guardi quella li non la sopportiamo più Eccellenza.
Tutte le sante mattine che dio ci manda quella viene a lacrimare con il crocefisso in mano e il moccio al naso.
Devo andare a Lourdes, devo andare a Lourdes
Signore non ce la facciamo più; o le diamo un carnet o la ammazziamo.

Cadde un silenzio spesso, opaco e lungo.
Sua Eccelenza sentenziò: Provvedete, la legge è legge.

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